Parigi e Bretagna - 2003

Di Mauro (Map)

Il diario che segue si riferisce all'anno 2003 ed il viaggio della Bretagna passando prima per Parigi è stato fatto in senso antiorario percorrendo tutta la costa bretone e tornando per la Loira. Non abbiamo mai avuto problemi né di traffico né di soste, né tantomeno per acqua e scarico. Circa 3320 km in terra francese
Si parte da Roma Venerdi 22 agosto facendo subito sosta a Montalto Marina per la notte.
Al mattino dopo tutta una tirata fino a Fenestrelle (To) dove restiamo anche per la notte nell'area con CS appena usciti dal paese a sinistra.



La domenica mattina c'è il mercato (io ho comprato una bomba calorica chiamata 'brus' composta da formaggio stagionato, ricotta e grappa! Presa a piccole dosi non dovrebbe far male!).
Passiamo per il Monginevro (784,4 km da Roma) dove appena passato il confine si può comodamente pernottare.
25 agosto
Arriviamo a Briancon (una ventina di km dal confine) che merita una visita anche se è un posto molto turistico.
Si parcheggia sulla sinistra arrivando dal Monginevro prima della porta di accesso al paese e dove si può anche pernottare a pagamento.
Da visitare il Pont d'Asfelt e le fortificazioni della città che è la più alta d'Europa: 1400 metri slm.
Piccola sosta per il pranzo a Le Casset dove si può pernottare tranquillamente un punto sosta ai bordi di un laghetto ben visibile sulla sinistra della strada prima di cominciare la salita per il Col du Lautaret.
Le Casset:
Col du Lautaret
Panorami superbi che fanno venir voglia di attardarsi (rimando per questo ad un altro probabile diario di viaggio) Nelle vicinanze svalichiamo sul Col du Galibier (2500 metri s.l.m.) e poi giù per una discesa molto lunga e molto ripida fino a Valloire. Qui siamo in una delle salite mitiche del Tour de France. Prima di scavalcare c'è infatti un monumento ai ciclisti. Lungo la strada non è difficile che ti attraversino le marmotte presenti in abbondanza.
A questo punto abbiamo puntato verso Dijon (607 km dal Monginevro) capitale della stupenda Borgogna (piano col vino eh!).
Si può sostare durante il giorno ai bordi de lago Kir che è un bel parco attrezzato con spiaggette e percorsi ciclabili che portano in centro. Il vecchio centro di Digione è bellissimo. Case a graticcio e decorazioni in legno originali possono essere avvistate nella zona commerciale.

Decidiamo di pernottare nel Camping Municipale che si trova a fianco del lago e vi si accede da un ponte bello largo. Comunque ci sono le segnalazioni.
E' un giorno un po' triste perché Valerio il figlio maggiore che ci aveva concesso la sua compagnia per una settimana non vuole cedere e quindi dopo aver acquistato il biglietto del treno per Roma (diretto senza cambi e con cuccetta) ci facciamo un bel giro in città in attesa delle 20,30 orario di partenza....
Il momento del distacco arriva e mi commuovo un po' ma mio figlio è così, molto determinato e se dice una cosa è quella. Aveva detto una settimana e una settimana è stata!
E questo anche per dire che dopo 6 giorni siamo "ancora" a Dijon!
Al mattino dopo si parte e attraversiamo la Borgogna e la Cote d'Or che sono bellissime. Paesaggi che sembrano finti, vigneti, campi coltivati ordinatissimi, mucche che sembrano aver fatto appena la doccia per quanto sono pulite! Un paio di volte ho avuto la sensazione che fossero delle foto cartonate a grandezza naturale messe dall'azienda di soggiorno! Abituato alle nostre mucche sempre col culo sporco!
Vabbè...continuiamo a viaggiare abbastanza lenti e continuiamo a lasciarci andare nei luoghi man mano che li attraversiamo. Quindi facciamo una piccola deviazione per Auxerre (156 km da Digione), che è una città bellissima.

La sosta è molto facile da trovare superando il ponte sulla Yonne e girando a destra.E' un parcheggio condiviso con le auto e durante il giorno si può riempire. Conviene quindi arrivare nel tardo pomeriggio e sistemarsi perpendicolari al fiume lungo il quale c'è una bella ciclabile e lungo il quale sono ormeggiate diverse 'house boat' che qui affittano con tanto di biciclette.

Si attraversa la strada e si sale in centro. Fantastica la cattedrale di St. Etienne visibile anche dal parcheggio (alla sera fanno degli spettacoli di luci e suoni all'interno che però noi non abbiamo visto). Splendide le vetrate. Poi c'è la chiesa di St. Germain da visitare. In centro anche qui case a graticcio antiche, bellissime e ben conservate.
29 agosto
Lasciamo questa bella città e riprendiamo la N6 dirigendoci alla volta di Parigi (194 km da Auxerre). Tangenziale enorme con traffico sostenuto ma scorrevole. Uscita Porte Maillot e direzione Bois de Boulogne per il campeggio dove troviamo posto senza problemi. Il campeggio è comodo spazioso e un po' caro rispetti agli standard francesi. Ma in città la sosta libera è vietata anche se alcuni si vantano di aver dormito sotto la Tour Eiffel!
Inutile dire cosa fare a Parigi. C'è da diventare matti.
I musei, i quartieri, la Senna, Notre Dame, Pére LaChaise, Mont Martre ecc.
Per i ragazzi (ma non solo) da non perdere la Città delle Scienze e dell'Industria.
http://www.cite-sciences.fr/francais/indexFLASH.htm

Ci sono sempre delle mostre e insomma i ragazzi si divertono un sacco.
Andiamo via da Parigi dopo 3 giorni forzandoci un po' perché abbiamo ancora un sacco di posti da vedere!
In fondo siamo partiti per andare in Bretagna e bisognerà pure arrivarci prima o poi!
Prendiamo la A13 direzione Versailles. La A12 che poi diventa N12 (finora solo strade statali oppure autostrade gratuite indicate sulle carte col colore celeste).
Lungo la strada traffico zero e diversi punti dove potersi fermare. Ad esempio Verneuil sur Aure oppure Mortain dove c'è un punto sosta camper attaccato ad un minuscolo campeggio su erba all'inglese che sembra non abbia nemmeno la reception! Il paese in sé non offre molto ma i dintorni hanno diverse cose da vedere.
1 settembre
Finalmente si arriva a Mont St. Michel (333 km da Parigi).
Qui parcheggiamo e pernottiamo nel settore riservato ai camper dell'enorme parcheggio prima dell'Abbazia. Ora ho sentito che a causa dell'erosione hanno spostato i parcheggi più indietro e quindi più lontani dal Monte.
Arriviamo nel pomeriggio e ai lati della strada, sul prato, ci sono le pecore al pascolo! Dei cartelli minacciosi (ma molto utili) avvertono di non parcheggiare oltre delle transenne dopo le 22 perché quel giorno l'acqua arriverà fino lì.

Infatti alla sera puntuale come un orologio l'acqua raggiunge i punti segnalati sommergendo tutto. Questo il primo contatto con il fenomeno delle maree con il quale bisognerà prendere confidenza perché...ne parliamo dopo!
Per gli orari delle maree:
http://www.ot-montsaintmichel.com/accueil.htm
Il mattino seguente superata una sfilza di negozi di souvenir , di prodotti locali e di migliaia di turisti entriamo per la visita all'Abbazia. A mio avviso ne vale la pena. Intanto per rifiatarsi un po' dal casino che c'è all'entrata (per fortuna entra molta meno gente di quanta ce ne sia in giro all'esterno) e poi anche perché è molto ben tenuta e l'architettura molto interessante. E poi lo spettacolo tutto intorno è bellissimo. Intanto la marea sta salendo e quando arriviamo su in cima il parcheggio dei pullman è lambito dall'acqua ed il primo della fila ha le ruote a mollo!

Impressionante. Il prato dove ieri pomeriggio pascolavano le pecore è scomparso e all'improvviso che cosa appare lì sotto a pochissimo metri dall'abbazia? Una foca grigia! Incredibile! Se ne sta per un bel po' a fare dentro e fuori dall'acqua proprio a pochi metri da un turista affascinato ma....senza macchina fotografica. Io che ovviamente ce l'ho, mi trovo lassù in cima e quindi la foto è un po' piccola. Naturalmente scendo quasi di corsa e me ne sto appostato per un bel po' in quel punto, ma della foca neanche più l'ombra!
Comunque in zona si può comprare del buon Calvados (lo beve il Maigret di Simenon, ma anche l'Alligatore di Massimo Carlotto), biscotti e artigianato di vario genere. Da qui in poi è molto facile mangiare 'Moules et Frites' (cioè cozze e patatine fritte)...e ostriche, che però io non ho il coraggio di assaggiare perché mi fanno senso a guardarle!
Nei supermercati ne trovi a volontà.
Trovi pure dei granchi rossi enormi vivi e altre leccornie marinare a prezzi tutto sommato accessibili.
Da qui ci dirigiamo verso St. Malò sempre lungo la costa.
Sosta a Pointe de Grouin. Panorami sulle scogliere ai quali da ora in poi faremo l'abitudine! Breve sosta e via fino a St. Malò (71 km da Mont St. Michel) cittadina completamente fortificata e molto suggestiva. Per la sosta noi ci siamo fermati anche per la notte lungo la strada che costeggia il canale uscendo dalla città. In pratica proseguendo per la costa e superato il ponte si imbocca una strada a sinistra dove ci sono delle gru e dei capannoni industriali. Se non è cambiato qualcosa si dovrebbero vedere dei camper in fila indiana lungo la via. Da qui si ha la città di fronte che specialmente alla sera diventa una cartolina. Un punto sosta uscendo dalla città era in allestimento ma a mio avviso era un po' decentrato, ma volendo c'è un piccolo campeggio in cima ad una collinetta appena superata la cittadina ed il porto. Qui come in altre cittadine di mare durante la bassa marea il porto è completamente in secca ed è buffo veder decine di imbarcazioni pendere da una parte in secca!

Alla sera quando sale l'acqua aprono i due ponti di accesso alla città che per tutta la durata dell'operazione resta isolata e solo a quel punto escono tutte insieme barche, barchette, zatteroni, chiatte, ecc. che durante la bassa marea non potrebbero. Uno spettacolo davvero insolito.
Poi usciti tutti, la città torna ai suoi ritmi fino alla marea successiva.
A St. Malò c'è anche una bella spiaggia sotto le mura dove prendere il sole e fare il bagno, ma attenzione ai cartelli.
Dalla spiaggia per esempio c'è un piccolo fortino (Forte Nationale) visitabile e collegato a terra da una striscia di sabbia.

I cartelli avvisano che se vi capita di trovarvi a rientrare e vedete che l'acqua è a 10 metri da voi non tentate di tornare ma passate la notte nel fortino! Impressionante la velocità con cui il mare si muove!
Quando l'acqua si ritira spesso si vedono persone con guanti e secchi che vanno a raccogliere cozze e ostriche per la cena!!
Ci muoviamo la mattina presto e ci fermiamo per una breve sosta con foto a St. Lunaire dove c'è uno dei tanti punti panoramici della Bretagna: Pointe du Decollé. Sotto c'è una bella scogliera dove c'è gente che pesca e la Grotta delle Sirene che credo si chiami così per via del rumore che fa il vento sbattendo sulle rocce.
A St. Jacut de la Mer c'è un bel punto sosta con spiaggiona, ma noi proseguiamo per Cap Frehel (62 km da St. Malò) dove c'è il famoso faro!
Passeggiata al di sopra della scogliera con panorama superbo e vista di St. Malò sullo sfondo. In effetti da St. Malò si vedeva distintamente Cap Frehel!!!
Non restiamo per la notte e proseguiamo dove poco più avanti c'è un bellissimo punto sosta proprio in cima ad una grossa spiaggia. Pure qui c'è gente che con la bassa marea 'pesca' cozze da fare in padella!! Si sta in spiaggia e si fa il bagno anche se in effetti sono poche le persone che osano!
Per la notte ci spostiamo a Le Palus (71 km da Cap Frehel) in un'area di sosta con servizi al termine della strada e di fronte una baia piccolina che ci aveva consigliato una signora di Bergamo incontrata per strada che viveva in Francia da anni e che ci dà anche altre dritte. Il posto è molto bello e nel pomeriggio si può fare tranquillamente il bagno anche se l'acqua è 'leggermente' più fresca di quella dell'Adriatico!
Per le mie donne è quasi calda per voi non lo so, però in effetti anche qui non c'è tantissima gente che fa il bagno!
Intorno c'è un piccolo ristorante e una crepérie e nient'altro. Alla sera la marea sale e ovviamente il mare ricopre completamente la spiaggia arrivando fin sotto il muretto del lungomare: affascinante!
Prima di cena io e Lavinia giochiamo in spiaggia con l'acqua correndo avanti ed indietro perché ad ogni cavallone l'acqua arriva sempre più vicina.
Durante la notte ancora suggestionata dalle onde Lavinia si sveglia piangendo terrorizzata dall'idea che l'acqua arrivasse al camper portandoci via. Un po' di coccole calmanti e a nanna di nuovo!
Lo stessa cosa succederà di nuovo qualche giorno dopo a Douarnenez dove però mi sono....suggestionato anch'io!
Questo è l'unico posto dove ci hanno garbatamente chiesto di spostarci, l'area era abbastanza piccola e piena e abbiamo dormito nel parcheggio delle auto con altri camper. Nessuna multa ovviamente. Solo un bigliettino lasciato 'discretamente' dai vigili sul cruscotto.
4 settembre
Ci spostiamo in direzione della Costa di Granito Rosa. Appena superato Perros Guirec dove fatichiamo un po' a trovare parcheggio decidiamo di fermarci a Tregastèl sulla statale D786 di fronte a dei campi da tennis sulla sinistra e appena superato sulla destra un Super U dove hanno pure l'Acqua Kem! L'area è a pagamento e anche se in pratica è sulla strada è tranquilla. Da qui con le bici in 2 o 3 minuti superando una piccola baia con mini castello (spiaggia di Tourony) ci rechiamo all'inizio del famoso Sentier des Douaniers (Sentiero dei Doganieri). Il sentiero molto frequentato, cammina lungo tutto questo tratto di costa che prende il nome dal colore stupendo delle rocce. Sotto mare blu che si infrange sugli scogli! Ennesimo faro e sosta in un piccolo centro visite che però ha un sacco di informazioni. Lungo la costa ci sarebbe pure la possibilità di fare una gita in battello verso le isole di fronte dov'è possibile avvistare centinaia di tipi di uccelli diversi!!! Noi però non l'abbiamo fatto. Peccato!

Una cosa riguardo alla spiaggia di Tourony: se passando c'è l'alta marea e quindi un bel mare azzurro tipo piscina non fate come noi che abbiamo prima fatto la passeggiata con l'idea di fare il bagno dopo. Fatelo subito perché altrimenti al ritorno rischiate di trovare l'acqua a 200 metri dalla spiaggia!!
Come ci siamo rimasti male! Non c'era più il mare! Ma ci è servito da lezione! Lavinia ancora oggi mi rinfaccia quel bagno perso per colpa mia!
Andiamo via e facciamo una piccola sosta a St. Michel en Greve dove c'è un minuscolo mercato e compriamo tanto per cambiare un po' di formaggio.
In effetti il formaggio in Francia la fa da padrone e ci sono dei negozi bellissimi (in Provenza una volta uno lo avevo scambiato per una pasticceria!), ma ho scoperto che anche se De Gaulle diceva che loro hanno 'più formaggi che giorni dell'anno', noi in Italia ne abbiamo addirittura il doppio!
Facciamo una breve visita a Morlaix parcheggiando lungo il canale del porto. Quartieri antichi con le solite case a graticcio e una chiesa del 1489. Ci sono un po' di ristorantini etnici, ma noi compriamo solo paste da Stephane et Jacqueline (una pasticceria molto invitante).
Dei cormorani vivono tranquillamente nel centro del canale in una bella casetta di legno allestita per loro dal Comune.
La sosta per il pranzo la facciamo tra Plouezoch e Carantec lungo una spiaggia interamente ricoperta di...."cocce" di ostriche!
Più avanti sosta molto piacevole a St. Pol de Leon dove parcheggiamo vicino al cimitero. Qui visitiamo un paio di chiese. Una è la "Chapelle du Kreisker" che ha un campanile di 78 metri! e l'altra è l'Ancienne Cattedrale.
Si va avanti nel Tour de Force che inevitabilmente si rischia di fare quando si va così lontano e quando ci sono così tante cose da vedere! Specialmente se si traccheggia come facciamo noi!
A Plouguernau c'è una bellissima spiaggia ma anche se ci sono alcune villette è un po' isolata e non restiamo.
Ci fermiamo allora a Lilia (157 km da Le Palus) un paese minuscolo che ha ovviamente il suo bel camper service con parcheggio.
Però noi proseguiamo perché poco più avanti c'è un bellissimo punto sosta sul mare proprio di fronte a quello che è il faro in pietra più alto del mondo (87 metri e mezzo) e visibile da 52 km:
il faro della Vierge. Vicino c'è il piccolo faro della Vierge.

Sulla spiaggia un dolmen con la Vierge che però non sembra antico. Al mattino presto passeggiando lungo la stradina mi passa in pratica tra le gambe un gruppetto di lepri che uscivano dal giardino di una casa! Giusto quello a cui sono abituato quando esco di casa a Roma!
In lontananza oltre al faro, scogli sparsi e barche ormeggiate. Siamo più o meno nel punto più estremo della Francia, in pratica tra la fine della Manica e l'Atlantico! Un paio di ristoranti che sembrano di lusso con poca gente all'interno. In pratica solo una fila di una decina di camper e poi quasi più nessuno in giro.
In mattinata partenza e sosta appena prima di entrare a Camaret sur Mer dove c'è una bellissima spiaggia circondata da una scogliera percorribile con un sentiero da dove si domina un bel panorama.
Ci stendiamo al sole sulla sabbia in attesa che...arrivi il mare.
Finalmente dopo una bella attesa ci tuffiamo in acqua per il nostro sospirato bagno!
Con molta calma ci spostiamo per un altro luogo famoso Point du Pen-Hir. Panorami mozzafiato sulle scogliere e sulle isole circostanti.
Nel punto più estremo della scogliera ci sono un paio di falesie dove si arrampica quasi a picco sul mare. Fantastico. Lavinia che all'epoca frequentava questa disciplina non ha le scarpette e poi...si vergogna quindi rinuncia a salire nella parete che è molto più spettacolare che difficile!
Se non ricordo male qui c'è pure un campeggio su erba semideserto in cima alla scogliera.
Altra sosta molto suggestiva a Douarnenez (238 km da Lilia). Parcheggiamo al vecchio porto assieme a diversi altri camper. Arriviamo nel pomeriggio e l'acqua è bassa. Ci sono diverse persone che stanno sulle rampe di alaggio (si dice così?) pescano tranquillamente in pratica a 7 o 8 metri dal livello della strada.
Passeggiamo in paese ma è sera e i negozi sono già chiusi. Praticamente deserto. Solo qualche ristorantino molto tranquillo. Cozze alla crema di latte molto buone. Le patate fritte che accompagnano sempre le Moules sono un po' meno buone!
Sale la marea e per la seconda volta Lavinia si sveglia spaventata dall'idea!
Dopo averla calmata rimango sveglio ancora un po' e nel silenzio sento lo sciacquio dell'acqua....molto vicino! Troppo vicino! Atz. Sembra nel camper! Metto la testa fuori della finestra del bagno e mi trovo il mare appena sotto il muretto lungo il quale eravamo parcheggiati! Che impressione! Intanto tutto intorno diverse persone, ovviamente tranquillissime, sono sedute sul molo a pescare! Le 4 di mattina!
' Ste maree!
Altro spostamento in direzione Carnac. Noi arriviamo di domenica e c'è un grosso mercato per cui troviamo un mare di gente. Non troviamo posto. In giro ci sono pure un bel po' di sbarre a due metri.
Allora ce ne andiamo verso il sito archeologico dove ci sono centinaia di dolmen e menhir (proprio quelli di Obelix!) Affascinante. Però quanta gente!
La fine della vacanza si avvicina e c'è un po' di aria di smobilitazione per cui sostiamo un po' svogliatamente a La Trinité sur mer un paesetto di villeggiatura abbastanza "in", almeno in apparenza. Facciamo solo un giretto e ce ne andiamo.
Cammina cammina arriviamo ad un punto sosta proprio sull'Atlantico (ora stiamo scendendo verso sud). Il luogo si chiama Kervoyal (254 km da Douarnenez) ed è tranquillissimo.Una delle soste più piacevoli finora. Peccato che una pioggerellina leggera e costante non ci permette di godere appieno la spiaggia e il mare. Solo pochissimi camper parcheggiati e qualche stranezza: un autobus a due piani in un angolo con a bordo quella che sembra una piccola comune hippy, dall'altra parte un camper autocostruito con un vecchio cotto dal sole seduto sotto la pioggia e poi ad un certo punto arrivano due tizi stranissimi: lei vestita da gitana alla guida di un trattore decorato con dei fiori che traina un...vagone ferroviario e lui con una Lacoste giallina, scarpe lucide e pantaloni stirati di fresco, alla guida di una Volvo coupé con al traino una roulotte del 1956 come la macchina e dello stesso colore della t shirt! Solo loro due occupano quasi tutto il parcheggio disponibile! Però simpatici e socievoli non si fanno pregare quando chiedi notizie sui loro gioielli!

Si rientra nell'interno lasciando il mare definitivamente.
Una sosta a Concourson sur Layon dove troviamo un punto sosta con bagni pubblici e servizi vicino al fiume ed immerso nel verde.

Un invito alla sosta che non si può rifiutare. Pranziamo con tutta calma e ce la godiamo un mondo. Prima sosta nella Loira: Saumur. Ci piazziamo proprio di fronte al castello che domina la città ed il fiume. Un panorama da favola anche perché il castello sembra proprio quello delle fate! Ho saputo che ora non si può più dormire lì davanti. Peccato! Non visitiamo il castello perché è già chiuso e oltretutto sta diluviando, quindi non usciamo neanche dal camper!

Ma a sera è di nuovo tutto sereno e ci godiamo lo spettacolo del castello illuminato!
9 settembre
Al mattino: Villandry (295 km da Kervoyal). Questo castello non sarà spettacolare ma i giardini sono un incanto.
http://www.chateauvillandry.com/sommair ... f88ff3923f
Vale assolutamente la pena visitarli. Parcheggio poco prima del castello sotto gli alberi.

Da qui il nostro viaggio è abbastanza veloce. Passiamo Loches, poi La Ch'atre dove puntiamo verso il campeggio Val Vert, che non si capisce neanche se è aperto o chiuso! Ci siamo noi e una roulotte. Piazzole enormi nel verde e servizi tutti per noi. Costo irrisorio: 10 euro 3 persone il camper e la corrente.
Passiamo la notte qui e il giorno dopo ci fermiamo a St. Eloy les Mines in un'area riservata ai camper sulle rive di un laghetto balenabile! Ci siamo solo noi!
Poco prima ci eravamo fermati per fare un po' di spesa in un un'area a Culan dove c'erano addirittura le docce! In paese!
Poi Thiers nel parcheggio Espace proprio sotto il centro. La città a parte qualche edificio antico non offre altra attrattiva che....i coltelli! Ci sono un sacco di negozi che vendono lame di tutti i tipi.
Che neanche ci interessano!
Per la notte ci dirigiamo verso Le Lac de Aubusson (409 km. da Villandry) percorrendo una ventina di km molto stretti in una strada quasi di montagna dove incrociamo una sola macchina. Si supera il paese di Aubusson e si seguono le indicazione per il lago. La strada stretta viene ripagata dal luogo: un'area enorme con tutti i servizi, tavoli e barbecue proprio in riva al lago! Ci sono 6 o 7 camper e nessun altro. Dovrebbe essere a pagamento ma non si vede nessuno. Una pacchia.
L'indomani direzione Gap (stiamo tornando verso l'Italia) e sosta senza servizi a Chorges nei pressi del bellissimo lago di Serre Poncon.

12 settembre
Poi direzione Barcelonette (camper service vicino all'aerodromo) e scavalcamento sul Col de Larche. Siamo di nuovo in Italia.
La prima sosta per il pranzo a Vinadio nei pressi del forte. Gratuita.
Appena dietro ci sarebbe un'area a pagamento, una specie di agricampeggio, ma non c'è nessuno.
Da qui poi una tirata fino a Cecina (Li) nell'area riservata ai camper nel mezzo del piazzale asfaltato di fronte all'Acqua Park. Fa caldo. E' vietato aprire le finestre. Al mattino bisogna aspettare l'addetto del comune che viene ad aprire il pozzetto chiuso con un lucchetto.
Non siamo più in Francia!
Fine della vacanza!

| Condividi |

Archivio