Austria in camper - pag 1

Diario di viaggio in camper redatto da Marco (Marcoz) - 2008

(Circa 3000 km percorsi, con un McLouis 430VV 2000 jtd del 2004.)


Martedì 5 agosto
Castagneto Po (TO) - Berna
Partenza, in una tranquilla giornata di sole, alle 11 del mattino.
Passaggio e sosta per pranzo al Colle del Gran San Bernardo (2470 m): molto più piacevole ed economico del traforo, anche se la strada dal lato italiano è in manutenzione (e Dio solo sa quanto ne avesse bisogno!) ed ogni tanto si incontra un semaforo di cantiere.
Poi, da Martigny, si scivola verso nordest sulle scorrevoli autostrade svizzere (ricordarsi la vignette annuale!).
Arrivo a Berna nel tardo pomeriggio: la città è piacevole e vivace, tutt'altro che algida. L'unico parcheggio accessibile ai camper (in quanto non coperto) è dopo la stazione centrale, vicino ad un centro sociale punkanarchico (che si anima molto la sera e sconsiglia il pernottamento).
Sosta per la notte in autostrada, area di servizio tranquilla presso il lago.

Mercoledì 6 agosto
Berna - Vaduz - Stuibenfall (Tirolo) - Schwaz (area di sosta)
La capitale del piccolo Liechtenstein (36.000 abitanti in tutto) è anonima e moderna, sovrastata dal palazzo del Principe regnante. Unico acquisto interessante, i francobolli!
Nel viaggio verso Innsbruck (su bella strada statale, con innumerevoli tunnel anche a pedaggio) deviazione per sosta nella valle di Otztal.
Da segnalare il caratteristico paese tirolese di Oetz, in cui ti aspetti che sbuchino fuori da un momento all'altro uomini rubicondi con le braghe corte ed il cappello con la piuma a tirarsi schiaffoni sulle cosce...(e per fortuna non accade!)
Sosta a Umhausen: da lì, escursione alle notevoli cascate Stuibenfall (circa 1h15' di cammino per giungere alla testa del salto). Ritorno sotto la pioggia scrosciante.

Pernottamento presso l'area camper di Schwaz (l'area è piccola, ma si può sostare nel grande parcheggio in cui è inserita, dando un'occhiata ai cartelli per evitare i giorni di mercato).

Giovedì 7 agosto.
Schwaz - St.Johann im Pongau - Hallein - Werfen.
Camper service all'alba, per fuggire presto (con l'erogatore dell'acqua a bassissima pressione, le operazioni di carico sono durate più di mezz'ora).
Arrivo alle 9,30 al parcheggio del LiechtensteinKlamm (dopo si riempie in fretta, ma gli addetti sono efficienti nel governare il traffico, far fermare i mezzi lungo la strada che porta al parcheggio ed evitare di infilarsi nei guai).
Visita al canyon a pagamento, su percorso attrezzato: molto suggestivo.
Pranzo a St Johann (ampi parcheggi).
Nel pomeriggio ad Hallein, per visita alle miniere di sale di Durrnberg (ce ne sono altre due simili nei pressi di Hallstat): singolare la vestizione con tute bianche, gli scivoli di legno per la discesa dei livelli e la traversata del lago sotterraneo; per il resto, atmosfera troppo artificiosa e costruita rispetto - ad esempio - a quelle viste vicino a Cracovia. Biglietto famiglia: 60 euro.
Nei pressi, la ricostruzione di un villaggio celtico, assai deprimente pure per me che porto al collo un pendaglio col triskell...
Il parcheggio è ampio, ma assai distante dalla città.
Nel tardo pomeriggio, ci si posiziona a Werfen.
I parcheggi utilizzabili per pernottare sono il P9 (sotto la fortezza) ed il P8 (sul fiume).
Da quest'ultimo parte il servizio di trasporto per la visita alle grotte di ghiaccio (EisRiesenWelt): poiché la strada che porta al parcheggio della funivia ha tratti con pendenze del 23%, non conviene affrontarla se non si hanno mezzi agili e potenti.
Pioggia a dirotto per tutta la notte.

Venerdì 8 agosto.
Werfen- Mondsee.
Per la visita alle grotte di ghiaccio, è necessario giungere al parcheggio della funivia (5 km di strada ripida e stretta, come detto), e da qui prendere la funivia che porta da quota 1000 a quota 1580 (al posto della funivia è possibile percorrere un sentiero - su pietraie - per circa 90', ma il biglietto di ingresso alle grotte va fatto comunque presso la funivia, che è inclusa nel prezzo: andare a piedi è un atto di eroismo, più che un piacere): da lì, bisogna ancora percorrere un quarto d'ora a piedi.
La visita guidata alla grotta (che si estende per 40 km) è limitata al primo km, che si percorre su scale superando un dislivello di oltre 100 m, e dura circa un'ora: necessario coprirsi bene, utili guanti e berretto.Le informazioni sono fornite in tedesco e inglese. E' un'esperienza straordinaria: proibite le foto, ma questo permette di concentrarsi sull'ambiente e godersi meglio le emozioni che dona.
Tra andata, visita e ritorno occorre calcolare almeno tre ore a cause delle attese intermedie: meglio andarci il mattino presto, perché nelle ore centrali della giornata presso la funivia si formano code interminabili (ci sono solo due cabine che portano 14 persone per volta) e si rischia di restare ore sotto il sole. In quattro, il costo complessivo è stato di 78 euro.

Pomeriggio verso Mondsee, al vertice del lago omonimo, poche decine di km ad est di Salisburgo, mentre il cielo si copre in fretta e inizia a rovesciare acqua a secchiate.
Evitare di seguire la direzione Mondsee Nord (errore che abbiamo commesso noi: si entra in paese incocciando subito in un parcheggio sotterraneo con ingresso alto 2 m!) e puntare su Mondsee Sud, dove si incontrano diversi parcheggi buoni per il pernottamento, anche sul lago (alcuni però con esplicito divieto ai camper): il più usato dai camper è quello per gli autobus.

Sabato 9 agosto.
Mondsee-Traunkirchen.
Mattino di pioggia fastidiosa.
Nel pomeriggio, con il ritorno del sole, giro del lago in bici (32 km, mappa presso l'attrezzato ufficio informazioni). La riva occidentale è molto più bella e suggestiva, con molte possibilità di fare il bagno (disponibilità di wc in molte piazzole lungo il lago, ma talvolta sono chiusi).
Ci si sposta verso il Traunsee: sosta presso il piccolo campeggio Traunkirchen, in riva al lago (non c'è lo scarico per grigie e nautico) (30 euro/notte).

Domenica 10 agosto
Traunkirchen
Mattina, escursione in bici a Traunkirchen (10 km andata e ritorno): gita sul lago in barca elettrica (1h, 12 euro).
Nel pomeriggio, escursione in bici a Gmunden, sul limite nord del lago (18 km).
Rientro e bagno nel lago nel camping, con temperatura assai gradevole.

Lunedì 11 agosto
Traunkirchen- Strobl (Wolfgangsee) - Hallstattsee
Sosta nel parcheggio presso il molo di partenza dei traghetti per St Wolfgang.
Spiaggia attrezzata sul lago a prezzo modico.
Escursione in bici fino a St Gilgen (graziosa cittadina medievale).
Spostamento in serata sull'Hallstattsee, con pernottamento in ampio parcheggio/area picnic sul lago qualche km prima di Hallstat.

Martedì 12 agosto
Hallstattsee - Melk.
Escursione in bici ad Hallstat, graziosa cittadina arroccata tra monti e lago (miniera di sale visitabile).
Ritorno all'area e bagno nel lago (gelido!).
In serata, spostamento a Melk (pernottamento nel parcheggio sterrato dell'area spettacoli, verso il camping): suggestiva la visione notturna dell'abbazia (una delle più famose e imponenti d'Austria) che incombe sulla cittadina dall'alto di una collina.

Mercoledì 13 agosto.
Melk.
Escursione in bici sul Danubio, Melk-Ybbs-Melk (58 km), usando le piste delle due rive opposte per l'andata ed il ritorno: il percorso tipicamente "fluviale" attraversa paesini deliziosi, con servizi e parchi giochi che in Italia possiamo solo sognare, costeggia fattorie in cui è possibile comprare il latte fresco a meno della metà del prezzo a cui si trova da noi (40-45 centesimi/litro), e soprattutto si snoda su una pista ciclabile sempre liscia e perfetta, ben segnalata, curatissima anche nei dettagli.

Giovedì 14 agosto.
Melk- Krems - Tulln.
Spostamento a Krems (possibilità di parcheggio verso il camping, in uscita dalla cittadina in direzione Vienna).
Escursione in bici Krems-Spitz-Krems (38 km), piacevolissima e rilassante, tra i vigneti della valle della Wachau: un luogo delizioso, dichiarato "patrimonio dell'umanità" in modo integrale (con tutto quello che include: vigneti, panorami, abbazie, castelli), e che ci ha ricordato molto le valli del Reno e della Mosella in Germania.
A Durnstein (bel paese medievale), vale la pena arrampicarsi fino alle rovine del castello in cui fu rinchiuso Giovanni Cuor di Leone (20 minuti di cammino, panorama splendido).
Specialità del luogo:vino bianco e distillato di albicocche (ma costa un pacco di soldi, prima di comprare sfruttate le numerose possibilità di assaggio).
In serata, spostamento a Tulln in campeggio sul Danubio (39 euro/notte, ogni confort).

Venerdì 15 agosto
Tulln (camping)
Mattino a zonzo in bici per Tulln (cittadina di origine romana, ma dal carattere moderno e poco interessante).
Dal primo pomeriggio, pioggia a dirotto per tutto il giorno e la notte successiva.

Sabato 16 agosto
Tulln- Klosterneuburg - Vienna
Giornata di pioggia e vento freddo, autunnale o anche peggio.
Pomeriggio a zonzo per la collina di Grinzing, nella parte nordoccidentale di Vienna, con l'unico scopo di scegliere l'heuriger più piacevole (e meno "finto" possibile) per riscaldarsi.(Gli "heuriger" sono i locali tipici e caratteristici delle località a produzione vinicola dell'Austria, dove si mesce il vino nuovo, si mangiano un sacco di "porcherie" e si ascolta musica popolare assordante suonata con la fisarmonica da signori in costume tipico coi calzoni corti e la pettorina di loden: ormai ce ne sono a decine, tutti fintamente "autentici", per ospitare pullman interi di turisti riversati nel villaggio all'ora di cena...)

Domenica 17 agosto.
Vienna- Hainburg
Splendida giornata di sole!
Lasciato il camper in una via laterale e tranquilla ai piedi di Grinzing, andiamo in giro in bici per Vienna (30 km in totale), città assai adatta ai ciclisti: ammiriamo dall'esterno il complesso "Karl Marx Hof", esempio di edilizia popolare della Vienna Rossa e socialista degli anni 1920/30.
Strade vuote e tranquille, a parte il centro pedonale invaso dai turisti.
Legate le bici alla Stephansdom, si va a piedi a Hofburg.
Impossibile resistere alla tentazione di fare un leasing per comprare una Sacher originale all'hotel omonimo, nei pressi dell'Opera.
Nel pomeriggio, in bici a Schonbrunn: meravigliosi i giardini fioriti,visti fino ad ora solo con la neve, e la vista panoramica dal Belvedere.
Tornati al camper, si esce verso est in autostrada incrociando i viennesi in coda che rientrano in direzione opposta.
Sosta ad Hainburg, ultimo paese di discrete dimensioni prima della frontiera con la Slovacchia, in un bel parcheggio tranquillo sulle rive del Danubio.
Nota: il gasolio qui costa meno che in tutto il viaggio (è normale trovarlo a 1,22 euro/litro).

Lunedì 18 agosto.
Hainburg-Bratislava-Hainburg-Mondsee
Escursione in bici fino a Bratislava e ritorno, totale 36 km.
La pista ciclabile in territorio slovacco, negli ultimi 6 km molto spartana ma almeno lontana dal traffico, giunge fino alle porte della città: la capitale è vivace e piacevole, anche se completamente inadatta alle bici!
Prima foratura del viaggio, riparata nella piazza centrale della capitale tra i dehors e la fontana.
Al ritorno al camper, si punta il muso del Ducato verso casa.
Scegliamo il ritorno via Germania-Svizzera, anziché scendere verso Graz ed il Tarvisio o Innsbruck ed il Brennero.
Pernottamento a Mondsee, nello stesso parcheggio dell'andata.

Martedì 19 agosto
Mondsee-Berna
Attraversiamo la Baviera, con sosta nella affascinante Bad Tolz. Poi colline e fattorie, pacifiche mucche e piccoli deliziosi paesi con balconi che abbondano di gerani, prati rasati alla perfezione e scritte in caratteri gotici. Rientriamo attraverso una piccola striscia di Austria a Bergenz, presso il lago di Costanza, ed incrociamo una specie di tifone tropicale.
Ci fermiamo a mangiare presso la anonima chiesa di un anonimo paesino svizzero e poi, sotto la pioggia, arriviamo fin oltre Berna per pernottare in un parcheggio autostradale.

Mercoledì 20 agosto.
Berna-casa.
Il luogo scelto per pernottare è cosi rumoroso che nel traffico delle 6 di mattina non si riesce già più a dormire: si parte, dunque, sotto un cielo scuro e un vento gelido.
La salita al Colle del Gran San Bernardo avviene in una nebbia che riduce la visibilità al minimo, ma sopra i 2000 metri il sole vince l'umidità e ci regala un'altra sosta fresca e piacevole, che merita una escursione panoramica su una vetta e il pranzo in quota.
Poi si scende sul versante italiano, non senza alcune difficoltà nell'incrocio con i mezzi pesanti che lavorano sulla vecchia strada in via di ripristino, ed è di nuovo Italia: persino la lucente e ricca Valle d'Aosta sembra un po' trascurata, approssimativa...
...e presto è di nuovo afa, ed è di nuovo, finalmente, casa.

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