Chiesa di Sant'Andrea della Valle

Roma - Corso Vittorio Emanuele II
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cupola san andrea della valle

San Andrea della valle è una tra le più monumentali chiese di Roma, insieme alla chiesa del Gesù e a S. Ignazio formano l'emblema della cosidetta chiesa della controriforma.
Tempio dei Teatini essa venne iniziata nel 1591 ma entra a far parte delle chiese barocche di Roma poiché le sue decorazioni si protrassero nel '600 acquisendo così lo stile più in voga del momento.
Il progetto iniziale fu dell'architetto Olivieri, poi ripreso da Padre Grimaldi dei Teatini, infine ai primi del '600 ingenti stanziamenti consentirono al Maderno il completamento della cupola nel 1622, essa è seconda in altezza solo a quella di San Pietro.
San Andrea della Valle venne completamente ricoperta nel 1625 e consacrata nel 1650, la facciata però restò spoglia fino all'intervento di Carlo Rainaldi che la eresse come la vediamo tuttora anche se rispetto al progetto iniziale del Maderno la concepì più barocca, da notare che manca un angelo decorativo in alto a destra, voce di popolo riferisce che lo scultore incaricato di eseguire entrambi gli angeli, venne criticato e che quindi si rifiutò di costruire l'altro, molto probabilmente all'atto della posa o poco prima, la seconda statua subì un danno o forse cadde e quindi non venne più ricostruito. (la facciata nel febbraio 2011 è in fase di ristrutturazione)
Una piccola curiosità ci porta ad un nome che ricorre spesso presso le chiese barocche di Roma ossia al Borromini (nipote del Maderno) che da giovane lavorò come scalpellino ai capitelli del lanternino della cupola.

sant'andrea della valleLa chiesa si presenta con un'unica vastissima navata, un corto transetto, sei cappelle laterali intercomunicanti ed un'amplissima volta a botte affrescata nei primi del '900.
Appena dopo le cappelle laterali ci sono due porte laterali con sopra i monumenti funebri dei papi Pio II e Pio III provenienti direttamente dall'antica basilica Vaticana.
Nel transetto a sinistra dell'altare maggiore è posta la statua del Bambino di S. Gaetano.

cupola san andrea della valle

Di sicuro la massima espressione artistica si nota negli splendidi affreschi che ornano tutta San Andrea della Valle, nella cupola si può ammirare "Gloria Celeste" di G. Lanfranco (1625-1628), quindi nei pennacchi della cupola "gli Evangelisti:
S. Matteo; S. Giovanni; S. Luca e S. Marco
(1621-1628)", nel sottarco e nel catino absidale "Storie di S. Andrea" (1623 ca.) tutte opere del Domenichino, al di sotto delle quali nell'abside tre affreschi con scene del "martirio di S. Andrea" opera di M. Preti (1650-1651).

Nel Cappellone di S. Andrea Avellino la grande pala d'altare sembra sia stata dipinta in soli otto giorni dal Lanfranco che tuttavia la lasciò incompiuta, infatti la gloria d'angeli che sovrasta la scena venne aggiunta verso la metà del '700 da Antonio Amorosi.
Un'altra notevole opera d'arte, questa volta scultorea, è nella prima cappella di sinistra, si tratta della statua di S. Marta opera di F. Mochi (1629)
La seconda cappella a destra è dedicata alla famiglia Strozzi, il disegno è probabilmente di Michelangelo Buonarroti, l'altare centrale ha copie in bronzo della Pietà di Michelangelo con ai lati le copie delle statue che ornano il mausoleo di Giulio II in S. Pietro in Vincoli, ovvero Rachele e Lia.
tutti bronzi sono opera di Gregorio De Rubeis (1616).

pala d'altare

Sul lato destro della cappella dei Rucellai (o dei Beati), è possibile ammirare Arcangelo Gabriele al cospetto di Dio del Pomarancio, la pala dell'altare è sempre del Pomarancio, raffigura i Beati teatini Marinoni e Burali d'Arezzo ai quali venne aggiunto nel 1803 il beato Tomasi ad opera di F. Mauno.
Sull'altare della cappella di S. Sebastiano preziosa tela del 1614 raffigurante il santo ad opera di G. De Vecchi allievo di Raffaellino del Colle.
La cappella Ginnetti è caratterizzata da sculture di pregio, venne concepita da C. Fontana con magnifici marmi ed impreziosita dalla pala d'altare in bassorilievo opera di A. Raggi (1675), da due busti sorretti da angioletti ed a sinistra dal monumento al card. Marzio Ginnetti eseguito sempre dal Raggi.

Una nota di carattere musicale ci riporta all'inserimento di questa bella ed importante chiesa nel famosissimo melodramma musicale "La Tosca" di G. Puccini, infine sulla porta di ingresso laterale destro sono esposte due belle tele: 1 - 2

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