Fontana di Trevi

la Fontana di Trevi

 

La scenografica fontana, terminale dell'antico acquedotto dell'acqua vergine costruito intorno al 19 a.c. , fu iniziata da Leon Battista Alberti nel 1453 e fu concepita come un semplice vascone, poi sotto il papato di Pio IV (1570) l'architetto G. Della Porta la ristrutturò, successivamente papa Urbano VIII incaricò il Bernini di renderla grandiosa ma non riuscirono nell'intento anche per diverse traversie compresa una mezza sollevazione di popolo per l'ordine (poi disatteso) emanato dal papa che prevedeva il prelievo dei marmi anche dalla celebre tomba di Cecilia Metella.
Il progetto berniniano prevedeva l'allargamento di quello che allora era un bivio a tre strade, ovvero un Trivio, in un'ampia piazza dove allocare una monumentale fontana, in effetti l'intervento del Bernini si ridusse all'abbattimento di alcune case ed all'orientamento della fontana.
Un ipotesi sul nome accredita Trevi direttamente dalla conformazione dell'incrocio.

fontana di trevi

Durante il papato di Clemente XII ci fu la svolta: venne indetto un concorso che vinse il Salvi con bozzetti probabilmente ispirati al Bernini, la grandiosa fontana venne terminata sotto il papato di Gregorio XIII il 22 maggio 1762.
Né il Salvi, né papa Clemente XII videro compiuta l'opera, come detto poc'anzi il papa che la inaugurò fu Gregorio XIII dopo che lo scultore Pannini terminò la grandiosa fontana progettata dal Salvi.
La fontana si adagia lungo tutto un lato di Palazzo Poli, il gruppo centrale è composto da Oceano al di sopra di un carro a forma di conchiglia trascinato da cavalli alati condotti da tritoni, i cavalli mostrano gli stati del mare: agitato e calmo
Ai lati di Oceano due colonne dividono il nicchione dalle due nicchie laterali contenenti a destra la statua della Salubrità ed a sinistra quella dell'Abbondanza, chiudono il gruppo superiore altre due grandi colonne.
Superiormente alle statue ci sono due bassorilievi che fungono da riempimento in modo da pareggiare la differenza di altezza tra le nicchie ed il nicchione di Oceano: sopra l'abbondanza il rilievo raffigurante Agrippa che consente la costruzione dell'acquedotto; sopra la Salubrità invece viene raffigurata la vergine che secondo la leggenda condusse i soldati assetati alla fonte.
Al di sopra delle colonne altre quattro statue poggiate sui capitelli, le due centrali contornano la grande scritta commemorativa (peraltro precoce) voluta da papa Gregorio XII:

CLEMENS XII PONT MAX
AQVAM VIRGINEM
COPIA ET SALVBRITATE COMMENDATAM
CVLTV MAGNIFICO ORNAVIT
ANNO DOMINI MDCCXXXV PONTIF VI


Sulla sommità il grande ed aggettante stemma araldico.

fontana di trevi vista laterale

L'acqua scende come in una cascata verso vari bacini e quindi confluisce nella grande vasca rettangolare avente spigoli fortemente arrotondati, la vasca è incassata in una depressione obliqua del terreno, infatti a destra ci sono più scalini ed un'alta balaustra con muratura di contenimento.
Chi scrive non ha mai trovato piazza fontana di Trevi senza alcuna presenza umana, nemmeno in una mattina poco prima dell'alba con acqua chiusa, fontana da restaurare, luci spente ed un pessimo clima.....ricordo che c'era un barbone che dormiva sul lungo sedile laterale, un paio di vigili urbani ed un operatore ecologico intento a togliere le immondizie lasciate durante la notte da visitatori irrispettosi. (sudici barbari)

Chi visita la fontana di Trevi non può esimersi dal compiere il rito della moneta gettata in acqua dando le spalle alla fontana in modo da propiziare un futuro ritorno a Roma.
Un'altra piccola curiosità è legata allo strano vaso chiamato dai romani
"asso di coppe" (l'asso di coppe delle carte da gioco piacentine)
Questo vaso inserito sulla balaustra che contorna la fontana non è visibile dal centro della piazza perché contornato dalla scogliera della fontana ma si dice che il Salvi lo pose per nascondere l'opera ad un barbiere che si lamentava continuamente per la "bruttezza" (sigh!) della fontana e non voleva che questa riflettesse nei suoi specchi poiché asseriva infastidisse i suoi clienti.
L'ultima curiosità è legata a quello che sembra essere un cappello da prete poggiato un po' a caso al di sopra di uno stemma alla destra della fontana, alcuni esperti l'interpretano come un segno del Salvi volto a dichiarare che anche il potere debba togliersi il cappello davanti alle opere d'arte.

altre foto: madonnella all'angolo - mare calmo 2 - mare agitato 2 - Statua - Turisti

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