Chiesa Santa Maria dell'Anima

chiesa Santa Maria dell'Anima

 

Roma via Santa Maria dell'Anima

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navata santa maria dell'anima

La chiesa di Santa Maria dell'anima mostra subito al visitatore ed al fedele in visita, la propria caratteristica nordica, non a caso si tratta della chiesa della comunità tedesca in Roma.
Notizie sulla sua fondazione risalgono a prima del 1400 e venne da subito dotata di annesso ospedale per la cura ed il conforto dei pellegrini tedeschi che giungevano a Roma.
L'attuale maestoso aspetto deriva dall'ingrandimento o forse meglio dire dalla nuova fondazione necessaria per accogliere i pellegrini al giubileo del 1500, il nuovo progetto viene attribuito ad Andrea Sansovino anche se probabilmente seguì almeno in parte le linee guida progettuali dettate da un precedente architetto tedesco che la impostò in stile Gotico, il caratteristico campanile e le alte navate laterali sono una testimonianza unica a Roma.
La nuova chiesa venne consacrata nel 1542, nei secoli seguenti la storia della chiesa fu segnata da alcuni duri colpi che giunsero a metterne in pericolo addirittura la sopravvivenza: durante la rivoluzione francese venne adibita a stalla, poi i Paesi Bassi spagnoli la considerarono come una propria istituzione ed infine la progressiva italianizzazione spinse per ben due volte la Casa d'Austria ad intervenire esercitando il proprio protettorato.
In relazione col nome Santa Maria dell'Anima bisogna menzionare l'apparato scultoreo posto nel timpano del portale principale della chiesa: la Madonna col Bambino Gesù invocati da due figure nude e piangenti inginocchiate ai suoi lati.
L'interno è composto da tre navate e quattro campate con 8 cappelle trasversali absidate. (la navata centrale è trapezoidale)
Un simbolo particolare, riscontrabile in varie parti della chiesa, è l'aquila imperiale bicipite segno del protettorato esercitato dalla casa degli Asburgo.
La cappella di S. Bennone (1° a destra) è decorata con una pala d'altare eseguita da C. Saraceni nel 1618 e raffigurante il santo a cui è dedicata la cappella.
La seconda cappella è dedicata a S. Anna, sulla sinistra busto del Card. Sluse eseguito da E. Ferrata.
Terza cappella di destra dedicata a S. Marco o altresì detta cappella della famiglia Fugger, in principio ospitava la pala che ora campeggia sull'altare maggiore infatti i santi presenti nella tela sono S. Giacomo e S. Marco protettori rispettivamente di Giacomo e Marco Fugger, nella cappella sono visibili le "storie della Vergine" di Girolamo Siciolante ( il Sermoneta).
l'ultima cappella di destra è detta della Pietà, sull'altare una Pietà scolpita dal Lorenzetto.

altare s m dell'anima

La bella pala d'altare "Sacra Famiglia e Santi", eseguita tra il 1521 ed il 1522 da Giulio Romano (foto a sinistra), decora l'altare maggiore immerso nel grande presbiterio che a destra presenta la monumentale tomba di papa Adriano VI precettore di Carlo V d'Asburgo ed ultimo papa non italiano prima di Giovanni Paolo II.
Tornando indietro sulla sinistra la barocca tomba di L. Holstenius, quindi la cappella del Margravio affrescata da Francesco Salviati in cui spicca la pala della "Deposizione" (1549), la terza cappella a sinistra è dedicata a S. Barbara, la seconda a S. Giovanni Nepomuceno ed infine chiude la parata di sinistra la cappella di S. Lamberto nel cui altare spicca la pala "il martirio di S. Lamberto" opera di Carlo Saraceni (1617-18)
Usciti dalla chiesa, dirimpetto ed appena sulla sinistra del vicolo che porta in piazza Navona, c'è la chiesetta di S. Nicola dei Lorenesi, vale la pena di visitarla se si riesce a trovarla aperta.

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