Catacombe di San Callisto

Via Appia Antica, 110/126 - Roma Tel. 06-51301580 (durante l’orario di visita)
Le Catacombe di S. Callisto sono aperte tutto l'anno, tranne che a Natale, a Capodanno ed a Pasqua.
Chiusura settimanale: mercoledì
Trasporti pubblici: Bus 118; 218

Per circa duecento anni, la Catacomba di San Callisto è stata il cimitero ufficiale della chiesa di Roma, infatti ben nove papi sono sepolti nella Cripta, tre in altri àmbiti del complesso ed infine due nel sopraterra.
La catacomba è sita tra la via Appia Antica, la via Ardeatina e Vicolo delle Sette Chiese, essa si estende per circa 20 chilometri di gallerie distribuite su 4 livelli.
E' una catacomba con ancora aperti dei punti interrogativi, come l'assenza della sepoltura di San Callisto, la traslazione di Papa Cornelio, il mistero della tomba di Sisto II ed il reale martirio di Santa Cecilia (foto e luogo di deposizione attuale)
Nel IV secolo papa Damaso creò appositi itinera obbligati per i pellegrini che giungevano fin qui per venerare i molti martiri, divenne così uno dei santuari più frequentati.
La catacomba venne abbandonata nel IX secolo dopo varie traslazioni di santi e martiri e tornò alla luce solo nel '800 per merito di G. B. De Rossi, nell'arco temporale tra l'abbandono e la riscoperta, ci sono varie testimonianze che attestano la frequentazione a più riprese sia di curiosi che di studiosi, la più bizzarra è stata quella degli accademici seguaci di Pomponio Leto che hanno lasciato, come segno di passaggio, i propri nomi in forma latinizzata trascrivendoli col carboncino nella cosidetta regione Liberiana:
"Pantagato, Mammeio, Papirio, Minicino, Emilio, ricercatori delle cose antiche, regnando il Pontefice Massimo Pomponio Minucio, gioia delle ragazze di Roma"

Contrariamente ad altri cimiteri cristiani, la catacomba di San Callisto ne prende il nome non per la sepoltura del santo ma perchè San Callisto ne fu nominato custode ed amministratore da Papa Zefirino, infatti Callisto, dopo cinque anni di pontificato, morì martire mentre officiava una riunione liturgica in Trastevere e venne sepolto nel cimitero di Calepodio al III miglio della via Aurelia, ecco perché ancora ci si chiede del motivo per cui non venne sepolto nella catacomba da egli stesso amministrata sapendo che il corpo venne traslato, come appreso nella biografia papale di Gregorio IV (827-844), dal cimitero di Calepodio a Santa Maria in Trastevere, l'ipotesi più attendibile è quella che la famosa Cripta dei Papi nel 222, anno del martirio di San Callisto, ancora non era ultimata.

Il complesso della catacomba di San Callisto comprende vari nuclei:
- le cripte di Lucina;
- L'area I, contenente la Cripta dei Papi il retrosanctos di S. Cecilia e la regione di Gaio ed Eusebio;
- Le regioni di S. Sotere;
- La regione liberiana;
- la regione XIII;
ed il Labirinto.

La Cripta dei Papi è l'ambiente più visitato dell'intero complesso, essa contiene 4 urne per sarcofagi, 12 loculi ed una tomba principale attribuita a Sisto II ma sulla quale si nutrono dei dubbi perché quest'ultimo morì nel 258 mentre la prima sepoltura nella cappella risale al 235.
Qui sono sepolti i seguenti Papi in carica tra il 235 ed il 283: Ponziano, Antero, Fabiano, Lucio, Stefano, Sisto II, Dionisio, Felice ed Eutichiano.
Nel IV secolo durante il papato di Damaso vennero monumentalizzate molte sepolture in modo da offrire ai pellegrini la possibilità di venerare santi e martiri, nella catacomba venne decorata la Cripta dei Papi e venne connessa alla sepoltura di Santa Cecilia tramite un passaggio aperto alla sinistra della tomba di Sisto II, ciò dimostra che S. Cecilia veniva già venerata in quei tempi anche se nessuna fonte certa documenta il martirio di quella che era una patrizia romana che fondò l'omonima chiesa in Trastevere e con ciò acquisì il diritto ad una sepoltura privilegiata, ad oggi è ancora in piedi la leggenda che la ritrae vergine e martire anche se senza alcun fondamento.

Dal fianco della Cripta dei papi parte una galleria rettilinea lungo la quale si affacciano sei cubicoli detti dei Sacramenti, le cappelle sono affrescate con varie scene evangeliche risalenti al II e III secolo.

Dalla morte di papa Gaio (296) i papi vennero sepolti fuori dalla cosiddetta Cripta dei Papi, di fronte a quest'ultimo c'è il cubicolo di Papa Eusebio, quindi abbastanza vicine la sepoltura dei martiri Calocero e Partenio ed infine in un altro ambiente un ampio cubicolo decorato e con solo il coperchio di quello che sicuramente era un sarcofago che ospitò un'importante sepoltura alla quale non è possibile risalire.

Staccate parecchi metri dal complesso precedente ci sono le Cripte di Lucina, con le prime pitture paleocristiane e la sepoltura di Papa Cornelio.

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