Chiesa della Trinità dei Monti

Chiesa Trinità dei Monti

 

Roma - Piazza Trinità dei Monti

trinità dei monti

La chiesa di Trinità dei Monti, dopo la Basilica di San Pietro, favorita com'è dall'apparire sovrastante alla scalinata che porta in Piazza di Spagna, è sicuramente quella che appare maggiormente ritratta nei panorami romani.

La chiesa e l'annesso convento vennero costruiti per volere di S. Francesco di Paola per dare una casa al nascente Ordine dei Minimi, la chiesa fu finita nel 1519 ed il convento nel 1550, l'attuale facciata e l'ampliamento della chiesa vennero costruiti nel 1584 da Giacomo della Porta ed appena tre anni dopo venne realizzata da Domenico Fontana la scalinata di accesso alla chiesa. (da non confondere con la famosa scalinata che scende fin giù a piazza di Spagna)

 

trinita navata
L'interno è a navata unica con sette cappelle per lato, a due terzi della navata si erge una cancellata, le cappelle sono un trionfo di affreschi che abbracciano vari stili ed epoche.cappelle di destra:
nella prima (1573) affreschi su S. Giovanni Battista ad opera di G. B. Naldini (1580);
nella terza, la cappella dell'assunzione (1548), affreschi di Daniele da Volterra e Michele Grechi;
la quarta, cappella del sepolcro (1537), mostra affreschi del XVI secolo opera del Nogari, la pala d'altare che sostituisce la pala originaria scomparsa (sempre del Nogari) è opera di L. V. Pallière (1817), ai lati i monumenti funebri degli Orsini, a cui è dedicata la cappella, sono opera di L. Sormani (1567 e 1575);
la quinta, cappella della natività (1534), completamente affrescata da artista anonimo raffiguranti al centro la Natività, a destra l'Adorazione dei Magi, a sinistra la Circoncisione e nella volta i Profeti;
La sesta, dell'ascensione (1517), affreschi dalla scuola del perugino.

Cappelle di sinistra:
La prima, cappella della Pietà (del 1574 ed attualmente ad aprile 2011 in restauro) con affreschi del Nebbia e sculture di Achtermann (XIX sec.);
subito dopo c'è la cappella della deposizione (1551) con affreschi di Daniele da Volterra allievo principe del Michelangelo;
La terza, cappella della maddalena (1532), originariamente era decorata con affreschi di G. Romano e G. F. Penni affermati discepoli di Raffaello, successivamente Perin del Vaga venne incaricato di terminare il ciclo di affreschi che da testimonanze sembrò destare profonda ammirazione tra i contemporanei, purtroppo il crollo della volta avvenuto nel XIX secolo compromise gran parte delle opere d'arte, parti di tali opere attualmente sono esposte al National Gallery ed al Victoria & Albert museum di Londra, la pala d'altare è di artista ignoto che sostituisce la ben più famosa pala Noli me Tangere attualmente al Prado di Madrid. (XVI secolo)
chiude la parte sinistra la cappella della Vergine (1523) affrescata da Perin del Vaga.
Il presbiterio è rialzato, al centro l'altare sovrastato da un decorato colonnato.

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