Piazza Navona

Piazza Navona

 

piazza navona

Piazza Navona è una delle più grandi e belle piazze di Roma.
La conformazione ricalca fedelmente l'area dello stadio di Domiziano del quale in alcuni punti ancora è possibile vederne i resti.
Il rifacimento della piazza è dovuto a Papa Innocenzo X Pamphilj che incaric√≤ gli architetti Carlo e Girolamo Rainaldi alla realizzazione di un palazzo nobiliare, che avesse una grande piazza come cortile un po' come fecero prima di lui i Farnese ed i Barberini, e della chiesa di S. Agnese in Agone, gli architetti demolirono molte casupole, ne accorparono altre e costruirono ex-novo il palazzo Pamphilj.

befana a piazza navona

Piazza Navona ospita il tradizionale mercatino della Befana, una sorta di mercato di balocchi e dolciumi che si svolge annualmente dal 8 dicembre alla notte dell'epifania, ora è caduto un po' in disuso e le bancarelle somigliano più a quelle di qualsiasi fiera di secondo ordine ma un tempo era la gioia dei bambini romani.....scrivente compreso.



Piazza Navona offre al visitatore, proveniente da qualsiasi via di accesso, vedute di mirabili fontane, palazzi signorili ed artistiche chiese, il tutto dentro un'atmosfera unica formata da vari strati di diversa umanità....dagli artisti di strada, dai camerieri dei Bar con i tavolini all'aperto, dalle mamme che portano i figlioletti in piazza come se fosse un giardino pubblico, dagli internazionali glutei che lustrano i marmi e le acciaiose balaustre delle fontane, dai pensionati che cercano un angolo senza autovetture e dai rappresentanti delle forze dell'ordine sempre presenti e sempre vigili soprattutto nell'osservare le bellezze umane che circolano in Piazza Navona.....

fontana dei fiumi

Domina in posizione centrale la spettacolare
Fontana dei Fiumi del Bernini raffigurante 4 grandi fiumi:il Gange, il Nilo (con la testa velata perché le sue sorgenti erano sconosciute), il Danubio ed il Rio della Plata, le 4 grandi figure contornano un obelisco di granito dell'altezza di 16.5 metri ritrovato nel Circo di Massenzio ma molto probabilmente proveniente dal Tempio di Iside.
Altre figure presenti nella fontana sono: il leone, il cavallo, il serpente di terra e quello marino, tutte figure addossate o sporgenti dalla preziosa scogliera scolpita direttamente da G. L. Bernini.


santa agnese in agone

La Fontana dei Fiumi vince anche la concorrenza della bella Chiesa di Sant'Agnese in Agone del Borromini, il quale architettando la facciata concava e mettendo due agili campanili ai lati, fece risaltare maggiormente la cupola.
All'interno della chiesa sono esposte molte opere, risaltano le pale degli altari e le decorazioni della cupola, inoltre di sicuro rilievo è la cosidetta Sagrestia d'Estate.
Papa Innocenzo X Pamphilji, si fece costruire anche il bellissimo palazzo alla sinistra della chiesa di S. Agnese in Agone, attualmente è sede dell'ambasciata brasiliana, il progetto fu affidato a G. Rainaldi che portò a termine l'opera nel 1650.
Un'altra chiesa si affaccia in piazza Navona, si tratta della quattrocentesca Nostra Signora del Sacro Cuore (già s. Giacomo degli spagnoli) le opere all'interno di questa chiesa rinascimentale sono finite in gran parte al museo del Prado, la chiesa con l'avvento dei missionari francesi del S. Cuore aveva come entrata principale proprio piazza Navona, poi nel 1936 l'ingresso principale fu trasferito in corso Rinascimento.
All'interno una bella cappella opera di Antonio da Sangallo il giovane.

Altre due belle fontane impreziosiscono Piazza navona: la Fontana del Moro e la Fontana del Nettuno.

Viene spesso riportata la notizia che Piazza Navona venisse allagata in occasione di feste e/o carnevali come si evince dall'estratto di un libro pubblicato nella pagina: http://www.ebookperlarte.com/libri/pdf/fausto-di-stefano-effimero-e-illusorio.pdf

«in questo tempo in piazza Navona, ai piè della guglia et delle fontane, fu aggiustata l'acqua che a beneplacido formava un lago sopra la terra e serviva per spasso delle carrozze che vi passavano sopra». Il primo allagamento di cui si ha notizia risale al 1652: in precedenza analoghe iniziative si erano svolte in via Giulia e piazza Farnese. Il lago si trasformò ben presto in uno dei maggiori divertimenti per chi possedeva una carrozza, una finestra sulla piazza o partecipava ai sontuosi ricevimenti che si svolgevano, in quelle occasioni, nei palazzi dei Pamphilij e degli Orsini sfarzosamente addobbati. Il popolo vi accorreva in massa, ma rimaneva sulla riva come spettatore, più o meno rumoroso. Fischiava infatti se le note provenienti dai carri musicali non giungevano a riva, oppure esprimeva ilarità per gli scontri delle carrozze o per le cadute di qualche nobile in acqua.
Nel 1676 il lago venne sospeso: si temeva che generasse aria cattiva. Tornò nel 1703, in onore della regina di Polonia in visita a Roma, dopo che il medico privato del papa, l'archiatra Giovanni Maria Lancisi, aveva dichiarato che non vi erano pericoli per la salute.
In quell'occasione il principe Pamphilij entrò in acqua con un maestoso calesse a forma di gondola dorata. I nobili facevano a gara nello sfarzo delle invenzioni.
Carrozze che sembravano imbarcazioni, con tanto di vele e rematori, musici e ninfe, erano uno spettacolo abbastanza frequente.

Cfr F. CLEMENTI, Il Carnevale romano nelle cronache contemporanee, Città di Castello, 1939, p. 104.

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