Norvegia in camper 2008 - pag 1

In cielo c’è il paradiso ... in terra la Norvegia.

a cura di Claudio Carpani

Giorno1 Sabato 28 giugno 2008
Bologna - Lermos (A) km. 487


Bologna
Modena
Verona
Trento
Bolzano Uscita Sud direzione Merano SS38
Merano
Silandro
Malles Venosta SS40
S.Valentino alla Muta
Resia Passo Resia m.1507 Confine Austria
N.315 direzione Landeck
Nauders
Hochfinstermunz
Pfunds
Tosens
Prutz
Landeck si tiene la destra verso N.171 dir. Imst
Starkenbach
Imst
Nasshereit
Lermos
Da Bolzano sino al Passo Resia si transita sulla statale 38 panoramica e piacevole. Una volta in Austria, regione Tirolo, i paesaggi mutano radicalmente e il traffico si fa meno stressante. Si decide la sosta presso una apposita area esterna al campeggio di Lermos dotata di attacco elettrico, scarico e possibilità  di utilizzo docce del camping.
Costo sosta è 16,80 tutto compreso


Giorno 2 Domenica 29 giugno 2008
Lermos - Bad Gandershein (D) km.622

Si prosegue e si entra in Germania dove si va ad imboccare la A7 poco dopo Fussen

Kempten
Memmingen Rothenburg ob der Tauber
Fulda
Kassel
Gottingen
Superate queste ultime due località  e considerato i km percorsi, si opta per una sosta in campeggio in località  Bad Gandersheim. Il Camping è faraonico con prati all’inglese e spazi infiniti per ogni piazzola. Unico neo davvero imperdonabile lo scarico a terra posizionato in zona angusta e difficoltosa da raggiungere e utilizzare al meglio.
Costo sosta euro 17,00


Giorno 3 Lunedì 30 giugno 2008
Bad Gandershein(D) - Loc. Faro (DK) km. 424

Hildesheim
Hannover
Agli svincoli di Hannover seguiamo le indicazioni della A7 in direzione Amburgo.
Superata Amburgo e il fiume Elba seguitiamo sulla A1 fino a Lubecca, che è una delle più belle località  della Bassa Sassonia.

Proseguiamo con la A1 fino a Oldenburg, dove l'autostrada lascia il posto ad una statale a scorrimento veloce E47. Si supera l'ardito ponte che collega la terraferma all'isola di Fehmarn e in altri 20 km raggiungiamo Putgarden, da cui partono i traghetti per la Danimarca.
Se si è scelto di viaggiare “leggeri” rimandando gli acquisti alimentari (acqua e quant’altro) dopo aver attraversato Austria e Germania, si segnala a km. 6 da Putgarden la cittadina di Burg che oltre ad essere un bel centro di vacanze assai vivace ospita ben tre discount: qui è possibile completare la spesa, ortaggi compresi con prezzi abbastanza allineati a quelli italiani.
E’ possibile anche il rifornimento di carburante.
Per l'imbarco sul traghetto non vi sono difficoltà  di sorta, basta immettersi sulle apposite corsie , pagare il biglietto all’incaricato presente al cancello d’accesso (vi sono diversi passaggi), seguire le istruzioni sulla corsia da occupare e attendere il turno d’imbarco.
Il costo della traversata computa il camper con relativo autista e una quota per ogni persona presente. La lunghezza del veicolo è determinante: se sotto i 6 metri viene applicato un prezzo, se li supera la quota quasi raddoppia.
In questa particolare situazione la misura del veicolo viene rilevata attraverso “tacche” presenti sul terreno quindi, superando i 6 metri e con una persona come passeggero la nostra quota raggiunge i 61,00 Euro.

PIAZZOLE
Se si arriva di sera a Putgarden si può usufruire, per la sosta, del vasto parcheggio situato alla sinistra dei settore riservato all'imbarco.
Le operazioni di imbarco sono rapide; i traghetti sono confortevoli. Un'ora circa di navigazione è sufficiente per raggiungere la costa danese a Rodbyhavn.

Rodbyhavn (DK)

Qui imbocchiamo l'autostrada - sempre gratuita - in direzione Maribo -  Vordingborg- Koge -Kobenhavn
Si segue l'autostrada E47 attraverso un territorio pianeggiante e con fugaci viste sul mare (superando fra l'altro uno spettacolare viadotto)

Al termine di questo ponte uno svincolo a destra ci conduce a una attrezzata area di sosta Faro (impossibile non vederla dal viadotto) con acqua e scarico, ove trascorriamo la serata e una tranquillissima notte in compagnia di almeno altri 30 equipaggi con relativi mezzi. Già a questa latitudine la giornata si allunga notevolmente e poco dopo le 23,00 il sole tramonta regalandoci una prima immagine per noi inconsueta.
Costo sosta Zero Euro

Giorno 4 Martedì 01 Luglio 2800
Loc.Faro (DK) - Lysekil (S) km. 424


Aggiriamo Copenaghen, è una meta conosciuta qualche anno fa e non ci stimola più di tanto, ci portiamo a Helsingor. Riteniamo sconsigliabile il ponte per Malmoe visto l’alto costo e lo scarso interesse offerto dalla città.

Helsingor traghetto per
Helsingborg

A Helsingor si seguono le indicazioni per gli imbarchi con lo compagnia Scandlines. Di qui partono i traghetti per la dirimpettaia Helsinborg, in Svezia.

Costo della traversata euro 74,00 circa

Si entra in SVEZIA

Helsingborg

Effettuate le operazioni di sbarco, rapide e per nulla impegnative, imbocchiamo l'autostrada E6 in direzione Goteborg. Stiamo percorrendo il cammino di avvicinamento alla Norvegia per raggiungerne la città  più importante, la capitale Oslo.
Il paesaggio svedese, man mano che si sale, diventa sempre più interessante, la strada ora corre vicina al mare ora se ne allontana. Giunti a Goteborg proseguiamo ancora sulla E6 costeggiando dei piccoli fiordi e raggiungiamo
Uddevalla.
Superata questa località  abbandoniamo la E6 imboccando la 162 raggiungiamo la località  di Lysekil ove si trova un camping a terrazze sul mare.
è LYKORNAS husvangns camping
Una vera oasi di pace, tanto necessaria dopo una tappa decisamente impegnativa e certo non breve.
Costo della sosta euro 20,00

Giorno 5 Mercoledì 02 luglio 2008
Lisekyl (S) - Oslo (N) km. 253

Riprendendo la E6 si punta, lungo un altro fiordo, verso Svinesund, al confine con la Norvegia.

A Svinesund si entra in Norvegia

Si supera l’inesistente posto di frontiera e si arriva, sempre con la E6 a Moss
Poco prima di Oslo si riprende il tratto autostradale E6-E18 e si entra in città . Il traffico è simile a tante altre capitali europee e, ovviamente, impegna in eguale misura.

OSLO

Non appena entrati in città  raggiungiamo, con l’indispensabile aiuto del GPS il quartiere ove è situato il BobylCamp il Sj ö lyst Marina Camper Van Parking al seguente e particolareggiato indirizzo: Drammensveien, 160 0273 Oslo
E per chi fosse interessato ad un preventivo contatto via Internet, il sito è www.bobilparkering.no

Questa è la base di partenza per la visita al bellissimo parco del Vigelands Sculpturepark, al Munch Museet, al National Theatret , alla Oslo City Hall.
Ad Oslo c’è anche il più famoso parco di Norvegia, il Frognerparken, con l’altrettanto famoso trampolino. Ci siamo limitati alla osservazione ... da lontano !

L’area attrezzata Sj ö lyst Marina Camper Van Bobil Parking che è situata sulla penisola di Bygdoy è affacciata sul fiordo. Il parcheggio costa 120 NOK per 24 ore con attacco luce. Attenzione: fornirsi di monete metalliche da 20 kr. La macchinetta che rilascia il ticket per le prime 24 ore accetta solo quel tipo di moneta o (ma non ci siamo fidati) carte di credito. Se proprio non si riesce ad avere tutte le monete, rivolgersi al piccolo casotto a sinistra, appena superato il ponticello che porta all’area. Prima del ponticello, sempre sulla sinistra, docce e servizi. Tenere presente che l’area è ubicata nelle immediate vicinanze del porto turistico e quindi prepararsi ad un insolito via-vai di mezzi per il movimento di tali imbarcazioni. Per le successive 24 ore, se si decide di restare, non vi è problema: sul far della sera compare un personaggio, che fa il giro dell’area a riscuotere.
La posizione dell’area è indiscutibilmente comodissima:
- in 5 min si è in centro prendendo il treno alla stazione di Sk ö yen (euro 2,50) si può scendere al National Theatret, la stazione è proprio nelle immediate vicinanze del Teatro.
- Sotto la stazione passa il bus n. 20 che collega con il Vigeland Park e il museo di Munch.
- A 15 min a piedi ci sono i musei della penisola di Bygdoy.
Manca solo una cosa a questa area: un comodo scarico per le acque grigie.


Giorno 6 Giovedì 03 luglio 2008
Sosta a Oslo

Dedichiamo l’intera giornata alla visita della città  che ci ha accolti con clima e temperature davvero poco nordiche. Un sole a picco e “micidiale” ci accompagna per tutta la giornata e gli stessi abitanti della città , con i loro atteggiamenti, ci lasciano intendere quanto particolare sia anche per loro il caldo della giornata.
Non esiste prato, giardino, fontana che non presenti una moltitudine di persone completamente ”stravaccate” a godersi tutta quella grazia (per loro) di dio! Per noi, che speravamo nel fresco, è una specie di vero tormento. Visitiamo per primo il Munchmuseet e nonostante le pubblicazioni che ci accompagnano (Guida Routard, Guida Touring...) che a ben consultarle ci avrebbero informati ... alle nove del mattino siamo davanti all’ingresso del Museo...ma lo stesso apre alle 10,00...(chiuso il lunedì)
Dovremo farci l’abitudine a questi orari. Qui al Nord ben poche cose prendono il via prima delle 10,00 del mattino e tutte, ma proprio tutte, terminano, puntualissime, alle 17,00 circa del pomeriggio ... anche se le giornate sono chiare e luminose sin verso le 23,00... alla faccia del turismo e ... dei turisti !!

All’ingresso del museo veniamo sottoposti ad attento esame attraverso metal-detector. Gli oggetti personali depositati in apposite vaschette, gli zaini vengono ritirati e si supera il classico breve tunnel come si dovesse entrare in aeroporto.

Il Museo, completamente nuovo, è dedicato a Edvard Munch (1863-1944) il più celebre pittore norvegese tra i precursori dell’espressionismo.
A lungo incompreso, faticò ad esporre e subì le critiche di chi gli rimproverava l’ipersensibilità , gli eccessi nelle emozioni allo stato più brutale. La sua pittura era giudicata volgare ma in buona sostanza suscitava paura. L’ossessione della angoscia, della morte, della solitudine sono i temi ripetuti.
All’uscita veniamo invitati a scendere nel seminterrato dove un filmato sulla vita dell’artista, di rara bellezza e raffinatezza, sia come regia che come montaggio e sonoro, consente di capire meglio il personaggio Munch.
Bello davvero e da non perdere assolutamente.

Dopo un fugace ma gradito spuntino al delizioso bar posto all’ingresso del Frognerparken, all’ombra di ridondanti alberi e a fianco della statua rappresentante l’artista Gustav Vigeland, diamo inizio alla visita di questo famoso parco.
Lo scultore ebbe la più totale libertà  nel preparare questo spazio monumentale. L’allestimento ebbe fine nel 1944, un anno dopo la sua morte.
Una forza particolare sembra vivere in queste opere di pietra e metallo. Coppie, padri, madri, figli e figlie presentano le immortali scene dell’amore, l’amore in ogni sua forma. Si abbracciano, parlano,spesso giocano, sembrano uscire da un sogno intimo. Domina il tutto un monolito formato da un intreccio di corpi, molto famoso e singolare ma appare molto meno attraente della serie di sculture che lo circondano.
A pomeriggio inoltrato decidiamo una visita alla città a “volo d’uccello” approfittando del passaggio, a fronte dei cancelli del parco, del CITY SIGHTSEEING.
Il classico Bus turistico a “cielo aperto” che con
euro 23,50 a testa ci ospita gradevolmente e per circa un ora ci “scarrozza” attraversando, ovviamente, le zone più famose della città. Siamo dotati di cuffiette ma è davvero ingiustificabile la mancanza totale di una registrazione in Italiano. Peccato.
Ultimi quattro passi lungo la Karl Johansgate la grande arteria di Oslo, particolarmente movimentata. Caffè all’aperto e bella animazione. Oslo da la sensazione di una città “serena” e estremamente vivibile. In tutta la giornata non si è incontrato ne un vigile ne un poliziotto...(più o meno come a casa nostra...)
Si rientra all’area di sosta per cena, siamo particolarmente “distrutti” ma soddisfatti anche perché domani si riprende per raggiungere la nostra tanto agognata meta: Le Isole LOFOTEN !!!

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