Un fine settimana nelle Langhe - 2009

Di Diana (Wallaby)

Un breve fine settimana nelle Langhe 16/17 maggio 2009

Breve perché partendo da Milano il sabato pomeriggio non ci si aspetterebbe di poter vedere granché, invece arriviamo velocemente ad Alba e parcheggiamo nel grande parcheggio di c.so Piera Cellario, a due passi dal centro storico.

Lasciamo il camper e percorrendo v.le Torino poi via Cavour arriviamo in p.za Risorgimento e ci dirigiamo subito all'Ufficio Turistico (sulla sx sotto i portici) dove raccogliamo materiale sulla zona ed una comodissima cartina della città.

Entriamo innanzitutto nella Cattedrale di San Lorenzo che si apre sulla piazza e dalla quale sono appena usciti una coppia di sposini freschi freschi. La cattedrale è un rifacimento in stile neo-gotico del primitivo edificio costruito tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500. Da non perdere l'ultima cappella sulla destra completamente affrescata e dedicata al SS. Sacramento.

Ritorniamo sulla piazza mentre stanno allestendo degli stand per il "Pranzo dell'Amicizia" che si terrà la domenica, dopo aver ammirato la facciata del Palazzo Comunale e degli altri edifici che circondano la piazza ci spostiamo verso Piazza Vittorio Veneto dove ha sede il Teatro Sociale B. Busca, svoltiamo poi a destra verso la Chiesa di San Domenico, è in corso una funzione per cui non ci attardiamo all'interno a curiosare.

Giriamo a sinistra in via Accademia e passiamo di fronte all'immenso edificio che da il nome alla via, e che è in fase di ristrutturazione, per poi trovarci su via Vittorio Emanuele II. La via che taglia a metà il centro, la via del passeggio con negozi, gelaterie bar coi tavolini all'aperto. La percorriamo fino alla bella piazza Savona per poi ritornare percorrendo le viette laterali meno affollate ma ugualmente gradevoli. I palazzi sono tutti in ordine, restaurati, intonacati di colori tenui, alcuni con decorazioni alle finestre, qualche vaso di fiori ingentilisce anche i più austeri.

Ci ritroviamo in Piazza Pertinace dalla quale possiamo ammirare due case-torri. Anche qui come in altre città medioevali le torri avevano una funzione sia difensiva che di prestigio (la loro altezza era simbolo della ricchezza e della potenza della famiglia proprietaria). Oggi restano solo quattro torri con l'altezza originaria, concentrate attorno alla piazza del Duomo, ma un tempo ve ne erano talmente tante che Alba era conosciuta come la città dalle cento torri.

Nella stessa piazza troviamo anche reperti archeologici di epoca romana scoperti in occasione del restauro del medioevale Palazzo Marro.

Difficile resistere alle specialità proposte dai vari negozi lungo la via Vittorio Emanuele, primo fra tutti il famoso tartufo, non da meno il cioccolato, le nocciole, il Dolcetto che sono il simbolo di Alba; noi non possiamo resistere alle vetrine dell'Antica Pasticceria Cagnetti in via Maestra, 3 dove acquistiamo i famosi "Coppi di Langa", loro esclusiva, che devono necessariamente essere accompagnati della Crema Gianduia da loro prodotta oltre che un sacchettino di nocciole tostate.


Ritorniamo sui nostri passi e recuperato il camper ci spostiamo per la cena e la notte presso l'Agriturismo AI CIUVIN a Castiglione Tinella (ca. 20 km) non senza aver preavvertito del nostro arrivo per essere sicuri che fossero aperti sia come sosta che, soprattutto, come ristorante. Avendo avuto conferma partiamo e facendo un po' di su e giù per le stradine che passano in mezzo ai vigneti arriviamo in questo piccolo ma gradevolissimo posticino accoccolato in cima alla ripida collina con una meravigliosa vista su ogni lato. Abbiamo il tempo di rinfrescarci e riposarci un pochino visto che la cena sarà pronta per le 21.

Quando ci spostiamo verso la sala ristorante vediamo arrivare diverse vetture di gente del posto, ci accomodiamo al nostro tavolino per due, senza lasciarci fuorviare dalla tremendissima tovaglia di plastica gialla con boccioli rossi che potrebbe causare problemi alla vista, ci accingiamo a pregustare un'ottima cena.

Ci viene servita una bottiglia di una giovane, schietta, profumata Barbera di un produttore vicino che accompagna fin troppo facilmente i tanti antipasti che ci vengono serviti. Di primo ci vengono portati (e riportati per il bis) del ravioli al plin da favola seguiti da un brasato alla Barbera che non ha bisogno del coltello e da una torta alle mandorle con marmellata di pesche. Una cena veramente fantastica, con prodotti locali freschissimi e cucinati in modo impeccabile. Quando chiediamo il conto ci vengono chiesti 20 euro p.p.
e restiamo senza parole.

La notte passa tranquilla, il posto è veramente silenzioso e a riprova dell'ottima cucina e dell'ottimo vino riposiamo nel modo migliore.
Dopo aver scambiato quattro chiacchiere e tentato di pagare la sosta (gratis per chi cena) fatti i dovuti complimenti all'equipe di cucina (mamma e figlia) lasciamo la simpatica ed ospitale famiglia dell'agriturismo certi di ritornare e ci dirigiamo verso Neive

Arriviamo in breve alla cittadina nuova per poi salire verso il paesino medioevale che si trova in cima alla collina e domina il paesaggio. Troviamo comodamente posto nel parcheggio segnalato che non reca divieti o limitazioni.

Neive è uno dei paesi facenti parte de "I Borghi più belli d'Italia" che ne merita veramente l'appartenenza. Il piccolo borgo antico con i palazzi color del cotto, i tetti rossi, perfettamente restaurato è meta di turismo internazionale. Troviamo nel parcheggio due auto con targa olandese ed un gruppetto di francesi che si aggirano per i vicoli.
Ogni palazzo ha una sua targa in italiano e altre lingue che ne racconta la storia.

Dall'alto del centro storico si gode una splendida vista sulle vigne circostanti, la terra dei quattro vini. A sud-ovest del borgo abbiamo le vigne di Barbaresco e l'omonimo paese poi il Dolcetto (ricade sotto la Doc di Alba) il Moscato d'Asti (pur essendo in provincia di Cuneo) ed il infine la Barbera (sempre d'Alba).

Per chi volesse sostare per la notte è preferibile parcheggiare nel paese nuovo appena sotto il borgo, presso il centro sportivo.

Lasciamo Neive per dirigerci a Grinzane Cavour dove ci aspettano Diana e Mimmo i quali, dopo la visita alla Fiera del Libro di Torino di ieri, ed un giretto ad Alba questa mattina, ci aspettano per la visita al Castello ed al Museo delle Langhe che si trova al suo interno.

Avvistiamo il Castello dal fondo valle che svetta imponente in cima alla collina, affrontiamo l'agevole salita e parcheggiamo in uno dei due stalli a disposizione per i camper nel parcheggio a pochi passi dal Castello (segnalato in loco, alla fine della salita sulla sinistra).

Troviamo Diana e Mimmo che chiacchierano con un autista di pullman che ha portato lì un gruppo di assicuratori belgi in viaggio premio e dopo i convenevoli di rito approfittiamo di uno dei tavoli da pic nic del parcheggio per gustarci il nostro pranzetto vario ed assortito.

Dopo un buon caffè ci apprestiamo alla visita del Castello. L'edificio ha l'aspetto di una fortezza militare ma è stato più che altro dimora gentilizia dei signorotti locali. Uno sopra a tutti Camillo Benso conte di Cavour che fu sindaco di Grinzane per 17 anni.

Due filmati ne raccontano la storia, non tanto quale statista, ma soprattutto qualche amante del buon vino che qui, ben consigliato, si adoperò per sviluppare e migliorare la produzione di allora.

All'interno del Castello si trova il Museo delle Langhe (che visitiamo), un ristorante, un bar, la sede dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour nonché la sede dell'Ordine dei Cavalieri del Tartufo dove ogni anno, a fine ottobre, avviene la famosa asta.
Il Castello ha dato il nome anche ad uno dei più importanti premi letterari italiani con una formula originale che coinvolge giurie studentesche.

Al termine della visita non ci resta che avviarci verso casa. Anziché puntare verso la superstrada decidiamo che scollinare un po' per cui passiamo da Alba ma poi ci dirigiamo verso Mango, Santo Stefano Belbo, Canelli ammirando il paesaggio e quando arriviamo a Nizza Monferrato siamo ormai in pianura quindi percorriamo gli ultimi chilometri prima di immetterci in autostrada.

Rientriamo paghi e soddisfatti del nostro fine settimana corto, abbiamo avuto buona compagnia, buon cibo e buon vino ma soprattutto abbiamo la vista appagata dai bellissimi paesaggi, ripide colline con gli ordinati filari di vite, graziosi paesini, gente cordiale ed ospitale. Non abbiamo avuto alcun problema per la sosta per cui sarà sicuramente meta di altre gite.

Date le strade piuttosto strette, anche con evidenti segni di frane recenti, è preferibile seguire le indicazioni, eventualmente chiedere informazioni all'ospitale popolazione locale ed utilizzare una cartina dettagliata piuttosto che fidarsi dei navigatori satellitari e trovarsi in situazioni spiacevoli.

Diana e Maurizio

http://www.langheroero.it/
http://www.comune.alba.cn.it/
http://www.grinzane.it

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