Musei Vaticani - pag. 1

Visualizza il calendario e gli orari - 2014 (pdf)

Tel. 06/69884676. Solo per prenotazioni a visite guidate in italiano il sabato, in inglese gli altri giorni.(si ringrazia Lucio63 per la gentile segnalazione).

Viale Vaticano Ingresso: € 16,00 ridotto € 8,00 (inf. 26 anni con la tessera «student card» e ragazzi inf. 14 anni)
Ticket online

Trasporti: Metro A (ferm. Ottaviano), FM3 (Staz. S. Pietro) , bus 49


 

Il nucleo che raccoglie i Musei Vaticani venne costituito da Papa Giulio II quando raccolse nel cortile del Belvedere alcuni capolavori della scultura classica: l’Apollo del Belvedere, il Laocoonte ed il Torso. Leone X, Clemente VII e Paolo III arricchirono la collezione Sisto V realizzò la sede della Biblioteca Apostolica Vaticana. Clemente XIV e Pio VI fecero realizzare il Museo Pio Clementino. Pio VII fondò il Museo Chiaromonti Gregorio XIV creò quello Etrusco ed Egizio. Pio XI fece sistemare la Pinacoteca e l’istituzione del Museo Etnologico Missionario, Giovanni XXIII decise di trasferire in Vaticano il Museo Gregoriano Sacro e Profano oltre a quello Lapidario, fino ad allora siti in Laterano per questi musei fece costruire una nuova ala all’interno del complesso museale pontificio. Paolo VI istitui la collezione d’Arte Religiosa Moderna. Negli ultimi anni, per motivi di spazio, il Museo Storico è stato spostato nell’Appartamento papale del Palazzo Lateranense, lasciando però in Vaticano il Padiglione delle Carrozze.

All’interno dei Musei Vaticani L’atrio dei Quattro Cancelli è lo snodo principale da cui si possono scegliere gli itinerari da percorrere all’interno dei Musei Vaticani. Sono segnalati da diversi colori che, con apposite frecce, guidano il turista attraverso un percorso "obbligato"; da qui si può iniziare la visita partendo dal Cortile della Pigna o se si preferisce si può salire la scala Simonetti – una rampa elicoidale a due cordonate - ed accedere al piano che conduce al Museo Gregoriano Egizio e al Museo Gregoriano Etrusco.

Il Museo Gregoriano Egizio Il Museo è composto da dieci sale, dove si possono ammirare collezioni epigrafiche, documenti del costume funerario, mummie, statue egizie trovate a Roma e a Villa Adriana a Tivoli ed anche dei rilievi Assiri.

Il Museo Gregoriano Etrusco All’interno c’è una raccolta di vasi dipinti con esemplari di grande valore. Nelle sale successive si possono ammirare sarcofagi, immagini fittili, bronzi ed ori. Il Cortile della Pigna Prende nome dalla grande pigna di bronzo,situata sopra il ripiano della scalinata all’interno di una grande nicchia con base un grande capitello rappresentante l’Incoronazione di un atleta vittorioso (proveniente dalle Terme Neroniane-Alessandrine). La pigna di bronzo, fu trovata presso le terme di Agrippa, e decorava una fontana che gettava acqua con effetti spettacolari. Durante il Medioevo la pigna venne posta nell’ingresso dell’antica basilica di San Pietro. Ai lati della pigna due pavoni in bronzo, provenienti dal mausoleo di Adriano e nella parte sottostante due leoni accovacciati in basalto.

Dal cortile della Pigna si accede al Museo Chiaramonti: Il Museo Chiaramonti si divide in tre parti: il Museo Chiaramonti, dove si possono ammirare, la testa di Meleagro, la statua di Eracle e Telefo, un ollario di Publius Nonius Zethus ed altre opere provenienti da collezioni private o da scavi eseguiti nel 1800. La disposizione delle statue all’interno della Galleria, eseguita in parte dal Bramante, è stata eseguita da Antonio Canova. La Galleria Lapidaria rappresenta, invece, la più importante collezione del mondo di iscrizioni latine. La visita va richiesta. Il Braccio Nuovo, all’interno del quale si possono ammirare alcune opere importanti come: il mosaico proveniente da Tor Marancia, posto a copertura di una parte del pavimento; la statua loricata dell’Augusto di Prima Porta; la statua togata dell’imperatore Tito, la statua di Amazzone ferita e una colossale statua del Nilo, copia romana del I secolo d.C.

Dal Museo Chiaramonti al Museo Pio-Clementino. Il Museo Pio-Clementino, Il Museo è composto dal cortile del Belvedere e dalle sale create da Michelangelo Simonetti. Questo Museo ospita una delle più importanti collezioni di sculture greco-romane del mondo,tra le tante,sicuramente degno di attenzione particolare,c'è il famoso sarcofago di Lucio Cornelio Scipione Barbaro , capostipite della famosa famiglia che diede i natali a Publio Cornelio Scipione detto l’Africano. Il sarcofago fu trovato insieme a molti altri nel Sepolcro degli Scipioni sulla via Appia Antica a Roma. Vicino a questo sarcofago si può osservare la nota statua dell’Apoxymoneos, (copia romana del I secolo d.C., di un originale bronzeo di Lisippo risalente al 320 Aa.C.). All’interno del Cortile Ottagono o del Belvedere si possono ammirare alcuni pregevoli capolavori scultorei,l’Apollo del Belvedere (copia romana del II secolo d.C., di un originale greco bronzeo del IV secolo a.C.), il Laocoonte (probabile copia del I secolo d.C. di un originale bronzo del II secolo a.C.) (foto sotto),

laocoonte

la statua di Hermes (copia romana di età Adrianea di un originale di Prassitele), la statua di Venus felix (copia romana del II secolo d.C. dell’Afrodite Cnidia di Prassitele, (la testa è stata sostituita con quella di Faustina Minore, moglie dell’imperatore Marco Aurelio) ed il Perseo trionfante. I pugilatori Kreugas e Damoxenos, sono, invece, opera dello scultore italiano Antonio Canova che li scolpì nel XIX secolo. Le sale vicino al cortile del Belvedere sono: La Galleria delle statue, in questa galleria si possono ammirare alcune importanti statue romane, per lo più copie di originali greci risalenti al periodo classico. La Sala degli Animali, il nome deriva dalla presenza di statue e gruppi di animali, la maggior parte delle quali sono frammenti di sculture antiche restaurate ed integrate verso la fine del 1700. La Galleria dei busti, qui si possono vedere alcuni ritratti di imperatori romani. Il Gabinetto delle maschere, in questa sala si può ammirare la famosa statua di Venere di Diodalsas (copia romana di un originale bronzeo creato da questo artista ellenistico III secolo a.C.) , la Venere Cnidia o pudica ( copia romana in marmo di un originale bronzeo di Prassitele). la Sale delle muse, qui si possono vedere le sette sculture antiche raffiguranti le Muse, le divinità ispiratrici delle arti, inoltre si può ammirare anche l’Apollo Musagete intento a suonare la cetra. Al centro della sala primeggia il famoso Torso del Belvedere (arte neoattica del I secolo a.C.) realizzata da Apollonio Ateniese. la Sala della rotonda, questa sala è coperta da una cupola, realizzata dall’architetto Michelangelo Simonetti, che si ispirò a quelle degli edifici romani. All’interno di questa sala si possono ammirare alcune statue importanti come quella di Giove di Otricoli (copia del I secolo di un originale greco risalente al IV secolo a.C.) e la colossale statua di Ercole.

vatican museum

Nel pavimento c’è un mosaico policromo proveniente dalle terme di Otricoli ed è caratterizzato da scene rappresentati lotte di Greci contro centauri e gruppi di divinità marine e fluviali. Al centro della sale si può ammirare una grande tazza monolitica di porfido proveniente dalla Domus Aurea. la Sala a croce greca, in questa stanza sono conservati due importanti sarcofagi in porfido uno appartenente a Costantina, figlia dell’imperatore Costantino e l’altro a Sant’Elena, madre di questo stesso imperatore. Si tratta di due notevoli esempi di arte aulica tardo antica (IV secolo d.C.); nel primo sarcofago si possono ammirare figure di amorini vendemmianti tra girali d’acanto o intenti alla pigiatura, mentre nel secondo sono raffigurati una scena di cavalieri trionfanti sopra i barbari sconfitti. Nel pavimento si può inoltre ammirare un mosaico a colori, proveniente da Tusculum e raffigurante uno scudo con busto di Minerva e le fasi della luna (IV secolo d.C.).

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