Giorno 7 Venerdì 04 luglio 2008
Oslo - Ringebu km. 248

Lasciamo Oslo e con l’aiuto del GPS imbocchiamo facilmente la E6. Questa è la seconda parte della E6 (la strada più lunga della Norvegia che va dal confine sino a Trondheim) e da una idea, sommaria ma precisa, della Norvegia centrale con i caratteri fondamentali del paese. Mancano, ovviamente, i fiordi ma montagne e laghi sono al centro della attenzione del visitatore, e attraverso
Jesheim
Raholt
Hamar
Brumunddal
Si raggiunge
Lillehammer
Adagiata sulla riva del lago Musja la città  vive nel ricordo delle olimpiadi invernali del 1994 che furono, a sentire gli esperti, le più appassionanti nella storia dei giochi invernali. Da non perdere il bellissimo museo all’aperto Maihaugen. 150 edifici antichi,case, fattorie,una chiesa in legno veramente di gran pregio, botteghe artigiane con operatori in azione e staff in costumi folcloristici. Ingresso euro 10,00 a persona. Per raggiungerlo seguiamo facilmente la apposita segnaletica stradale numerosa e ben posizionata.

Si prosegue con la E6 particolarmente trafficata da Tir, bestioni “da scansare”... Questa strada non ha le caratteristiche di autostrada, non ha le carreggiate separate, è semplicemente una strada bella e ampia con un fondo sempre perfetto, saliscendi continui tipo “toboga”... con tratti a velocità  limitata da apposita e frequente segnaletica (70 orari e a volte anche solo i 60) ma viene affrontata da questi “giganti” con molta disinvoltura e assenza di scrupoli. Peraltro si deve segnalare che non si è mai, sottolineando MAI ... incontrato una pattuglia di polizia in tutto il percorso norvegese.
Si procede superando
Tretten
Moastugu
Favang
Ringebu
Qui giunti decidiamo la sosta notturna e non trovando aree soddisfacenti, decidiamo per il Camping.
Elstad Camping Ringebu (euro 24,00)
Il mattino seguente, prima di riprendere la E6 visitiamo, su suggerimento copiato da un diario di viaggio pubblicato in Internet, la Stavkirke di Ringebu.
In Norvegia non rimangono che 28 antiche chiese in legno che risalgono al Medio Evo. Questa chiesa non è un museo, ma un luogo di culto, nonostante ciò per la visita vengono richiesti 5 Euro a persona.

Giorno 8 Sabato 05-07-2008
Ringebu - Trondheim km. 322

Questo è l’ultimo tratto stradale per così dire -interno- alla Norvegia e che ci porterà  a raggiungere il primo porto che si affaccia sul mare del Nord: Trondheim. L’entusiasmo è alle stelle e procediamo con rinnovata lena raggiungendo e superando
Vinstra
Otta
Dombas
Siamo all’inizio della valle del Gudbrandsdalen. Questa è la culla della tecnica pittorica “alla rosa” che decora il mobilio tradizionale. Grande animazione commerciale con prodotti d’artigianato sul tema dei Trolls a Trollpark.
Drivstua
Procediamo sempre con la E6 verso Trondheim. La strada sale ancora, fino a raggiungere i 1.100m. s.l.m il tempo non è male e il paesaggio (laghi e tanto verde) è sicuramente bellissimo; un altopiano di licheni e in mezzo scorre il fiume...
Scendiamo senza fretta verso Oppdal, attraversando una valle stretta tra montagne ricche di salti d’acqua e ...vorremmo tanto, ma non ci riusciamo ... a scorgere le renne !
Oppdal
Piccolo capoluogo della provincia di Dovre sui cui altipiani pascola il bue muschiato ... ma anche quello ... non riusciamo a vederlo !!!
Berkåk
Soknedal
Stören
Lundamo
Trondhaim
Raggiungiamo la città  nel tardo pomeriggio sotto un sole che non ne vuole sapere di lasciare la scena! Con l’ausilio del GPS (grande invenzione) raggiungiamo il quartiere Lade ove deve trovarsi l’area di sosta per camper. Trattasi di uno spazio di dimensioni ragguardevoli e abbastanza ben posizionato rispetto al centro della città  ma...tutto il mondo è paese: Lo troviamo occupato al 90% da un attendamento che ospita un circo equestre con relativo tendone, carrozzoni e bestie al seguito !
Nell’esiguo spazio disponibile ci sono parcheggiati alcuni camper e posti liberi solo in situazioni di terreno impossibili. Si aggiunge al tutto la presenza di un paio di macchine elaborate e variamente “istoriate” con all’interno elementi decisamente poco raccomandabili...
Dietro front immediato e si raggiunge il FLAKK CAMPING 7070Bosberg Trondheim (euro 28,50)
Decisamente non a buon mercato ... ma la serenità  in certe situazioni... non ha prezzo !
Il mattino successivo ...


Giorno 9 Domenica 06 luglio 2008
Trondheim - Mosjoen km. 405


La guida cartacea che ci accompagna scrive di Trondheim:

Una città  che si fa amare perché soddisfa tutti i gusti. Può apparire un po’ fredda e deserta in certe ore del giorno, ma questa è l’anticamera del grande nord. Le sue dimensioni sono a misura d’uomo nonostante sia la terza città  della Norvegia e la fanno risultare come una città  “simpatica”.
Da non mancare la piccola zona pedonale moderna e molto commerciale, il mercatino sulla piazza centrale.
Sono da visitare anche la cattedrale, massima espressione dell’arte medioevale in Norvegia, la vecchia dimora reale e, come già  accennato, il pittoresco centro storico.

Per come abbiamo avuto occasione di vederla noi ... quanto sopra in parte ci trova d’accordo. La piccola zona “moderna” è un insulto architettonico con costruzioni, appunto, moderne ma, aggiungo, un moderno decisamente brutto e senza carattere.
La Cattedrale è certamente, per la Norvegia, una massima espressione dell’arte medioevale... Cosa ci sia di pittoresco nel vecchio centro storico ... lo stabiliremo la prossima volta.

Onestamente si deve aggiungere che il mattino quando raggiungiamo il centro il tempo si è rannuvolato e lo visitiamo sotto una leggerissima pioggerella che va poi esaurendosi lasciando però la città  bagnata e le sue strade lucide d’acqua. Parcheggiamo nei pressi della cattedrale e la visitiamo. Davvero imponente ma anche fredda e disadorna. A piedi e percorrendo tutta la Munkegata, arteria principale della città , attraversiamo il centro storico (?) e raggiungiamo il porto, è domenica, il tempo non è granché, le strade e le piazze sono insudiciate e deserte, non incontriamo anima viva se non un adulto leggermente alticcio che pontifica in solitudine... le bancarelle del mercato tutte tristemente chiuse...
Ciao Trondheim ...
Lasciamo in mattinata Trondheim e seguiamo ancora la E6. All’uscita della città  in una specie di casello autostradale ci viene richiesto il pagamento del pedaggio. Una cifra modesta 10 nok (euro 2,50) di cui però non se ne capisce il motivo. La E6 presenta in questo tratto scorci meravigliosi sull’Asenfjorden prima e sul Trondheimsfjorden dopo sino a raggiungere Verdalsara .
A Steinkjer continuiamo sulla E6 che costeggerà  per molti km il lago Snasavatnet
Hammer
Berg
Formofoss
Grong
Qui la statale costeggia il fiume. Anche per i norvegesi è domenica e parecchie famiglie stanno facendo pic-nic, ma non solo, vista l’alta temperatura vi è pure chi fa il bagno. Ci fermiamo, nonostante i tanti km in programma, per vedere una barriera a gradoni per il passaggio dei salmoni. Vi è pure un Museo del salmone, una caffetteria e la possibilità  di pesca sportiva...il tutto dominato da un smisurato e bruttissimo (ma è una caratteristica) Troll di cartapesta all’ingresso del museo.
La strada che ci attende è veramente tanta e a tratti anche impegnativa. Abbiamo dalla nostra che essendo domenica i mezzi pesanti non circolano e si viaggia con più disinvoltura e serenità.
Gartland
Nes
Assveet
Brekkvasselv
Steinamoen
Majavatn
Laksfors
Tra questa ultima località  e Mosjøen troviamo, a lato dell’ E6, un angolo di paradiso per trascorrere la notte, è una isola di pace accarezzata dal fiume che forma una grande ansa, alberi altissimi e verdeggianti con generose zone d’ombra. Il parcheggio, dotato di piccola casetta in legno per i servizi, prevede lo spazio per i veicoli su asfalto ma tutt’attorno è una specie di prato inglese che invita a camminare a piedi nudi. Fuori immediatamente tavoli e sedie e si da inizio ai preparativi per la cena. In sosta una roulotte con macchina al gancio. Un piccolo bus e nient’altro.
Dopo qualche minuto si ferma un camper targato Norvegia. Scendono due persone adulte, si guardano attorno e si dirigono verso un cartello segnaletico a noi sfuggito. Dopo qualche attimo di lettura, prendono, risalgono sul camper e se ne vanno. Che sia vietato ? Immediatamente prendiamo visione della cosa: il messaggio dice chiaro (anche se la lingua italiana è ignorata) che tale spazio non può essere utilizzato per campeggiare ma semplicemente per una breve sosta.
Prendiamo atto della cosa e rimettiamo tutto in ordine, sedie e tavoli ... ci rimettiamo in marcia con tanto dispiacere perché il luogo era davvero bellissimo e noi si comincia a sentire la stanchezza e la fame.

Mosjøen
Arriviamo e appena entrati in paese ci parcheggiamo a fianco del fiume che va a sfociare nel lungo e contorto Vefsnfjorden. Abbiamo fortuna, anche qui parcheggio sull’asfalto ma a bordo fiume un prato stupendo. Ma...ma c’è un cartello grande così...
Camping forbudt
No camping
Siamo presi dallo sconforto.
Ma la Norvegia ...non era il paradiso dei camperisti ?
In un solo pomeriggio abbiamo già  trovato due
divieti !
La stanchezza ha il sopravvento. Decidiamo di ignorare il divieto avendo cura però di non esporre sedie e quant’altro. Ceniamo e andiamo a fare quattro passi in paese particolarmente noto per una caratteristica qui chiamata Sjølgata. è una infilata di case in legno sul lungofiume, superstiti dei tempi passati. Particolari e belle a vedersi. Rientriamo e a dormire sperando non venire disturbati se non addirittura allontanati.
Notte particolarmente silenziosa con lunga dormita sino alle otto del mattino successivo !


Giorno 10 Lunedì 07 luglio 2008
Mosjøen - Rognan km. 258

E’ il giorno fatidico della conquista del Circolo Polare Artico ! Abbiamo, avanti a noi a circa 85 km l’abitato di Mo i Rana, e poi, immediatamente dopo, il Circolo Polare Artico.

Mo i Rana : Cittadina industriale a 500 km. da Trondheim. Nulla di particolare, ha solo sul fiordo, il Ranfjorden, le graziose case che lo circondano come elemento di attrazione.
Procedendo il territorio si fa sempre più singolare, la vegetazione muta a poco a poco. Forse per la vicinanza al circolo polare oppure per la sempre maggiore altitudine. Resta il fatto che le fitte foreste scompaiono per fare posto a spazi collinari brulli e battuti da un freddo vento.
Questa incredibile trasformazione ci procura una strana sensazione. Prende a noi tutti una strana “euforia” sino al momento del parcheggio in ampi spazi costruiti dall’uomo. Una volta parcheggiato il mezzo ci si guarda attorno quasi attoniti. Questo elevato altopiano appare immenso e desolato, battuto, così com’è, dai venti freddi del nord. Il tutto è surreale perché si propone con spazi immensi ancora coperti da candida neve a fianco di blocchi di pietra levigata dalla rigida natura.
Le migliaia di turisti che da tempo transitano da queste parti hanno dato il via ad una particolare iniziativa: costruire piramidi, più o meno alte, più o meno ben fatte, utilizzando blocchi e lastre del materiale roccioso presente a volontà. Mi si dice serva a propiziare il ritorno in quei luoghi così come il buttare una monetina in Fontana di Trevi a Roma.
Noi si rinuncia all’operazione... siamo troppo presi ad ammirare e fotografare.
Abbandoniamo il luogo non senza rammaricarcene ma la strada è li che ci attende e abbiamo una certezza in tasca: I giorni, da qui in poi ... non finiranno più! Il buio non lo vedremo per un bel po’ di tempo !!
Se può interessare al Circolo Polare si può sostare per la notte nel piazzale del centro turistico.
4 km oltre l’abitato di Rognan, in direzione Fauske- Narvik e dopo un tunnel raggiungiamo uno spiazzo che si protende a strapiombo nel mare. Sono presenti alcuni camper. Un cartello, decisamente sbiadito dal sole e particolarmente difficile da interpretare, ci informa che quella è un’area privata, ma se intendiamo fermarci, anche per la notte siamo i persone benaccette. La sosta è gratuita, continua il cartello, ma se volete mettete 5 Euro (proprio così) nella cassetta !!! Al di là  della simpatia stimolata procedo per correttezza e serietà. La cassetta metallica di tipo postale, applicata in qualche modo ad un palo, è decisamente malandata e per inserire il danaro si è costretti a sollevare leggermente lo stretto labbro di metallo che non è fermato da nessuna serratura. All’interno, in quel momento quattro monete da una corona norvegese (quelle col buco in mezzo!)
Il luogo è davvero bello. In necessità  potrebbe accogliere un centinaio di camper (ce ne sono una mezza dozzina ma che col passare delle ore diventeranno più di 15) e il mare pare essere pescosissimo perché parecchi sono gli ospiti che tentano di risolvere la cena con la canna. E’ un tentativo che cerchiamo di operare ma ... per fortuna la cambusa del camper offre ogni ben di dio !!
La serata senza fine ci permette di apprezzare questo luogo anche per i silenzi, per noi insoliti, che offre, i colori che il sole ci regala, il mare (Saltdalsfjorden) con le increspature della alta marea in arrivo e il profumo salmastro che riempie i polmoni. Il bello della vita in camper lo si ha anche con queste sensazioni e con questi momenti che saranno poi ricordi incancellabili.
La dormita è divina in una notte che notte non sarà  mai !!!

Giorno 11 Martedì 08 luglio 2008
Rognan - Lodingen Ladik km. 209

Il mattino riprendiamo il cammino verso quello che sarà il primo traghetto norvegese. La tappa è relativamente breve ma molto impegnativa. Ci darà  la possibilità  di iniziare a conoscere ancor meglio questa nazione con tutte le sue più singolari attrattive. Basti pensare che ci attendono ben 14 tunnel di diversa lunghezza ma tutti scavati nella nuda roccia, la E6 di dimensioni sempre più ridotte e la possibilità  di costeggiare, a tratti, 5 fiordi e alcuni laghi.

Fauske
E’ una piccola e simpatica borgata, passaggio obbligato per chi voglia raggiungere Capo Nord. Capolinea della ferrovia e punto di partenza per i pullman diretti a quella meta.
Ci è noto che a Fauske, sulla costa, nella zona dei supermercati, c’è un grandissimo spiazzo sterrato per camper con camper service gratuito, ma non possiamo confermarlo in quanto non ci siamo fermati.
Si procede verso nord sempre con la E6 e si incontra:
Straumen
Dopo gli abitati di Helland e Megården si incontra una lunga serie di gallerie e ponti (come detto sono 14) sino a raggiungere prima
Sildhopen
poi
Mørsvikbotn
Località  poste al termine dello Mørsvikfjorden
Dove ha inizio un tratto di percorso panoramico sino a raggiungere lo Sagfjorden. La carreggiata corre tra enormi blocchi rocciosi alti parecchie centinaia di metri e nemici della vegetazione, che qui non è in grado di attecchire. Masse grigie, laghi scintillanti, valli ridenti...
Immagini indimenticabili !

Sagelva
Per gli appassionati occorre segnalare che nei pressi sono visitabili antichissime incisioni rupestri.
Skilvassbekk
Ulsvag
Bognes traghetto per

le Isole VESTERALEN
(ultima corsa alle ore 23,00 Non fa servizio il sabato)

Un mondo a se. Grandiosità  dei paesaggi, meraviglia dei fiordi, fantastico il colore delle acque, la dimensione delle spiagge, l’attrattiva delle casupole dei pescatori su palafitte...
Ci si affaccia nella vita delle Vesteralen e delle Lofoten come in un universo irreale e lontano...delicatamente.
Queste isole si assaporano. Cercheremo di non essere avari del nostro tempo, non vogliamo perderci nulla !
Una precauzione che è meglio avere: munirsi di danaro spiccio (monete metalliche) in corone norvegesi prima di raggiungere l’arcipelago: le banche sono poche e gli orari ridotti. Da considerare comunque che si trovano frequentemente (anche presso i piccoli store) i bancomat che qua chiamano Minibank.
Traghettiamo (euro 26,50) e in circa 40 minuti raggiungiamo
Lodingen Ladik
Suggestivo villaggio che vanta un piccolo porto turistico e un faro da cui si gode una bella veduta sulla baia.
Lodingen Batforening è un terreno per camper in fondo al porto dietro il faro, superato il paese arrivando dall’arrivo del traghetto. Non esiste la reception, il municipio fa appello al senso civico degli ospiti di passaggio: quando si parte si versa la somma dovuta in una apposita cassetta.
E’ possibile utilizzare, con lo stesso sistema di pagamento delle docce e, particolare piacevole e degno di menzione: le istruzioni ci sono anche in Italiano !!!. Ci sono tutti i servizi carico acqua, scarico acque grigie,(scomodo ma c’è) scarico WC (solo per cassette, niente scarico a terra ), corrente elettrica, e una casa attrezzata con docce (pulite) e stanza uso cucina-soggiorno.
Il tutto piacevolmente riscaldato, il che non guasta perché la giornata si sta concludendo con un teso e freddo vento...Il costo stabilito per 24 ore è di 75 Nok (10 euro) + 3 euro per l’allaccio elettrico. L’importo è da inserire in una busta prestampata, su cui scrivere i propri dati, cognome - targa - ora arrivo, ecc. da inserire in apposita cassettina all’esterno della casetta. Un vento piuttosto teso e freddo si è improvvisamente alzato ed è necessario indossare la tutta felpata ed un k-way, ma la serata è completamente serena. Veloce camminata, dopo cena, in paese (deserto) A mezzanotte è ancora molto chiaro così da indugiare a lungo a guardare dal vetro del camper l’assoluto silenzio e la placidità  del luogo.

 

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