Catacombe di Santa Agnese

Via Nomentana, 349 - 00162 ROMA Tel. E Fax 06.86.10.840
Apertura: 9.00 -12.00 / 16.00 - 18.00
Riposo settimanale: DOMENICA MATTINA E FESTIVI
Trasporti pubblici: Bus 90; 60; 36

Santa Agnese, la santa bambina che da il nome a questa catacomba venne probabilmente martoriata durante Diocleziano, da alcuni documenti viene descritta come decapitata e da altri arsa sul rogo, tutti però concordano sulla data del martirio, sull'età della santa e sul motivo : Santa Agnese venne uccisa il 21 gennaio, all'età di 12 anni, dopo che rifiutò il figlio del prefetto dell'Urbe per mantenere la propria verginità.
Venne sepolta "in praediolo suo" ovvero presso un terreno di proprietà familiare, tale terreno sito in via Nomentana ed adiacente al cimitero maggiore, divenne una catacomba dopo la sepoltura della piccola santa.
La catacomba presenta quattro regioni distinte di cui solo la prima può ritenersi pre-costantiniana, infatti la Regio I presenta tutti i caratteri arcaici quali tombe a mensa oppure i diaframmi divisori tra i loculi che appaiono larghi al punto da lasciar capire un uso non intensivo della catacomba.
Le altre regioni (regio) sono sicuramente più tarde, la Regio II rimase sempre accessibile e subì la spoliazione delle decorazioni a causa della spietata caccia alle reliquie che nei secoli furono anche caldeggiate dalla stessa chiesa probabilmente a scopi più propagandistici che religiosi, fortunatamente ampie zone della catacomba, come la Regio III, restarono celate perché ostruite dal fango fino agli scavi della seconda metà dell'ottocento eseguiti da M. Armellini su incarico dell'archeologo G. B. De Rossi e la Regio IV che venne scavata completamente solo nel 1972.
L'adorazione per Santa Agnese iniziò ben presto, tanto che Costantino fece erigere, tra il 337 ed il 350 una basilica tipicamente

circiforme, i cui resti sono ancora visibili.
A quel tempo solo un imperatore aveva l'autorità di abbattere strutture cimiteriali preesistenti a favore di nuove basiliche, cosicché Costantino fece erigere la basilica al pari di quelle di San Pietro sul Vaticano e San Paolo fuori le mura all'Ostiense, ma perché Costantino mise Santa Agnese quasi sullo stesso piano degli apostoli Pietro e Paolo?

La leggenda vuole che la Santa bambina curò dalla lebbra Costanza, la figlia di Costantino, per cui la fede di questa spinse l'imperatore verso la costruzione di una grande basilica, come detto sopra circiforme con lato lungo 100 metri e lato corto 40 metri, inoltre la stessa Costanza volle il proprio mausoleo accanto alla basilica, il bellissimo monumento funebre di Costanza è una meta immancabile per chi si reca alla catacomba di Agnese.

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