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mini gallery Colosseo e fori imperiali

i fori visti dal campidoglio

I Fori sono la più ricca area archeologica; l'area si estende dalle pendici del Campidoglio, al Palatino, sfiorando il Colosseo ed arrivando quasi fin sotto il Quirinale (considerando anche i mercati Traianei e la Colonna Traiana, divisi dai fori dall'infausta realizzazione, negli anni del regime fascista, di Via dei Fori Imperiali). Sono sempre stati, anche se con funzioni diverse, il centro della città,fino al crollo dell'Impero.

arco settimio severo

foto: L'arco di Settimio Severo
Nel corso dei secoli l'area, abbandonata, venne usata come cava di marmi e pietre, sono molti i palazzi e le fontane che hanno "pezzi" di fori.
Con l'ausilio delle guide in vendita è possibile avere un idea della bellezza e dell'importanza che questi edifici rivestivano nei secoli di Roma "Caput Mundi".


Mi limito a segnalarvi i vari fori ed i monumenti più famosi, anche perchè (ahimé) non sono un archeologo, sono solo uno che si emoziona a camminare in mezzo alla storia.

Nell'area dei fori sono visibili: Il Lapis Niger (il più antico resto), il tempio di Castore e Polluce, il tempio della Concordia, il tempio di Venere e Roma, la Basilica Emilia, l'Arco di Settimio Severo, l'Arco di Tito, la Basilica Giulia, il tempio di Antonino e Faustina, il tempio di Romolo, la Basilica di Massenzio e la colonna di Foca (ultima posa monumentale).

Il Foro di Cesare venne costruito dopo la vittoria su Pompeo in seguito al voto di Cesare a Venere Genitrice madre di Enea e mitica progenitrice della gente Giulia, infatti le fu anche dedicato il tempio visibile alla fine del foro stesso.

foro di augusto
Il Foro di Augusto venne costruito per celebrare la vittoria su Cassio e Bruto (assassini di Cesare) anche qui sono visibili i resti del tempio eretto a Marte Ultore (vendicatore) mitico progenitore, perchè ritenuto padre divino di Romolo.

 

Il Foro di Nerva venne fatto costruire da Domiziano ma è così denominato perchè finito da Nerva. Resta poco da vedere perchè gran parte è finita sotto Via dei Fori Imperiali. Il Tempio di Minerva, presente in questo foro, ha subito, come altri famosi monumenti, la spoliazione per usare i materiali in altri palazzi o fontane durante i regni Papali.

Il Foro di Traiano venne costruito in seguito alla vittoria sui Daci, è il foro più grande; per realizzarlo venne tagliata una collinetta: La Velia. In fondo al foro è anche la più grande basilica Romana: la Ulpia.


I Mercati Traianei (foto sotto) sono rimasti quasi intatti,

mercati traianei

nel foro di Traiano troneggia la colonna Traiana che rappresenta la vittoria nella guerra di Dacia del 105 d. C. La colonna è formata da 19 blocchi di marmo ed una scala a chiocciola porta alla cima. L'insieme di figure che la contornano documentano le arti e i costumi dei Romani e dei Daci e la storia delle battaglie fra i due popoli. Alta circa 40 metri ha un diametro di 3,5 metri, sulla sommità era posta la statua di Traiano di cui non si conosce la sorte; la statua che si vede oggi raffigura San Pietro.

palatino

Il Palatino

Alle sue falde, in base alla leggenda ed a ritrovamenti di capanne dell'età del ferro, è nata Roma. Il Palatino divenne poi il colle delle grandi residenze imperiali: le "Domus imperiali"; esse erano ricche di sculture, templi, biblioteche, terme e perfino uno stadio.

Sono visibili i resti delle: Domus Augustana; Domus Flavia; Domus Severiana;
Domus Tiberiana;

La Domus Tiberiana in pratica è sotto gli "orti Farnesiani", un orto botanico realizzato dal Vignola su commissione del Cardinale Alessandro Farnese nel XVI° secolo

Quattro splendide sale affrescate, dell'ala est della casa di Augusto al Palatino, sono state aperte per la prima volta al pubblico il 10 marzo 2008.
Si tratta di tre sale al piano inferiore, alle quali si aggiunge un piccolo studiolo al piano superiore che, secondo le ipotesi degli studiosi, dovrebbero appartenere a una domus abitata da Augusto quando non era ancora diventato imperatore, si potrà accedere solo a gruppi di cinque persone alla volta.

Palatino: Calendario di apertura della Casa di Augusto e delle Arcate Severiane

Si comunica che per il periodo compreso tra il 1° ottobre 2010 e il 30 aprile 2011 la Casa di Augusto e le Arcate Severiane osserveranno il seguente orario:

Casa di Augusto
Lunedì: apertura per gli studiosi dalle ore 8.30 alle ore 11.00; apertura al pubblico a partire dalle ore 11.00 fino alla chiusura del monumento;
martedì, giovedì e venerdì: chiuso; mercoledì, sabato e domenica: apertura al pubblico a partire dalle ore 11.00 fino alla chiusura del monumento.

Arcate Severiane
Apertura al pubblico nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì: dalle ore 8.30  fino alla chiusura del monumento.