Chiesa di Santa Maria del Popolo

Roma - Piazza del Popolo

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facciata santa Maria del Popolo

Appena varcata Porta Flaminia lo sguardo viene rapito dalla scenografica piazza del Popolo concepita dal Valadier, eppure si può tranquillamente asserire che le più preziose opere sono racchiuse in questa chiesa che sembra quasi fungere da portineria della piazza tant'è defilata sulla sinistra, inoltre ha una piccola cupola ed un agile campanile, anche guardando dalla soprastante terrazza del Pincio, lo sguardo viene rapito dalle cosidette chiese Gemelle, oltre che dalle sculture e dall'obelisco Flaminio, in pratica non v'è prospettiva che l'incornici, se non all'interno, almeno alla contigua a Piazza del Popolo.

altare s maria del popolo

Santa Maria del Popolo fu dapprima una cappella eretta da Pasquale II intorno al 1100, la trasformazione in chiesa avvenne intorno al 1235 quando Papa Gregorio IX vi fece trasferire dal Laterano un'immagine della Madonna tradizionalmente attribuita alla mano di San Luca, l'immagine troneggia tutt'oggi nell'altare maggiore. (a sinistra foto ingrandibile)
Tra il 1475 ed il 1477 venne ricostruita dai padri Agostiniani (da notare la forte somiglianza tra le facciate di questa chiesa e quella di S. Agostino), una successiva ristrutturazione avvenne per mano del Bernini che tra il 1656 ed il 1660 rifece la navata centrale su ordine di Papa Alessandro VII e modificò in parte la facciata.
L'interno è a tre navate, con quattro campate divise da pilastri con semi-colonne, quattro cappelle per lato, transetto absidato e coro ad abside occupato in gran parte dall'altare maggiore.

pinturicchio s maria del popolo roma

Nella prima cappella a destra (foto a sin.) è possibile ammirare sull'altare una "Natività" del Pinturicchio (1490) , affreschi di allievi del medesimo ed i monumenti funebri dei Cardinali Cristoforo e Domenico Della Rovere realizzati da Andrea Bregno.
La seconda cappella è opera di Carlo Fontana (1682-1687) nella quale tra le sedici colonne di diaspro di Sicilia e le ricche decorazioni marmoree spicca la pala dell'altare centrale realizzata da C. Maratta: "Immacolata concezione e santi".
La terza e la quarta cappella di destra mostrano affreschi di Pinturucchio e sculture di Bregno.

Il transetto destro conduce alla sagrestia ed è ricco di sculture quattrocentesche, da ammirare l'organo opera di A. Raggi su disegno del Bernini.
Dell'altare abbiamo già detto riguardo alla pittura della Madonna mentre il coro che si estende posteriormente è stato realizzato dal Bramante, esso espone monumenti funebri eseguiti da Andrea Sansovino tra il 1505 ed il 1507, superiormente splendide vetrate in stile gotico realizzate da Gugliermo di Marcillat (1509) e nella volta ancora splendidi affreschi del Pinturicchio: "Incoronazione di Maria, Evangelisti, Sibille e Dottori della Chiesa".

caravaggio crocefissione pietro

Nel transetto sinistro vi è una delle mete romane dei moltissimi amanti del grande Michelangelo Merisi detto Caravaggio, che negli ultimi anni sembra (a ragion veduta aggiungiamo noi) sia salito prepotentemente in cima agli interessi artistici di mezzo mondo, ovvero la cappella Cerasi dove ai lati sono esposte le due splendide opere del 1601-1602: La Conversione di San Paolo e La Crocefissione di San Pietro (foto ingrandibile a sinistra), nell'altare centrale della cappella c'è "l'Assunzione" opera di Annibale Caracci (1601)

Tornando indietro sul lato sinistro, nella terza cappella busto del card. G. Mellini opera di A. Algardi, mentre la cappella Chigi, seconda a sinistra, attualmente (2010-2011) è in ristrutturazione, si tratta della cappella che inizialmente disegnò Raffaello e che papa Alessandro VII fece modificare dal Bernini, sull'altare v'è La Nascita della Vergine opera di Sebastiano del Piombo, guardando in alto si notano i mosaici della cupola che furono eseguiti su disegno di Raffaello Sanzio, gli affreschi tra le finestre: La Creazione e Il Peccato Originale sono opera di Francesco Salviati come pure le pitture dei tondi dei pennacchi che raffigurano Le stagioni , nelle nicchie sculture del Bernini: Abacuc e L'Angelo, Daniele ed il Leone (1655-1661) e del Lorenzetto Giona che esce dalla Balena, Il Profeta Elia (1520) , per finire addossate alle pareti laterali le due grandi sepolture piramidali progettate da Raffaello che ospitano i fratelli Agostino e Sigismondo Chigi

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