Cefalonia e Lefkada in camper - 2007

Di Fabio (Copenga)

Questo diario è stato scritto in base ai ricordi, non pretende di essere una guida ma vi troverete parecchie indicazioni.
Scritto il 17-18 giugno 2008:

Eccoci arrivati alle ferie 2007, dopo l'ultimo mese passato a spulciare notizie relative a Cefalonia ed alle possibili soste accessibili al camper, siamo in partenza.
Si parte dal rimessaggio, dopo aver finito il solito "trasloco", un giorno di anticipo sulla partenza del traghetto, mi piace prenderla comoda.
Eccoci in viaggio verso Brindisi seguendo il solito itinerario che il vecchio camper, il caro "scallafrittelle", ormai compiva in automatico; Roma GRA-A1 fino a Caianello, quindi la sp Telesina fino a Benevento e rientro in autostrada fino a scorazzare nel tavoliere, arriviamo abbastanza presto e decidiamo di uscire a Capitolo dove c'è l'area "Millenium" che ha sempre a disposizione posti ed è vicina vicina al mare.
Il giorno dopo ripartiamo appena dopo pranzo......ah è vero: il traghetto c'è alle 19:30 (il ceck-in 3 ore prima) ma io sono come il Furio di Verdone e piuttosto che rischiare di trovare qualche intoppo mi prendo 4 ore di sicurezza per fare circa 80 Km!
Arrivati al porto dobbiamo consegnare il voucher elettronico che la netferry ci ha inviato via e-mail per avere i biglietti e qui ci arriva la prima sorpresa: la nave non è la Erotokritos ma la ElliT che parte alle 21:30.......altro che margine di sicurezza....siamo in anticipo di 5 ore!


Per fortuna il porto di Brindisi è sempre ventilato, così tra un caffè ed una partita a carte il tempo ci passa abbastanza velocemente ed il caldo opprimente dell'entroterra viene mitigato dalla fresca aria marina, gli ultimi attimi prima dell'imbarco li passiamo tentando di far fare alla nostra boxerina Raissa, i suoi bisogni visto che in traversata lei non si muove (per sua scelta) dal camper.
Ecco l'imbarco, davanti ho un po' di macchine e 3 camper, la ElliT ha una decina di finestroni per parte divisi equamente tra poppa e prua e quando arrivo in cima alla rampa d'accesso gli inservienti mi indicano un punto lontano dai suddetti.....memore delle notti in bianco passate con la sistemazione centrale dove l'aria viene fermata dai TIR o dagli altri camper.....tiro il freno a mano e mi rifiuto d'andare lontano dai finestroni, apriti cielo! i parcheggiatori urlano e si sbracciano ma con calma irremovibile non mollo di un cm ed alla fine vengo accontentato e sistemato vicino ai finestroni dove passeremo una nottata dormendo meravigliosamente freschi.
Eccoci ad Igoumenitsa, questo traghetto vi arriva direttamente senza scalo a Corfù o meglio, lo scalo è al ritorno così alle 6:30 veniamo svegliati di soprassalto perché sorpresi d'essere già in Grecia.
Dopo una ricca colazione nel parcheggio del porto, ci avviamo tra la nebbiolina della statale che va verso Preveza in cerca della caletta "alonaki" presso Fanari saltando il tipico appuntamento con l'iper camper-gettonata Ammoudia, avevo raccolto varie info in rete e fortunatamente si sono rivelate tutte precise e veritiere compresa l'indicazione di girare per Fanari (appena passato lo svincolo per Ammoudia) anche se la direzione è quella opposta al mare: la baia è deliziosa, si presenta come uno smeraldo incastonato in una pineta, l'acqua è limpidissima, dalla sabbia mista a ciottoli della riva si passa a grandi pietre levigate dove varie specie di pesci saettano cercando il cibo, in mezzo e non troppo lontano da raggiungere, c'è un isolotto da dove tuffarsi e raggiungere il fondo di sabbia bianca che crea l'effetto visivo del mare turchese, la giornata passa così tra tuffi e solleone in una baia che piano
piano va riempiendosi ma mai raggiungendo livelli di sovraffollamento, c'è anche una doccia mezza scassata ma che fa il suo lavoro, soltanto che mia figlia e mia moglie non la usano perché circondata dalle vespe.

La sera le mie donne mi fanno andar via perché il posto a loro detta è troppo isolato e allora ci dirigiamo a Ligya beach dove ceniamo da Padellis col quale ci rivediamo dopo oltre 4 anni ( però è peggiorato perché non condisce più l'insalata greca con l'olio extra-vergine )
La nottata ci vede sostare davanti alla taverna a due passi dal mare, il mattino dopo altro piccolo contrattempo: il frigo non va....è finita la bombola e bisogna andare subito a cercarla altrimenti divorzio.....fortunatamente in uno slargo con un grande market vedo un camion che le trasporta ed il conducente mi da la bombola dopo l'unica cosa comprensibile del nostro dialogo gestuale.....vale a dire i soldi, 13 euro e passa la paura (del divorzio).
In poco tempo arriviamo a Preveza, percorriamo il tunnel che porta all'altro capo dell'istmo ed arriviamo al ponte provvisorio che ci collega a Lefkada, in pratica si passa su un traghettino di quelli che fanno brevi tragitti ancorato tra una riva e l'altra.
Ci dirigiamo direttamente a Vassiliki, verso l'estremo sud dell'isola da dove partono i traghetti per Cefalonia, il traghetto arriverà alle 15:30 abbiamo tempo per pranzare e ricordare che nel 2003 nel medesimo posto ci sorprese una forte scossa di terremoto e non partimmo più...ma questa volta tutto fila liscio e ci imbarchiamo seguendo le indicazioni dei parcheggiatori, i quali ci fanno salire a retromarcia e con continui "ela ela" ci guidano fino a sbattere contro una macchia dietro, per fortuna che avevo la sensazione di essergli troppo vicino ed in pratica mi sono solo appoggiato alla targa, meglio ancora ha fatto la moglie di un altro camperista che non fidandosi ha diretto la manovra del marito bloccandolo prima che gli sconsiderati "ela ela" dei greci facessero infilare il suo angolo posteriore destro nella mia mansarda!
La traversata dura circa 80/90 minuti, troviamo il mare con l'onda lunga, balliamo un po' più del solito e a mia moglie restando in camper viene la nausea, noi invece andiamo nei corridoi laterali da dove vediamo anche i delfini saltare a poche centinaia di metri dal traghettino.
Sbarchiamo a Fiskardo, pittoresco paesino con casette color pastello e bar un po' troppo sofisticati e ci allontaniamo subito, arrivati su appena fuori dal paese leggo l'indicazione per la baia di Emblisi, ho letto che è meravigliosa e mi avventuro per la stretta discesa....dopo circa 400 metri mi rendo conto che non potrò mai raggiungerla perché le auto sono parcheggiate su entrambi i lati e se venisse su anche un solo motorino resterei bloccato.....così approfittando della piccola rampa dell'hotel emblissi decido di fare la manovra per andare via....risulta molto difficoltosa e peggiorativa per la nausea di mia moglie, tanto che dovrò sbrigarmela da me in mezzo a qualche lamentela del solito italiano che non capisce lo spirito greco e si danna col clacson come se suonandolo allargasse gli spazi di manovra......
Come inizio su Cefalonia non è dei migliori, in Grecia ho sempre avuto l'accortezza di raggiungere le spiagge più belle solo la mattina presto o la sera tardi in modo da non trovarvi nessuno ma questa volta l'entusiasmo mi ha giocato un brutto scherzo, tale che ormai mia moglie ha le due solite rughe da rodimento, non sapete quali sono?
sono due rughe longitudinali al naso poste esattamente tra le sopracciglia. quando si presentano quelle bisogna andare avanti senza commettere altre stupidaggini.
Andiamo verso sud ammirando le belle scogliere che si gettano nel profondo blu ionico diretti verso una sistemazione tranquilla dover poter riposare per qualche giorno prima di ripartire alla scoperta dell'isola, così dirigo il timone verso Sami e più precisamente al campeggio, in verità avremmo trovato anche un'ottima sistemazione tra gli eucalipti del lungomare di Karavomilos ma cerchiamo un posto dove rilassarsi completamente e per me questo vuol dire non avere l'incombenza di cercare continuamente acqua da caricare.

Il camping è ben messo, ci fanno scegliere tra due piazzole ed io scelgo la più vicina all'uscita, è una fortuna perché ci consente, dopo un paio di giorni di vicinato, di fare amicizia con due famiglie bergamasche di cui una ha una ragazzina coetanea alla nostra Veronica.
Passiamo un altro paio di giorni tra bagni di mare, sole ed il vento che caratterizza questa parte dell'isola, pranziamo spesso col gyros pita (€ 1,80 cadauno) ed il camping offre una fontanella con acqua refrigerata cosicché le scorte restano quasi intatte anche se questo non ci esimerà dal visitare i negozi locali ed acquistare prodotti tipici.
Un'escursione in bici mi sconsiglia di evitare la bella baia di Antisamos perché a vederla da sopra risulta troppo turisticizzata, pensiamo di muoverci e sentendo anche i vicini decidiamo di andare con loro verso le spiagge dell'estremo sud: attraversiamo Poros e successivamente Skala per arrivare fino a Katelios dove troviamo un'ottima sistemazione a 5 metri dal mare e non tanto lontano dalla sempre presente doccia che secondo me è il segreto del campeggiare facile in Grecia.

Passiamo qualche giorno a cavallo di ferragosto in questo splendido e rilassante angolo dell'isola a due passi da ottime taverne che servono dell'ottimo pesce fresco a prezzi ancora accettabilissimi....e ancor più strano a dirsi ma decisamente più bassi se ci si presenta in tanti o se la taverna è piena....anche questa è una costante rilevata da anni di esperienze "Tavernicole" .
I nostri occasionali compagni di viaggio hanno finito le ferie e con gran rammarico ci dividiamo da loro, mi hanno consigliato altre 2 spiagge da visitare e così seguendo il loro consiglio vado diretto alla meta, la penisola di Pali.
Da Katelios ripartiamo verso Argostoli da dove, dopo aver visitato la pulita e ben tenuta capitale dell'isola, prendiamo l'altro traghettino che ci trasporta a Lixouri, da qui, seguendo la litoranea verso sud, vediamo parecchi posti idonei alla sosta ma noi seguendo il consiglio degli amici bergamaschi siamo diretti verso Vatsa Bay.
Arriviamo nella baia con la sabbia rossa tipica di questa penisola, essendo rivolta ad ovest godiamo di un tramonto bellissimo, c'è un piccolo parcheggio poco sotto l'onnipresente taverna ma il propretario di questa ci dice che è riservato alla taverna stessa e ci consiglia di andare in quello adiacente alla spiaggia, la mattina seguente è dedicata ai bagni di mare e sole poi nel pomeriggio ci accorgiamo che la doccia non funziona e decidiamo di ripartire verso una spiaggetta che avevo localizzato in rete vicino all'aeroporto dell'isola, purtroppo stavolta è troppo tardi per prendere il traghettino Lixouri-Argostoli e ci dobbiamo subire tutti i chilometri di saliscendi e curve che ci riportano verso Argostoli e quindi nella zona aeroportuale.
Arrivo alla spiaggia di Ammes seguendo un'indicazione ma se non fossero le 23:00 sarebbe stato impossibile arrivarci con questa stradina tant'è stretta, trovo un piccolo parcheggio proprio sopra la bella spiaggetta piena di ombrelloni, siamo isolati qui non c'è nemmeno una taverna ed il bar è in chiusura.
Il giono dopo ci allontaniamo anche da questa spiaggetta perché il parcheggio è troppo piccolo e durante tutto il giorno se avessimo deciso di andar via sarebbe stato difficile ritrovare tutti i proprietari delle auto che ci occludevano il passaggio.
Ritorniamo a Katelios giusto per caricare l'acqua dalla doccia (smonto la cipolla e ci attacco il tubo ) e passare la notte, la mattina ci dirigiamo verso Skala dove abbiamo intravisto un parcheggio appena dopo la fine del villaggio andando in direzione Poros, qui il mare è subito profondo, ha dei colori stupendi ed è molto trasparente anche in immersione tanto che anche un miope come me può vedere le sogliolette muoversi sul fondo.
Ora non resta che andare a visitare le spiagge un po' più famose, arriviamo a Petanoi beach che è una specie di Mirthos bay ma il parcheggio è poca cosa e la spiaggia troppo attrezzata, non ci piace e ce ne andiamo.
A Mirthos bay non si può pernottare e vi arriviamo la mattina presto, tra tutti i tratti di mare forse solo la baia di Sami è meno attraente, sarà perché è strapiena o perché ci si aspetta di più da un luogo famoso però tutto sommato non mi è piaciuta tanto.....molto meglio vederla dalla strada panoramica verso il tramonto.

Andati via da Mirthos ci dirigiamo verso la baia di Emblissi, ricordate il dietro-front appena sbarcato a Cefalonia vero?
Bene non potevamo andare via senza visitarla e seguendo l'esperienza degli altri anni in Grecia, arriviamo in tarda serata senza nessun intoppo, ci sono già 4 camper sistemati negli spazi di fronte al mare, 3 sono di italiani che hanno colonizzato un piccolo slargo e ci consigliano di non parcheggiare lì vicino perché il giorno dopo sarà pieno.......noi invece capiamo dai barbecue allestiti e dagli sguardi infastiditi che è meglio allontanarci e lasciarli spadroneggiare tanto con certa gente è inutile discutere.
Il mattino dopo verso le 7:30 se vanno....ma come...non sarebbe stato più facile dirlo e lasciarci parcheggiare vicino in modo da essere in buona posizione dopo la loro partenza? e no.....dovevano scaricare le grigie in santa pace, capito?

Andati via con tutta calma ci spostiamo vicino alla spiaggia ed iniziamo a goderci la baia più bella di Cefalonia.....fino a verso le 12 però.....perché da quell'ora in poi la spiaggia diventa affollatissima, resta ugualmente un posto bellissimo anche perché c'è il divieto di navigazione e perché una volta riempitasi la spiaggia, i bagnanti vanno sui lastroni levigati che sono lungo i fianchi della baia.

Emblissi è una baia poco ventilata ed i ciottoli che compongono la spiaggia si arroventano sotto il sole cocente, in pratica ci si rinfresca solo in acqua, decidiamo di lasciare quel paradiso perché Raissa nonostante sia in camper con 2 ventilatori accesi è evidentemente spossata dal gran caldo, eh eh ha una lingua così lunga che la guida dell'excelsior sembra un tappetino da doccia.
Insomma complici anche le telefonate di un amico che si trova in Grecia e che sarà a Lefkada in giornata, decidiamo di andarcene da Cefalonia per incontrare questo famoso principe del foro fiorentino........
Da Emblissi a Fiskardo è poco più di un chilometro ma bisogna avere l'accortezza di non scendere al porto se prima non si hanno i biglietti perché altrimenti è abbastanza difficoltoso fare manovra se già c'è la fila di quelli che aspettano, così lasciamo il camper nel parcheggio vicino alla strada costiera a 500 mt circa dal porto e scendo per acquistare i biglietti, ovviamente alla biglietteria dicono che non c'è posto, succede sempre così quando si deve lasciare un'isola usando le piccole linee marittime interne, comunque il bigliettaio mi fa attendere presso il cabinotto dicendomi che forse può trovare un posticino sul prossimo traghetto, poi quasi ultimato il carico, urla di sbrigarmi a prendere il camper altrimenti mi lascia a terra....cavolo devo ritornare al parcheggio di corsa con 500 metri di salita e con ben oltre 40° , arrivo su senza fiato e a gesti riesco a far capire a mia moglie che ci imbarchiamo subito, lei scende per fare i biglietti e sarà l'urgenza, sarà che è donna, sarà che il bigliettaio è uno abbastanza superficiale, paghiamo 20 € meno dell'andata dove invece ci chiesero il libretto di circolazione.
Eccoci tornati a Vassiliki, usciamo rapidamente dal paese e ci fermiamo appena fuori da esso al parcheggio del grande market che è sulla strada per Nidri, giusto il tempo di fare un po' di spesa ed eccoti l'amico che aspettavamo......il Cippalippa!

Salutoni, abbraccioni, bacioni e pizzichettoni ai bimbi dimostrano tutto il piacere di ritrovarsi, decidiamo dopo aver appreso dal Cippa che dal camping Kastro è troppo difficoltoso arrivare al mare, di ritornare a Vassiliki per stabilirsi all'omonimo campeggio, entrambi avevamo la necessità di fare camper service (lui ancora di più perché proveniente da Creta).
Passiamo tre giorni in completa allegria con questa splendida famiglia in questa parte di Lefkada che non offre un gran mare, un giorno lo dedichiamo per andare alla piccola spiaggia di Agiofili sfruttando gli acqua-taxi che fanno la spola da e per questa bella spiaggetta che purtroppo però viene presa d'assalto anche dai barconi turistici i quali ancorano troppo vicini spesso anche lasciando inquinanti chiazze d'olio...

Passati 3 giorni con gran rammarico salutiamo anche il Cippa and family, hanno l'imbarco a Patrasso per il rientro.
Anche per noi è quasi ora di rientrare in Italia, prima però dobbiamo incontrare altri amici che sono in Grecia, dalla lontana Thassos si sono riavvicinati ad Igoumenitsa, ci chiamano per dirci che sono a Parga, naturalmente essendo la località sulla strada del rientro e abbastanza vicina ad Igoumenitsa andiamo a trovarli, sono al Parga camping che è abbastanza grande e vicino al paese, lì scopro che proprio dietro al camping stanno allestendo una specie di area attrezzata, c'è il simbolo del camper posto sopra una cancellata che fa d'accesso ad un grande cortile con fontanelle, da un lato c'è una palazzina in costruzione, è di un solo piano (forse due) e somiglia ad una scuola, chissà....forse nel 2008 ci sarà un AA anche a Parga?
Parga ormai è diventata troppo caotica, ci sono tutto il giorno motori accesi, sia in acqua che in strada e questo ci riporta tristemente all'inquinamento che tutto l'anno abbiamo nelle nostre città, dopo un paio di giorni con gli amici siamo contenti di andar via anche se la prossima tappa è il porto di rientro: Igoumenitsa.
La traversata di ritorno scorre tranquilla e fresca anche se la sistemazione open deck è in mezzo ad altri camper perché il traghetto è il ben aereato Erotokrytos.
In conclusione possiamo dire che Cefalonia è un isola ancora poco sfruttata turisticamente e proprio per questo offre tratti di costa incontaminati o semi-deserti, consigliata a chi ha bisogno di ottimo mare combinato ad una bella dose di tranquillità.

ciao!

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