Spagna in camper - 2009

Diario di bordo redatto da Fabio (copenga)

Queste vacanze per noi sono una novità visto che tutti gli anni per le vacanze lunghe preferiamo andare col camper al mare e fermarci per qualche giorno sulla stessa spiaggia mentre invece in questo viaggio, dopo una piccola mediazione familiare, abbiamo deciso di visitare parte dei paesi baschi (mia preferenza), Madrid e Barcellona (per Veronica mete irrinunciabili) ed un po' di mare concesso a mia moglie.

Partiamo il 1 agosto nel tardo pomeriggio, avremmo voluto partire appena dopo pranzo ma non si può affrontare il gran caldo pur avendo a disposizione il climatizzatore in cabina.
Credevo di trovare molto traffico visto che il CCISS dava bollino rosso su tutta la rete stradale ed invece sia sulla Roma-Civitavecchia che su tutta l'Aurelia percorsa fino ad arrivare in tarda serata a Lucca, abbiamo trovato sempre strada scorrevole.
- Percorsi Km 349
Arriviamo a Lucca intorno alle 22:00 e ci sistemiamo in via Luporini, io pensavo di dedicare mezza giornata del 2 alla gradevole cittadina toscana invece Veronica, smaniosa di sentir finalmente parlare la lingua che ha studiato in questi 3 anni, si impone pretendendo tappe forzate fino ad arrivare direttamente in Spagna, così la mattina del 2, dopo una nottata caldina, ripartiamo per la nostra meta.
Ci fermiamo a mangiare nella prima area autostradale che si trova dopo aver passato il confine francese, sinceramente siamo tutti un po' stanchi quindi ci concediamo un paio d'ore di riposo dopodiché ripartendo spiego a Veronica che non ho intenzione di guidare fino a raggiungere i paesi baschi e quindi che effettueremo un'altra sosta che tra l'altro mi ero programmato, il paese si chiama Pernes Les Fontaines è a circa 30 km da Avignone e vi arriviamo di sera perché decido di percorrere la nazionale invece delle costosissime autostrade francesi, devo dire che comunque la nazionale passa in bei posti, si attraversano vigneti curati e cittadine piene di giardini....peccato le frequenti rotonde....col camper è quasi una tortura.
- Percorsi Km 600 (949 in totale)
Pernes Les Fontaines aveva stuzzicato il mio interesse perché, pur essendo un piccolo paese, ha 40 fontane ma ahimé anche in questo caso Veronica non intende perdere del tempo con tappe che non c'entrano nulla con la Spagna cosicché, dopo la fresca nottata passata nel prato dietro gli impianti sportivi del paese e dopo aver effettuato il camper service all'utile Flot Bleu messa a disposizione gratuitamente dal comune, si riparte per arrivare finalmente a San Sebastian verso le 19:00.
- Percorsi Km 694 (1643 in totale)
L'area attrezzata è piena ma non fa nulla perché a poche centinaia di metri ci sono i parcheggi della cittadella universitaria e troviamo facilmente posto vicino ad altri 2 camper, ci sistemiamo un po' più lontano da loro proprio adiacenti la facoltà di diritto, dopo noi arrivano altri camper chi si sistema più lontano chi più vicino, noi abbiamo la fortuna di avere come vicini una coppia di spagnoli coi quali ci divertiamo da matti mischiando gli idiomi come peggio non si potrebbe ma strano a dirsi capendoci bene anche quando si fanno battute, si chiamano Juan e Rosa e ci ha fatto veramente piacere conoscerli, inoltre ci hanno dato alcune informazioni visto che loro già avevano visitato la città.

san sebastian spagna
Tutta la mattina e parte del pomeriggio la passiamo qui a San Sebastian e restiamo incantati da questa località che riesce a coniugare prati verdissimi e pieni di fiori fino a sfiorare l'oceano, la città è molto ben curata e credo stiano ancora sistemandola meglio visto che nel lungomare stanno effettuando dei lavori, bella la playa della Concha, i palazzi stile '800, la chiesa di san Vincenzo (la bella Chiesa di Santa Maria del Coro patrona della città purtroppo è in restauro) i giardini e la vista sull'intero golfo che si gode dal Monte Igueldo raggiungibile sia con la strada che con la caratteristica funicolare (noi scegliamo quest'ultima)
Nel tardo pomeriggio decidiamo di partire verso Bilbao poi però strada facendo leggo che a Vitoria-Gasteiz, capitale dei pays vasco, c'è la festa della città e allora tiriamo fino a raggiungerla mancando però di poco l'inizio della festa infatti vediamo tanti ragazzi intenti a bagnarsi nelle fontane adiacenti il centro che poi riprendono felici e fradici la via del rientro a casa, è un'allegro e bagnaticcio corteo dove spiccano molti cappelli color arancio.
Sappiamo che la festa dura almeno 4 giorni quindi dopo aver girato un po' per trovare un parcheggio abbastanza vicino al centro, ceniamo e andiamo a visitare le immancabili bancarelle alcune delle quali con oggetti artigianali veramente particolari poi ci imbattiamo nella lunga processione religiosa che attraversa tutto il centro storico anche questo interessato in parte da lavori stradali e c'è da dire che se sistemano anche questa piccola parte della città, questa alla fine somiglierà ad una capitale europea, infatti già possiede ampi viali, grandi parcheggi, ottimi trasporti pubblici e soprattutto tanti parchi e tanti tanti giardini ben curati.
Rientriamo in camper e decidiamo di andare a dormire nell'area attrezzata della città, creata in un grande e tranquillissimo parcheggio appena periferico, hanno delimitato 10 posti e installato un Camper Service ma il parcheggio ne potrebbe ospitare almeno altri 40, siamo in compagnia di altri 5 camper.
Área de Lakuda c/ Portal de Foronda n°46 GPS: N42°51'56" E-02°41'07"


- Percorsi Km 127 (1770 in totale)
La mattina del 5 agosto partiamo per raggiungere Burgos, dove si trova la più grande cattedrale spagnola, siamo in Castilla y Leòn.
Trovo facilmente parcheggio lungo il viale che costeggia il fiume, (Avda. Monasterio de las Huelgas - GPS: N-42°20'14" E-03°42'56" ) anche qui ci sono dei lavori in corso ma per fortuna il parcheggio non ne è interessato, paghiamo il ticket e con quattro passi raggiungiamo il centro, ovviamente come prima cosa visitiamo la grandissima cattedrale piena di splendide cappelle e con un grande e decorato coro centrale, il chiostro ospita una strana mostra musicale: appese a corde ci sono delle campane stilizzate dalle quali escono voci femminili e suoni molto molto mistici....quasi preghiere miste a lamenti...il tutto crea un'atmosfera molto particolare.
Usciti dalla cattedrale ci dedichiamo al resto della cittadina, non è molto grande ed oltre a qualche casa particolare offre solo la netta senzazione che sia la Spagna più profonda, quella più radicata nel territorio e nelle usanze, la rinfrescante passeggiata sotto il bel tunnel d'alberi che compone il paseo del lungofiume è proprio quello che ci vuole prima di rientrare in camper e decidere di ripartire verso Aranda Del Duero, consigliatami da un amico (col quale ho corrispondenza) per la sua cucina e per il "Ribera Del Duero" vino rosso molto rinomato qui in Spagna.
Arriviamo ad Aranda Del Duero ed andiamo subito verso l'area attrezzata, ( GPS N 41°40'06"  E-3°4'45" ) questa è in un parcheggio molto periferico nel quale vediamo stazionare una roulotte, facciamo 4 chiacchiere con gli occupanti i quali mi spiegano che se mi fermo anch'io loro restano, altrimenti vanno via perché da soli pensano d'essere troppo isolati, purtroppo inizia a piovere e decidiamo di andare via proprio quando la simpatica coppia di anziani roulottisti spagnoli ci avevano offerto un passaggio in centro, mi fermo a comperare una bottiglia di vino e quindi mi dirigo a Segovia che è molto vicina alla strada per Madrid.
Fin qui il navigatore ci aveva indicato sempre bene le strade e soprattutto i punti sosta che avevamo scaricato dai vari siti spagnoli, purtroppo qui a Segovia la segnalazione è sbagliata, il parcheggio dei bus non sembra accogliere camper e l'altra segnalazione ci fa arrivare ad un budello dal quale usciamo a malapena dopo aver avuto una paura matta di scoperchiare parte del camper causa rami bassi, usciamo tra gli sguardi sorpresi di decine di passanti che si chiedono che cavolo c'è passato a fare un camper lì in mezzo, seguendo la cartellonistica stradale riusciamo a trovare un parcheggio piuttosto malmesso ma strapieno di auto con la parte riservata ai bus turistici completamente vuota, non siamo sicuri di potervi accedere ed allora opto per un campeggino periferico che sta nel nuovo quartiere residenziale chiamato Nuova Segovia.
Camping Acueducto: ctra. de La Granja, Avda. D. Juan de Borbón, 49  GPS:  N40º55’51”  E-04º05’30”  (apertura 1/04 al 30/09)

castello segovia

- Percorsi Km 320 (2090 in totale)
Il 6 agosto lo dedichiamo tutto a questa cittadina molto molto carina, dal camping prendiamo il bus ed in poco meno di 15 minuti si è in centro, prima tappa sotto l'imponente acquedotto romano che fotografiamo quasi non fossimo abituati a tali opere.....poi ci infiliamo nelle viuzze molto caratteristiche fino ad arrivare nella caratteristica Plaza Mayor dove troviamo il mercatino in pieno svolgimento e naturalmente acquistiamo subito qualcosa, poi visitata la Cattedrale, ci avviamo verso lo splendido Alcazar (castello) che sembra sia quello che ha ispirato il logo della Disney, al ritorno comperiamo della frutta al mercatino in plaza mayor, le pesche sono gustosissime...erano anni che non ne mangiavamo di così buone.
Decidiamo di ripartire (un giorno in camping ci è costato 25,30 euro in 3 persone) e dopo aver fatto la spesa in un supermercato dai prezzi molto interessanti (Mercadona) ci dirigiamo verso Avila, cittadina completamente fortificata con mura pressoché intatte, che però viene bocciata drasticamente da Veronica perché leggendo della vicinanza di Madrid le sembra un inutile spreco di tempo (!!!) visitare una località solo per la cinta muraria, la più piccola del gruppo ancora una volta dirige il timone a suo piacimento quindi salta anche Salamanca che è più ad ovest di Avila, verso sera arriviamo al camping Osuna abbastanza vicino al centro di Madrid. (tang. N-II, km. 8, direzione Barajas  GPS: N40º27’17” E-3º36’13”
- Percorsi Km 126 (2216 in totale)
Anche questa sosta c'è stata consigliata dall'amico madrileno con la puntualizzazione che il camping è molto spartano ma comunque comodissimo per raggiungere il centro.
Restiamo tre notti nella capitale spagnola visitandola per benino, i musei (la meta principale era il Prado ) , i grandi e verdissimi paseos pieni di fontane ed aiuole fiorite, i palazzi e le commerciali vie del centro, qui c'è da aprire una parentesi: abbiamo notato "signorine in vendita" proprio nella via più centrale e per giunta a tutte le ore del giorno, per il resto c'è da dire che la città è facilmente visitabile perché ha come punto di forza i trasporti pubblici e che non abbiamo mai avvertito nessun senso di pericolo anche rientrando al campeggio ben oltre la mezzanotte, la sera si anima e come per altre grandi città è facile assistere ad improvvisati spettacoli di artisti di strada, noi ci siamo particolarmente divertiti con due ragazzi argentini molto molto comici, per finire c'è da dire che tutto costa decisamente meno che da noi, si può mangiare a 10-12 euro a persona ed alzarsi soddisfatti.
Il 9 agosto, un paio di giorni in anticipo sulla solita flessibile tabella di marcia che prepariamo prima di ogni vacanza lunga, partiamo alla volta della vicina Toledo, troviamo facilmente posto in un grande parcheggio ai piedi della città e proprio adiacente il fiume Tago che circonda per 3/4 la collina che ospita Toledo, è domenica e tranne un paio di camper, il parcheggio ospiterà al massimo una decina di auto, decidiamo subito una rapida visita prendendo il bus che ci porta in Piazza Zocodovar, l'animata piazza che funge da salotto principale, scopriremo poi al rientro che tramite delle nuovissime scale mobili è possibile arrivare comodamente fino ad oltre metà strada dal parcheggio, ovvero vicinissimi al ponte romano.
toledo porta della bisagra

Toledo somiglia molto a quelle cittadine tipiche del centro Italia, oserei dire ad Orvieto, è posta su uno sperone, ha una bellissima cattedrale piena di opere d'arte, è tutto un susseguirsi di viuzze che si aprono a piazze e piazzette dove, anche se gli stili architettonici sono chiaramente diversi, la pietra ed i sassi a vista la fanno da padrone.


- Percorsi Km 86 (2302 in totale)
La tranquillissima e fresca nottata contrasta decisamente con il caldo del giorno che pur essendo abbastanza secco si fa sentire, partiamo presto per visitare un po' più a fondo la città: la cattedrale è senza ombra di dubbio la più bella tra quelle visitate finora, ha una notevole galleria di quadri, molte bellissime cappelle, antichi manoscritti religiosi e soprattutto il particolare coro centrale che presenta scranni lignei con intarsi e decorazioni diverse per ognuno di loro, qui purtroppo mi faccio redarguire per l'uso smodato della telecamera.....ma non ho resistito tanta era la bellezza artistica del luogo.
Rientriamo al parcheggio giusto per l'ora di pranzo e lo ritroviamo con molte auto pur mantenendo ancora ampi spazi tali da consentire ad un paio di francesi di aprire tendalini e pranzare fuori, noi mangiamo abbastanza rapidamente e decidiamo di andare verso il mare....ci aspetterà un tappone di circa 500 chilometri visto che la meta è Peñiscola dove un altro forummista spagnolo mi ha consigliato una sosta prima di arrivare a Barcellona che sta 200 km circa più a nord.
Arriviamo la sera molto tardi, con la seconda cassetta del WC inserita (la prima è piena) e le grigie che fanno l'occhiolino, ci dirigiamo quindi all'area attrezzata "la mercera" ma comunque credo che difficilmente avremmo trovato posto libero vicino al mare visto che qui sembra d'essere nella riviera romagnola tanti sono i residence e gli alberghi fronte mare.
- Percorsi Km 528 (2830 in totale)
Ci fermeremo 3 notti (10-11-12 agosto) in questo posto di mare per nulla attraente, abbiamo bisogno di restare un po' fermi ed oziare al sole e quindi ci accontentiamo, Peñiscola antica è da cartolina ma è circondata di palazzoni, il massimo del fastidio l'abbiamo provato una sera allorquando, recandoci in centro col bus, siamo rimasti imbottigliati nel traffico del caotico lungomare, raddrizzeremo la serata con della Paella veramente buona poi però finita la cena via di corsa verso la ben più tranquilla zona dov'è l'area sosta (al confine con Benicarlò)
Il 13 agosto di buon mattino partiamo per raggiungere Barcellona, arrivati ci rechiamo all'area "park&ride" in zona forum, è abbastanza centrale soltanto che si tratta di un parcheggio asfaltato completamente privo di ombra, offre servizi igienici e docce che anche se un po' malmessi almeno giustificano in parte il prezzo, 25 euro al giorno, che sembra decisamente elevato per un parcheggio assolato e con una sola colonnina con una cinquantina di prese per l'allaccio elettrico che costringe molti a prolunghe di 40-50 metri alcune delle quali con giunzioni che stando in mezzo al passaggio vengono anche distrutte da camperisti poco attenti, noi per fortuna troviamo posto ad una trentina di metri e la prolunga passa lungo una recinzione interna.
- Percorsi Km 220 (3050 in totale)
La smania di Veronica ci fa prendere immediatamente la strada della visita, il comodo tram che passa appena fuori l'area porta direttamente al porto ai piedi delle vicine Ramblas, altrimenti per andare in Plaza Catalunya, terminale alto delle Ramblas, si deve prendere il bus 41 che passa a 300 metri dall'area e comunque con altri 4 passi si può raggiungere una delle tante linee metropolitane che asservono la moderna Barcellona.
Noi scegliamo di prendere il tram e scendere vicino l'arco di trionfo e quindi di passeggiare negli ampi viali che portano al centro, arrivati in Plaza Catalunya ci rendiamo subito conto di quanti visitatori vengono se è vero che anche essendo primo pomeriggio già tutte le vie brulicano di persone d'ogni specie, ci infiliamo nelle ramblas laterali e nel barrio gotico che sono piene di negozietti d'ogni specie alternati a boutique di prestigio, la rambla principale invece oltre ai negozi posti ai lati, al centro presenta tutta una lunga serie di fiorai e venditori di animali tra i quali alcuni veramente inusuali interrotti ogni tanto da assembramenti di ragazzi che sfogano la loro voglia di divertimento con canti, balli e rappresentazioni varie.....insomma arriviamo la sera stanchi senza nemmeno renderci conto di quante ore abbiamo camminato tante erano le diversità presenti nelle Ramblas.

sagrada familia barcelona

La notte passata qui è l'unica in cui il caldo si è fatto sentire, sembra abbastanza strano vista la vicinanza al mare....forse all'asfalto infuocato dal pieno sole del giorno servirebbe una ventilazione tipo maestrale e non la timida brezza marina spenta dal'adiacente capannone di "Decathlon", dopo una nottata del genere è normale riunciare a circa due ore di attesa per visitare l'inteno della famosa "Sagrada Familia" così viste le imponenti ed arzigogolate parti esterne consultiamo la mappa e ce ne andiamo a spasso verso le varie case di Gaudì sparse nella città, saltiamo la visita al parco Guell perché ci hanno spiegato che arrivare in cima è faticoso e non è poi tanto dissimile dalle altre opere disseminate un po' quà ed un po là....ma ci pentiamo perché in Veronica ci fa capire di non essere interessata alla visita serale/notturna in quanto non si divertirebbe avendo alle calcagna due vecchietti come noi (!!!!) e che possiamo anche andare via perché sicuramente in futuro tornerà a Barcellona con gli amici......insomma siamo al 14 agosto e sembra che già abbiamo soddisfatto la voglia iberica della nostra adolescente, così decidiamo di rientrare magari facendo qualche sosta in più in Francia, i luoghi della Costa Brava sono strapieni di camper, quindi passiamo la frontiera e ci affidiamo al navigatore fino ad arrivare a Port Vendres
- Percorsi Km 191 (3241 in totale)
Il paesino si adagia intorno alla baia che le fa da porto e l'area è situata alla destra, risulta piena anche questa ma parlando nell'arrugginito francese di cui dispongo con un paio di camperisti in sosta fuori dall'area riesco a farmi comprendere talmente bene che si danno da fare per farmi parcheggiare tra loro....poi credendo che sappia bene il francese sciorinano una serie di rapide frasi di cui comprendo si e no il 20%.....lo sguardo spaesato ed il mio "pardon....je ne compris pas bien..." li convincono ad esprimersi più lentamente e con largo uso di gesti, il resto della serata lo passiamo a vedere tutti i francesi che passano e guardano incuriositi la targa chiedendosi com'è arrivato lì un camper di Roma visto che ci sono solo ed esclusivamente francesi, evidentemente non è un posto molto turistico anche se la mattina seguente vediamo partire da qui 2 gommoni dello scuba diving club belli carichi, il posto è carino ma la luce del giorno ci fa notare il divieto di sosta al di fuori dell'area, magari non verrà nessuno ma non abbiamo voglia di stare all'erta per tutto il giorno di ferragosto, così ruote in spalla e via alla ricerca di un altro posto fino ad arrivare a Port Leucate non prima di aver girato un po' dietro le varie segnalazioni del navigatore tra le quali quella di una spiaggia per soli nudisti.
Anche a Port Leucate c'è la spiaggia per nudisti ed è preceduta da una fila di bar che servono aperitivi e frutti di mare, purtroppo lì non troviamo parcheggio e ritorniamo indietro dove al limite sud del paese c'è una grande spiaggia con nessuna abitazione davanti e poca gente, ci sono un paio di camper e naturalmente ci sistemiamo nei pressi.
- Percorsi Km 66 (3307 in totale)
Ottima zona per la nostra cagnetta Raissa che può scorazzare nell'ampia zona di piccole dune che preludono alla spiaggia, in verità, tranne che a Barcellona e Peñiscola, Raissa ha sempre trovato ampi spazi dove scorazzare felice dopo i lunghi trasferimenti al quale l'abbiamo sottoposta.
port leucate

Verso le 16:00 andiamo in spiaggia che tra l'altro nel frattempo s'è abbastanza riempita, dimentichiamo che oggi è ferragosto, io faccio appena in tempo a fare un bel bagno che in quattro e quattr'otto diventa nuvoloso e minaccia pioggia, per fortuna non pioverà....già ci siamo dimenticati di rispettare la tradizionale cena fuori di mezzagosto...la pioggia sarebbe stata troppo e la Grecia delle scorse vacanze sarebbe stata rimpianta in eterno, invece tutti i nuvoloni appena dopo il tramonto sono spariti senza scaricare una goccia.
Abbastanza vicino abbiamo un Casino, (Casinò...che pensate...maligni....) un acquapark e poco più avanti delle giostre, ci aspettavamo dei fuochi artificiali che invece hanno fatto in qualche paese lì vicino visto che vedevamo appena i bagliori.
Accendendo i telefonini che per giorni abbiamo lasciato riposare, (io più di mia moglie in verità) leggo un SMS di una coppia di amici del forum che si sono sistemati in Camargue, parlo col resto della truppa e decidiamo di andarli a trovare tanto sono sulla strada di ritorno.
Prima però non potevo mancare di passare nella tanto nominata Carcassonne così gli dedichiamo 3 ore (immersi in una fornace dal caldo che c'era) e ci rimettiamo in viaggio.
Il 16 a sera siamo a Plage De Pimanson ad 11 chilometri da Salin De Giraud e più precisamente in mezzo ad una marea di camper, roulotte e tende accampati in questa immensa spiaggia, saranno un migliaio forse più ma lo spazio è ancora tanto, i nostri amici sono nell'area naturista ce lo dicono ma noi equivochiamo....tranne poi fare un rapido dietro-front di almeno 500 metri per toglierci dall'impaccio, nulla da dire verso chi ama quel tipo di contatto col mare ma noi non ci troviamo a nostro agio in quella situazione.....avreste dovuto vedere e sentire i commenti divertiti di chi ci ha visto tornare indietro come "razzi" verso l'area "semi-vestiti".
- Percorsi Km 371 (3678 in totale)
La sera siamo a cena coi nostri amici nell'unico posto di ristoro di quella grande distesa di spiaggia delimitata da una parte dal mare e dall'altra dalle paludi ricche di volatili tra i quali spiccano molti eleganti Fenicotteri rosa, mangiamo il "guardian" piatto a base di carne di toro (veramente gustoso) naturalmente consigliatoci dagli esperti amici.
La mattina del 17 agosto ci lasciamo andare a bagni di sole e mare, c'è un buon mare con grosse telline celate nella sabbia e grossi cefali che si divertono ad attraversare le piccole onde della risacca fino ad arrivare a riva, rompe l'incantesimo solo la sporcizia che abbiamo trovato dietro le piccole dune che dividono la spiaggia dalla palude, quì i tanti accampati vengono a depositare i loro bisogni fisiologici e non si curano di celarli anzi lasciano anche tanta cartaccia, ricordo che da bambino quando stavo in campeggio libero, mi insegnarono a non usare la carta, insabbiare i resti ed infine lavarsi al mare.....forse non era il massimo ma almeno meglio di come fanno alcuni di quelli accampati....tra l'altro c'era anche qualche scarico di camper, questo forse ci ha fatto decidere di anticipare al primo pomeriggio la partenza verso Pernes Les Fontaines che come scritto all'inizio, non avevamo visitato per la smania ispanica che pervadeva nostra figlia.
Salutiamo i nostri amici i quali si mostrano un po' dispiaciuti per la nostra partenza ed affrontiamo il viaggio verso la Vanclouse trovando il solito traffico intorno a Montpellier che ci costringe ad arrivare a Pernes Les Fontaines all'ora di cena, anche quì c'è una festa in svolgimento, con bancarelle e giostre....purtroppo anche quì ci facciamo scappare una corrida non cruenta che è finita da pochissimo.
- Percorsi Km 113 (3791 in totale)
pernes les fontaines

Mattinata del 18, ci spostiamo dalla gratuita area attrezzata ad uno dei grandi parcheggi del paesino, ci dedichiamo a scoprire le 40 fontane del paesino, non c'è nessun ufficio turistico (probabilmente non lo troviamo) e ne scopriamo una ventina alcune delle quali asciutte ed un po' danneggiate, tutto il paese è pulitissimo, tranquillo e ben sistemato con giardini e spazi pedonali, la visita s'è rivelata abbastanza interessante anche per l'improvvisata caccia alla fontana che abbiamo inscenato, decidiamo però di non passare altre ore a cercare le restanti fontane e ci rimettiamo in viaggio, anche quì però con un po' di rammarico visto che mentre partivamo assistiamo al passaggio di un carretto con sopra una specie di banda musicale molto gioiosa che evidentemente annunciava la ripresa della festa paesana.
Ormai siamo decisamente sulla via del rientro e decidiamo di tornare a Lucca e visitarla, arriviamo la sera del 18.
- Percorsi Km 594 (4385 in totale)
Mattinata del 19 dedicata finalmente a Lucca e ripartenza nel primo pomeriggio, contiamo di essere a Castel Di Tora verso sera e così sarà, un paio di giorni di decantazione eppoi ci divideremo, io ritornerò a Roma per lavoro, le mie donne invece passeranno un'altra settimana quì dai genitori di mia moglie.

Siamo soddisfatti del bel giro e non è cosa di poco conto perché era dal 2005 che concepivamo le nostre vacanze senza tanti spostamenti frequenti e soprattutto amavamo fermarci per 5-6 giorni nelle splendide baie greche in totale relax, la Spagna ci ha sorpreso, ormai in molte città risulta essere avanti a noi italiani, strade curate e pulite, giardini, grandi parchi, piste ciclabili, trasporti efficienti e soprattutto completamente climatizzati, peccato abbiano poche strutture dedicate ai camperisti anche se quelle poche aree di sosta sono gratuite oppure costano un'inezia.
Dappertutto tanta disponibilità e tanta simpatia....."Hola" dopo un po' ti entra in testa tante sono le volte che ti salutano persino le stesse persone che ti hanno salutato poco prima, infine sembra che nell'ultimo secolo siano stati all'avanguardia almeno in molti campi artistici e quindi non c'è da annoiarsi tra antiche città fortificate e nuove costruzioni dai particolari stili .....ritornemmo volentieri visto che abbiamo visitato soltanto un quarto geografico della penisola iberica tralasciando tra l'altro molti luoghi interessanti....ma......mai dire mai

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