Giorno 23 Domenica 20 luglio 2008
Levanger - Kristiansund km. 266

Superiamo la città di Trondheim e sottostiamo al pedaggio per l’attraversamento della città : 36 nok pari a 5 euro. Ci infiliamo nella E39, direzione Orkanger
E la troviamo con fondo decisamente sconnesso e di dimensioni davvero impossibili. Meno male che molto frequenti sono gli slarghi laterali per favorire gli incroci. Raggiungiamo, sempre con le stesse condizioni, l’abitato di VinjeÇ¿ra
Da dove si inizia a costeggiare il Vinjefjorden prima e l’Arasvikfjorden dopo.
Raggiungiamo così l’abitato di Halsa dove, attraversando, con il traghetto, l’Halsafjorden, si raggiunge Kanestraum.
Superato l’abitato, dopo 8 km., si imbocca la 70 per Kristiansund
Considerato che la città  sorge su tre isole e per raggiungerla si debbono superare alcuni ponti e un tunnel sottomarino - tiket di 92 nok pari a euro 11,50.
La visita si rivelerà  non trascendentale, la città  vive del suo porto estremamente commerciale e densamente popolato di immense navi da carico. Belle a vedersi per le dimensioni e i colori ma niente più. Sistemiamo i mezzi in un parking per auto (gratuito perché è domenica) e li trascorriamo, molto serenamente, anche la notte.

Il traghetto da Halsa a Kanestraum è costato 84 Nok pari a euro 10,50.


Giorno 24 Lunedì 21 luglio 2008
Kristiansund - Alesund km. 150

Abbandoniamo di buon mattino la città  e ripercorriamo ponti e tunnel (sottomarino) ripagando i 92 nok del giorno precedente. Unico neo la pioggia che è davvero persistente e che ci accompagna per un lungo tratto. La meta, Alesund, è invitante e confidiamo trovarci meglio di come ci si è trovati in Kristiansund.
A BergsÇ¿ya (all’uscita dal tunnel) imbocchiamo la E39 direzione
Molde
Cittadina di dimensioni ridotte ma molto curato, un porto zeppo di giovani, il viale centrale con tutti gli alberi. Tutto molto nitido e preciso. Nelle località, che abbiamo conosciuto fino adesso, abbiamo trovato ordine e pulizia e la gente disponibile.
Proseguiamo con il traghetto, attraversiamo il grande Romdalsfjorden, per
Furneset
Vestnes
Brastad direzione Alesund sempre seguendo la E39/E136
Sjoholt
Spjelkavik
Alesund
Anche Alesund è una città costruita su tre isole e per raggiungerla si percorre un nuovo tunnel sottomarino.
I soliti 92 Nok (Euro 17,50).
Qualche difficoltà  per individuare l’area di sosta e dopo un paio di passaggi nei pressi del centro pedonalizzato, in un traffico decisamente convulso, riusciamo ad intravvedere la segnaletica che ci interessa. La seguiamo, ovviamente, ma ci rendiamo conto di quanto difficile sia il raggiungerla in particolare per chi voglia utilizzarla ma si trovi alla guida di un mezzo particolarmente lungo !
L’ultima curva, per di più in ripida discesa, per i mezzi dai 7 metri in su va affrontata con le opportune manovre.
Sistemiamo a bordo mare i veicoli e, sono appena le 15,30 del pomeriggio, visitiamo il vicino centro pedonalizzato della città.
E’ una passeggiata davvero da non perdere. Il centro è pimpante e vitale, allegro e pieno di gioventù. Negozi e boutique, souvenir e bar come piovesse !
Il porto è davvero pittoresco con migliaia di imbarcazioni ornate, alcuni edifici Art nouveau fanno da degna cornice al tutto. Interminabili gallerie fitte di negozi e vetrine coloratissime, ristorantini zeppi di gente “affamata”… Una atmosfera che ha ben poco di norvegese pare essere piombati al Forum des Halles a Parigi!
Si è fatto sera, carichi di sportine piene di souvenir rientriamo per cena al parcheggio: decidiamo di pernottare nell’area attrezzata.
Sul fiordo, a fianco dell’imbarcadero dell’Hurtigrute, si gode di un magnifico colpo d'occhio e di un tramonto emozionante.
Non ci sono servizi igienici perché lo stabile che li conteneva risulta chiuso e inaccessibile, è possibile, attraverso apposita colonnina, al centro del piazzale, il carico e scarico acqua, manca l’allaccio alla corrente che è posta nei pressi del porto.
Ripetiamo ancora: l’accesso è un po’ nascosto.
Per pagare la sosta è operativa una tecnica molto funzionale: al termine della discesa d’ingresso, a destra c’è la macchinetta per il pagamento.
Quando si arriva si inserisce la moneta, ( sono le 15,12: con 20 nok pari a euro 2,50 possiamo sostare sino alle ore 10,15 del mattino successivo).
Ci viene rilasciato un tagliando che chiarisce appunto il tempo di permanenza e che va posto in vista sul parabrezza.
Pratico ed essenziale.
Assodato che hanno proprio una grandissima stima del prossimo, perché volendo si può entrare ed uscire senza pagare (molti camper infatti non avevano il tagliando in vista).
Alla luce di un tramonto di una magnificenza irresistibile ci apprestiamo alla ennesima “caccia al pesce”
Al primo lancio si avverte uno strattone inconfondibile -Ha abboccato !! - La canna flette e non vi sono dubbi anche perché la frizione del mulinello inizia a svolgere il proprio compito Sono attimi di adrenalina allo stato puro.
Lo spirito di sopravvivenza della preda ha però la meglio sulla tecnica messa in atto dal pescatore emozionantissimo… a due metri dallo scoglio… il pesce ha un sussulto liberatorio…si stacca e con un guizzo scompare sul fondo !! MERDA !
Si rilancia e si rilancia ancora di nuovo, la canna si incurva…questo non può scapparci…
Il pensiero corre veloce: La bava è del 20 può reggere diversi chili questo deve venire fuori...
Si decide, li per li, un colpo più forte e l’animale è fuori acqua...la parabola è alta e la preda termina pari, pari sul cofano del camper alle spalle del pescatore....la preda (uno sgombro di circa otto etti) sbatte violentemente sulla lamiera e resta tramortita!
Cosa altro dire? E’ la serata giusta, si continua con ancor maggiore lena ... ma.... Quando il sole è, da tempo, scomparso all’orizzonte e la notte prende il sopravvento (sono le 22,00) gli strappi sono, come per incanto, praticamente scomparsi... Beh...quand’è così...si va a nanna.
Però è stato bello !!

GOOD NIGHT ALESUND!


Giorno 25 Martedì 22 luglio 2008
Alesund - Grodas km. 100

Questa giornata ci riserverà  la conferma della validità  delle scelte operate in sede di preparazione del viaggio. Da Alesund il programma prevede un ritorno verso il centro della Norvegia abbandonando le strade che continuano a costeggiare puntando su Bergen.
Si ritorna pertanto puntando a Est in direzione del famoso e spettacolare Gerianderfjorden.
Lasciamo Alesund e con la E136 raggiungiamo
Spjelkavik di qui prendiamo la 60 e poco dopo raggiungiamo l’mbarcadero di
Magerholm brevissima traversata dello Storfjorden ( Nok 84 pari a euro 10,50) e sbarco a Ørsneset Si prosegue, sempre sulla 60, seguendo lo strettissimo Sykkylvsfjorden e poi di seguito il Fitjavatnet, un delizioso piccolo lago che tanto ricorda i nostri laghetti dolomitici. Si percorre la Velledalen con punti panoramici davvero incantevoli, sino a raggiungere l’abitato di Stranda
Qui la strada prende a salire, si percorre la Strandadalen sino ad incontrare un paio di tunnel superati i quali si incontra un panorama stupefacente.
Siamo a strapiombo sul Gerianderfiorden !!!
La carreggiata presenta sul lato destro una parete di roccia impressionante e sul sinistro un vuoto pauroso delimitato da paletti con filo spinato !! Sotto, a diverse centinaia di metri, questo leggendario fiordo che ci apprestiamo a visitare.
Ora la strada scende e punta sull’abitato di Hellesylt
Un delizioso paese diviso in due da una vorticosa cascata che si immette rumorosamente nel fiordo.
Sistemiamo i camper nell’ampio parcheggio dell’ufficio informazioni, proprio di fronte all’ingresso del locale campeggio, troviamo, all’interno, un impiegato gentilissimo che, in qualche modo ma molto volenterosamente, ci dà  tutte le informazioni a noi necessarie per la –minicrociera- sul fiordo.
Il traghetto parte alle 14,30, percorre tutto lo spettacolare tratto di mare, raggiunge Geiranger e ritorna in serata. Il costo della minicrociera è di 280 nok a coppia (euro 35,00).
Per la descrizione di questa esperienza demando, per grandi linee, al breve testo pubblicato da Routard.

Escursione sul fiordo:
Vi sconsigliamo di utilizzare il battello turistico. Prendete il normale traghetto che fa servizio giornaliero. Il tragitto è identico e molto meno caro. La traversata è un must. è il momento d’inserire “L’anello dei Nibelunghi” nel walkman...ach Wagner!!.
In una ambientazione degna delle divinità  nordiche i gabbiani scortano il battello e, ormai addomesticati, vi becchettano dalla mano le briciole di pane.
Questo fiordo, uno dei più stretti e impressionanti della Norvegia, è sovrastato da una gigantesca parete rocciosa dalla quale precipitano magnifiche cascate dai nomi suggestivi: le Sette Sorelle, il Velo della Sposa....Attenzione ! Il traghetto non fa servizio la domenica in certi periodi dell’anno. Gli orari vanno a secondo dei mesi. Informatevi.

Qualche considerazione del tutto personale:
E’ un luogo fiabesco. Sembra di vivere nel più irreale dei sogni. Da soli, questi momenti, valgono il lungo viaggio in terra norvegese. Le decine e decine di persone, compresi noi, a bordo del traghetto, sono come pervase da una specie di contemplazione religiosa che determina un silenzio suggestivo.
I gabbiani, quelli si, non hanno questo rispetto !!
Per chi decidesse un viaggio in questo paese, una raccomandazione: non dimentichi di visitare questo luogo incantevole!
Sono le quattro ore meglio “spese” dei nostri quaranta giorni di viaggio.

Al rientro a Hellesyt riprendiamo, a malincuore, la 60 e dopo una ventina di km. nei pressi di Grodas entriamo in campeggio: TURISTSENTER AS. HONNDALSROKKEN 6763 HORNINDAL per una sana e corroborante doccia, per un rifornimento idrico e per un salutare “scarico” Il tutto per nok. 190 pari ai nostri 24,00 euro. Non proprio così a buon mercato...vero ?

Giorno 26 Mercoledì 23 luglio 2008
Grodas - Instefjord km. 227

Il mattino seguente, alla partenza, percorsi si e no un paio di centinaia di metri, sulla destra sulla 60, scopriamo una superba area di sosta, con servizi, elettricità  e dotata pure di docce calde ! Nessuna segnalazione stradale anticipata a preannunciarne la presenza !!!
Questo unicamente per rimarcare che la compiutezza non esiste neppure qui in Norvegia e che, probabilmente, al vicino camping non fa certo piacere avere questa concorrenza. Ma noi, anche se rosicchiandoci e non poco, per la mancata possibilità  proseguiamo con l’entusiasmo risvegliato per la prossima, interessante meta: Bergen
E quindi la barra direzionale è rivolta a sud
La 60 ci conduce a Stryn e, di seguito, costeggiando per una cinquantina di km un superbo Nordfjorden , percorrendo una delle più belle strade della Norvegia, perveniamo a Innvik e di seguito a
Utvik paesello quieto con scorci davvero magnifici. Si procede e si raggiunge Byrkjelo Ci si inoltra nella Vatendalen e dopo appena 20 km si raggiunge Skei Dove si imbocca la E39 con direzione FÇ¿rde Sono poco più di 40 km che costeggiano il lago di Jelstravatnet e che incantano per la bellezza dei panorami. A FÇ¿rde si continua con la E39 sino a raggiungere il Sognefjorden ma, attenzione: da
Vadheim a Lavik la carreggiata e davvero MOLTO ridotta e il traffico di TIR è impressionante !! Una volta raggiunta Lavik traghettiamo per Ytre Oppedal
E percorsi una decina di km in località  Instefjord, in uno stretto braccio del Sognefjord, decidiamo di pernottare in uno spiazzo in prossimità  di un allevamento ittico.... Anche il seguente serale tentativo di caccia al pesce finisce in una totale sconfitta ma la serenità  e la pace che pervade il luogo è tale che non ce ne può fregar di meno !!!
Tanto più che non siamo i soli a restare a bocca asciutta Un paio di pescatori già  presenti al nostro arrivo se ne vanno con le classiche “pive nel sacco”.
Il traghetto da Lavik a Ytre Oppedal è costato 121 nok pari ai nostri 15,00 Euro.
E domani BERGEN !!!

Giorno 27 Giovedì 24 luglio 2008
Instefjord - Bergen Nesttun km.150

Giorno 28 Venerdì 25 luglio 2008

La E39 ci porta velocemente, attraverso alcuni tunnel, a
Knarviki dove attraversiamo l’Osterfjorden e raggiungiamo la prima periferia di Bergen.
E qui, prima di proseguire con il racconto del viaggio, sono costretto ad una precisazione:
Nell’approntamento di tutto l’itinerario, che ha richiesto molto tempo vuoi per le ricerche attraverso le guide, vuoi per la consultazione di decine e decine di diari in Internet ed altro ancora, si è fatto parecchio affidamento sulle notizie trovate e fornite da chi, prima di noi, aveva visitato questi luoghi.
Già  all’inizio di questo scritto le ho definite “fantasie erotiche” e qui, purtroppo, debbo ripetermi.
Ora utilizzando il carattere in “corsivo” qui di seguito aggiungo quanto trascritto da guide e da Internet e che doveva servire per la visita e la collocazione dei mezzi in Bergen:
In “grassetto” quanto da me trovato o constatato:
Bergen
Secondo porto e seconda città della Norvegia, e forse la più piacevole in assoluto benché sia anche la più piovosa. Se l’antico borgo ha subito numerosi incendi, parecchi quartieri hanno resistito ed emanano ancora un fascino indiscutibile. La sosta è davvero seducente.
Il Comune ha allestito per i mesi di giugno-luglio e agosto uno spazio apposito per i camper a Sandvikboder, nel quartiere di Sandvik. Le tariffe non dovrebbero superare i 170 Nok (euro 18,00) per notte e 20 Nok (euro 2,50) per l’elettricità più servizi igienici e docce calde ! Una pacchia anche se un poco rumoroso.
Le indicazioni fornite per una agevole individuazione dell’area non sono certo complete ed esaustive (Sandvikboder, quartiere di Sandvik). Seppure con notevole difficoltà  si è individuato il luogo ma a fronte delle nostre più accurate ricerche e richieste d’informazioni presso diversi abitanti del luogo... la nebbia più totale ! Lo spazio allestito dal Comune.... non solo non esiste ma se abbiamo ben compreso  non è mai esistito ! Elettricità , docce calde e servizi igienici....
MA DOVE.....IN QUALE FILM ???
Fantasie erotiche !!

E ancora:
Area di sosta SJOGATEM LOCALITA SAMOVIKEN in questa area bisogna arrivare nel momento del ricambio in quanto non è molto grande ci sono tutti i servizi ma andrebbe curata molto meglio. Da qui il centro è vicinissimo, Bergen và  girata tutta a piedi sia in basso che in alto, al mercato del pesce tanti Italiani, i sembra di stare al mercato del pesce della nostra città

Provate a cercare quest’area in questa località...poi ne riparliamo.... così come, più avanti, mi riprometto di tornare sull’argomento “mercato del pesce”....


Avanti:
Agli svincoli della E16/E39 abbandonando la Asaneveien, ben segnalata un area sosta camper in ampio spazio...
Qui le indicazioni sono un poco più precise ma arrivati sul luogo ci si ritrova in un immenso o meglio, sterminato “Parking for bus and truck” colmo sino all’inverosimile, ovviamente, di TIR e Pullman. I cinque o sei camper presenti (coraggiosi e ammirevoli) stretti in una morsa di metallo, di gas di scarico e cemento (il parcheggio è situato sotto le aeree svolte di uno smisurato e rumoroso raccordo autostradale).
Aggiornamento del 27 gennaio 2009
Per completezza d'informazione si ritiene opportuno aggiungere una ulteriore informazione del tutto attendibile in quanto utilizzata recentemente. Nella città  di Bergen vi è la possibilità di sostare presso un area di sosta in via Damsgarsveien, 99  sotto il ponte Puddefiordsboroen (GPS N.60.22.56,2  E 5.19.3,2.) (k170 per24 h+25k per l’elettricità.

Questo unicamente nell’intento di essere d’aiuto, vero e concreto, a chi stesse preparando la visita a questa città  che, peraltro, è meravigliosa e merita davvero la visita nonostante quanto sopra e altre piccole considerazioni che seguiranno.
Dopo un paio d’ore di difficile ricerca con diversi transiti difficoltosi e a volte problematici all’interno del caotico traffico di Bergen... si decide di raggiungere la località  di Nesttun ove sono segnalati alcuni camping. La giornata è particolarmente calda per Bergen (oltre 30 gradi) e tale condizione atmosferica consiglia un pomeriggio di riposo assoluto. La visita al centro viene rimandata all’indomani. Ci sistemiamo al Midttun Motell & Camping AS in box 137 Nesttun 5852 Bergen
Niente di eccezionale, siamo su asfalto, pigiati come sardine, ci divide una rete metallica da una rumorosa e trafficata strada per di più in salita gli attacchi elettrici sono da segnalazione alle autorità competenti, docce e servizi.....meglio stendere un velo pietoso.
Le quattro stelle presenti sull’insegna sono la più incredibile presa in giro della stagione !
Alla Reception ci forniscono della Bergen-Card a fronte di un costo pari a euro 47,50 (2 persone).
Potremo utilizzare tutti i mezzi della città, per 24 ore, compresa la funicolare che porta a scoprire la bellissima città  vista dall’alto.
Premettendo che il clima trovato in questi giorni è paragonabile al clima mediterraneo e che il caldo (anzi il caldissimo) la fa da padrone, iniziamo la visita, (poteva essere diversamente ?) dal famoso (fin troppo) mercato del pesce su Torget, davanti al porto.
Qualche minuto e tutto ci appare in tutta la sua insopportabile realtà.
Si tratta di quattro (o forse 6) bancarelle su uno spiazzo assolato a stretto contatto con il traffico pestilenziale e puzzolento di bus turistici, camion, macchine e quant’altro cammini con motore a scoppio sulle strade di Bergen.
La merce esposta è composta prevalentemente da:
- Minuscoli panini rotondi, tagliati a metà, e ricoperti di gamberetti o fettine di salmone. Altri con pesce crudo e sottili fette di cetriolo.
- Tranci di salmone fresco o affumicato posti su tavolacci ricoperti da fogli di pvc bianco e colpiti dai roventi raggi solari.
- Piatti in plastica bianca (tipo pic-nic usa e getta) con disposti in circolo gamberetti, salmone, mitili, una foglia di lattuga, una fetta di limone rinsecchito, metà  uovo sodo....il tutto ricoperto da un velo di Domopak trasparente e pure loro disposti in bella mostra sotto i raggi del sole !
- I ragazzi preposti alla vendita (di etnie diverse ma con una prevalenza di italiani) porgono assaggi gratuiti tagliuzzando piccoli pezzetti di salmone fresco o affumicato o i classici gamberetti a mani nude e decisamente bisognose di robusti lavaggi !
- Dulcis in fundo...Il monopolio di questi punti vendita (è dimostrabile con elementi assodati) è nelle mani di nostri connazionali...Sicilia in testa...(Taormina o Messina)
- Attorno insistono diverse bancarelle di frutta/ortaggi e molte di souvenir. Il tutto su di una pavimentazione a lastroni continuamente attraversata da rivoli d’acqua a volte pure maleodorante.

Ma quel che più suscita perplessità  per non parlare di stupore è il numero di persone che acquista e immediatamente consuma, sedendosi attorno a dei piccoli tavoli rotondi presenti, ma mai ripuliti da avanzi precedenti o quant’altro!
Davvero stucchevole ! Le nostre AUSL avrebbero il loro bel daffare se potessero intervenire !
Superfluo aggiungere che gli unici acquisti nostri si sono concentrati su un paio di buffissimi Troll come souvenir della città.
Siamo poi passati (molto volentieri) alla visita del Molo di Bryggen davvero unico nella sua particolarità, è un peccato che l’intero quartiere sia bruciato ma per tutta la lunghezza del molo esistono questi edifici in legno divisi da strettissimi accessi e in queste orgogliose costruzioni c’erano i fondaci e gli alloggi dei mercanti della Lega Anseatica.
Una visita, lungo gli stretti passaggi pavimentati in legno, è intrigante e affascinante. Da non perdere assolutamente.

Ci sorbiamo un paio di altri Musei compreso quello Nazionale della Pesca (Fiskerimuseet) in fondo al molo dei traghetti compresi nella Bergen Card poi una decisione che a posteriori, doverosamente, dobbiamo definire “sciagurata”... Mettere qualcosa sotto i denti evitando il già citato Mercato del pesce.... Ma, come si e soliti dire:
Dalla padella alla brace !!
Ci attirano (purtroppo) l’hamburger e le patatine del MacDonald e qui davvero dobbiamo dire...
Ma chi ce lo ha fatto fare ??
Non è tanto la qualità  del prodotto (quella è uguale in tutto il mondo!) ma l’incredibile tempo impiegato per entrare in possesso di quattro hamburger con pollo e formaggio!
E’ persino inattendibile doverlo scrivere:
35 minuti di attesa !!!
E’ proprio un locale da consigliare !
La ascesa al Mount FlÇ¿yen attraverso la FlÇ¿ybanen, una funicolare molto moderna, è davvero consigliabile. Si scopre una Bergen che vista dall’alto stupisce veramente. I suoi grandissimi e molteplici moli, le navi di ogni dimensione all’attracco, le colline che circondano la città, le grandi strade che si intersecano e che la circondano con i nuovissimi raccordi sopraelevati.
E’ decisamente una piccola “metropoli”.

Nel pomeriggio inoltrato facciamo ritorno al camping letteralmente distrutti sopratutto per il caldo davvero massacrante che ci ha accompagnati per tutta la giornata.
Si conclude così la visita a questa città, seconda per grandezza solo a Oslo, che ricorderemo piacevolmente per le immagini, i colori e le atmosfere che ci ha regalato ma non altrettanto potremo dire per le situazioni vissute.

Il campeggio (?) per le due notti presenta una fattura di 400 Nok (pari a Euro 50,00)

Giorno 29 Sabato 26 luglio 2008
Bergen Nesttun - Kinsarvik km. 148

Si abbandona Bergen prendendo la E16 in direzione
Indre Arna
Poco dopo questa località  si imbocca la statale 7 per
Norheimsund ove si prende a costeggiare un fantasmagorico Hardangerfjorden.
Sono una quarantina di km da film !! La carreggiata e del tutto identica alla indimenticabile statale 17 e il fiordo con i suoi plurimi bracci si incunea per ben 180 km nell’entroterra. Di mano in mano che si procede il fiordo si restringe e assume via-via un aspetto sempre più primitivo.
Le possenti creste coperte di neve dell’altopiano montuoso di Hardangervidda sembrano quasi ostili dall’alto dei loro 1200 m.
Ma di ostile qui davvero non c’è nulla... si resta incantati e stupefatti in silenziosa ammirazione per lunghi e indimenticabili minuti.
Alcune guide in nostro possessori anticipano la possibilità  di trovare, da queste parti, greggi di renne, montoni e capre.... ma noi abbiamo visto, e in abbondanza, solo queste ultime.
Le renne, di tanto in tanto, ci apparivano sulla fin troppo frequente segnaletica stradale !!
Sostiamo per il pranzo in una splendida area di sosta a Fykse con tutti i servizi possibili. Scarico anche a terra con botola dotata di carrello per il sollevamento - rifornimento idrico - raccolta differenziata immondizia e docce calde in apposita costruzione in legno. Siamo a bordo fiordo-mare e tentiamo un ultima caccia al pesce....
FIASCO su tutto il fronte!
Kvanndal
Da questa località  vi è la possibilità, via traghetto, di raggiungere Kinsarvik ma noi continuiamo sulla splendida 7 e costeggiando lo strettissimo Granvinfjorden andiamo ad infilarci in un sempre più etro tunnel di ben 7 km che ci porterà sulla statale 13 e dopo la località di
Vansbygdi
Ci imbarchiamo sul traghetto per
Brimnes
Continuiamo con la 13 (con le stesse caratteristiche della 17...ola carreggiata) sino a raggiungere
Kinsarvik
Qui ci sistemiamo in area parcheggio priva però dei servizi ma ugualmente confortevole. Siamo praticamente al centro dell’abitato e alle spalle del locale campeggio. In necessità si può utilizzare i suoi servizi. Pernottiamo qui e dopo aver sistemato le varie computisterie  tutti a nanna.
Il traghetto di oggi ci è costato 209 Nok pari a euro 26,00.

Giorno 30 Domenica 27 luglio 2008
Kinsarvik - Notodden Heddal km. 293

La statale 13 che oggi percorriamo costeggiando continuamente il lunghissimo e stretto SÇ¿rfjorden ci porterà  prima a
Odda poi a
Skare
Dove devieremo imboccando la E134 e iniziando ad entrare nella regione denominata TELEMARK.
E qui è davvero arduo trovare aggettivi appropriati...
Incontriamo le immense cascate di Latefossen  cateratte a precipizio e rapide vorticose che vanno a creare vere e proprie nuvole bianche formate da miliardi e miliardi di infinitesimali perline d’acqua una nube che avvolge tutto e tutti.
Sono centinaia i turisti che fanno una sosta in ammirazione e che, come in un entusiasmo collettivo fotografano a ripetizione, chi dai pullman, chi dalle auto, dalle moto e dalle decine di camper che sostano ad ogni possibile slargo stradale.

Indimenticabile. Davvero indimenticabile.
Per pranzo, dopo aver superato l’abitato di RÇ¿ldal
grazioso borgo in uno stupendo ambiente panoramico, facciamo sosta ai piedi del ghiacciaio in un punto ampio, segnalato come punto panoramico su ogni carta turistica, appena fuori dall’ennesimo tunnel. Siamo circondati, oltreché dalla neve, da decine di piccoli e grandi laghi alpini, spazi verdi a perdita d’occhio con la statale che scende verso valle e che la si può seguire con lo sguardo per km e km.
Caprette e montoni che passeggiano ovunque e che sostano a lungo su queste larghe macchie di neve quasi a volersi rinfrescare. Effettivamente il sole è a picco e scalda quasi fastidiosamente.
La sosta si protrae - il luogo è incantevole e il riposino dopo l’abbondante abbuffata e “bevuta” è obbligatorio.
Si riprende.... abbiamo nel mirino” Notodden - Heddal
Per la visita a quella che è considerata una delle più notevoli chiese (stasvkirke) dell’intero paese.
Raggiungiamo il paese di Notodden e all’ingresso dell’abitato è presente una favolosa area di sosta camper posta direttamente sulla riva del lago Heddalsvatnet. Fondo erboso con ampi spazi per i veicoli. Costo della sosta... zero Nok. Grazie !

Giorno 31 Lunedì 28 luglio 2008
Notodden Heddal - Tanums (S) km. 301

La mattinata la dedichiamo alla visita della Heddal Stavkirkje.
E’ davvero molto bella e merita l’appellativo di “cattedrale delle stavkirker” con le sue tre navate, gli straordinari portali scolpiti e gli arredi, è tutta completamente in legno e proprio mentre procediamo alla visita arriva sul luogo, a forte velocità, con un “polverone” incredibile, un grosso veicolo dei locali vigili del fuoco che danno inizio ad una serie di accertamenti all’impianto elettrico che, probabilmente, necessita di controlli accurati.
Come tutte le chiese norvegesi pure questa è circondata dal cimitero. Le tombe, tutte a terra, sono parecchio disadorne mostrando una semplice lastra di pietra scura con incisi i nomi dei defunti. Molto tipico e caratteristico il prato che tutto copre con una erbetta verdissima e curatissima.

Riprendiamo il cammino e in giornata abbandoneremo la Norvegia. Si avverte già un certo desiderio di riprendere la strada di casa...
Attraverso la statale E134 raggiungiamo Kongsberg e poi dirigiamo verso Drammen per poi scendere lungo la 319 a Svelvik dove imboccando la 289 si va, con un tunnel sottomarino (l’ultimo) sino a
Drǿbak per poi raggiungere il confine a Svinesund
Arrivederci Norvegia !
Rientriamo così in Svezia e miriamo immediatamente alla scoperta di un campeggio per un sano riposo.
Sono le 19,00 quando in località  Tanums, pochi km alla destra dell’autostrada, si prospetta questa possibilità  e troviamo un campeggio piccolissimo, in aperta campagna, con spazi enormi e una tranquillità  impagabile.
Tanumcamp 45793 Tanumshede
La giornata, sul piano costi, si riassume così:
Tra tunnel e pedaggio autostradale
95 Nok pari a12,00 euro
Il campeggio in Svezia
240 Korone svedesi pari a euro 25,50

Giorno 32 Martedì 29 luglio 2008
Tanums - Helsingor km. 370

Si percorre a ritroso il tratto di percorso in terra svedese osservando con più attenzione, che non all’andata, il paesaggio e gli scorci che l’autostrada offre ma abbiamo ancora gli occhi pieni delle insuperabili visioni norvegesi e... questa Svezia, al confronto, ci pare ben poca cosa.
E’ davvero tutta un'altra cosa e più i km scorrono, più aumenta la voglia di rientrare.
A pomeriggio inoltrato raggiungiamo Helsinborg e ci imbarchiamo di corsa per raggiungere la Danimarca a Helsingor
Un breve giro e ci rendiamo conto della impossibilità di sosta nei parcheggi di questa città.

Si consulta la guida dei camping e ne scopriamo uno in città  ma è completo mentre a 12 km ve ne è un altro, immenso e bello, che ci ospita felicemente.
DCU-Camping Planetvej 4 3100 Hornbæk

Il traghetto costa 36,00 euro e il campeggio 25,70 euro.

Giorno 33 Mercoledì 30 luglio 2008
Helsingǿr - Odense km. 222

Prima di riprendere la marcia di rientro decidiamo di visitare la città e il castello. Quest’ultimo ci era stato suggerito in sede di preparazione del viaggio.
E’ doveroso riconoscere l’imponenza e la maestosità  della costruzione ma la visita degli interni è davvero una delusione. Gli ambienti sono completamente disadorni, è un susseguirsi di stanze fredde e vuote fatta eccezione per la Cappella e la “boutique” Stupenda la prima ma la seconda è piena di ciofeche tipo souvenir di bassa lega !
Si riparte e volendo evitare il percorso dell’andata puntiamo, seguendo la E20, su Slagelse e Nyborg per raggiungere la città delle favole: Odense
Qui giunti dopo una prima sosta in parking prossimo al centro ma decisamente poco piacevole (traffico, cemento, personaggi particolari.. ecc.) si decide per il campeggio.
Anche qui
DCU-Camping Odensevej 102 DK 5260 Odense

I costi affrontati:
Pedaggio ponte Kr. 205 pari a euro 22,00
Campeggio Kr. 207 pari a euro22,00

Giorno 34 Giovedì 31 luglio 2008
Odense - Hildesheim (D) km.485

Lunga tappa di trasferimento con una “voglia matta” di rivedere casa, di incontrare segnaletiche comprensibili, scritte in italiano...targhe automobilistiche più paesane!
E’ più di un mese ormai che i nostri occhi si imbattono in paesi con un sacco di kappa e di acca e di ipsilon....ma come scrivono qui ???

Con una infernale (perché fa un caldo impressionante) e trafficata E7 attraversiamo parte della Germania sino a raggiungere e superare Hannover.
Ad Hildesheim sappiamo esserci un campeggio:
Freibad und Camping
Muggelsee am Muggelsee, 4 31135 Hildesheim
Un poco particolare in quanto offre la possibilità  a chiunque di soggiornarci e di bagnarsi in un lago presente all’interno, ma alle 19,00 tutti fuori ad eccezione degli ospiti del settore camping. In effetti dopo tale orario siamo praticamente i padroni della struttura perché assieme a noi sono presenti ospiti con un paio di tendine Igloo e una roulotte ! Un paradiso !!
Il campeggio ci costa euro 22,00

Giorno 35 Venerdì 01 agosto 2008
Hildesheim - Rothenburg o.d. T. km. 389

I piani odierni prevedono l’arrivo a Rothenburg o.d. Tauber anche perché prevedere tappe più lunghe con il calore che stiamo ritrovando in queste zone sarebbe davvero un suicidio.
I quasi 400 km. che ci dividono suggeriscono di non esagerare e quindi li ci fermeremo anche perché, sempre che le notizie che abbiamo si dimostrino esatte in quella località dovrebbe esserci una “signora” area di sosta camper !
Quindi superiamo, sempre sulla E7, Kassel poi Fulda per raggiungere appunto Rothenburg o.d. Tauber
Ci sistemiamo nell’apposita area, perfettamente segnalata, (impossibile sbagliare) e, con l’aiuto di un collega italiano (finalmente) apprendiamo le più importanti cognizioni per la sosta:
Per la sosta inserire nell’apposita colonnina 6 euro (arriviamo alle 15,43 del giorno 1 agosto - la sosta è pagata sino alla stessa ora del giorno 2 agosto)
Per la elettricità  è indispensabile avere monete da 50 centesimi di euro. Con due di quelle abbiamo avuto energia sino al mattino inoltrato del giorno dopo.
Le prese sono 6 per ogni colonnina e sono numerate. Prima di inserire altre monete (quando eventualmente termina l’erogazione) è consigliabile premere il tasto delle prese in quel momento libere e vedere sul display se appare un credito. In quella situazione basta sfilare la propria spina ed inserirla nella presa che risulti avere un credito.
La corrente tornerà  attiva sino all’esaurimento del credito.
In altre parole si può utilizzare ciò che è rimasto da chi abbia inserito più euro e non consumato, perché partito, il tempo totale !!
L’area è quanto di meglio si possa domandare, è dotata di stazione sanitaria completa e perfettamente funzionante più un locale dotato di servizi, lavelli e water.
Gli spazi per i veicoli sono su graticcio autobloccante con erba, è possibile, visto gli spazi, l’apertura delle verande.
Il tutto, ripeto, perfettamente segnalato e a due passi dal centro del paese che ha una immagine ed una presenza definibile con una sola parola:
Perfetto
Una visita da non perdere.
Il costo da registrare in questa giornata:
L’area di sosta 6 euro
L’elettricità  1 euro
Qualcuno, da noi, dovrebbe imparare !!!

Giorno 36 Sabato 02 agosto 2008
Rothenburg - Fussen km. 245

Siamo a circa 250 km dall’Austria e cominciamo ad desiderare le montagne tirolesi che sentiamo, per una abituale frequentazione, come nostre. Quindi si riprende con rinnovata lena e programmiamo persino un paio di giorni di sosta-riposo in quel di Plansee
Ma prima raggiungiamo Fussen
Qui, pur essendo ancora Germania, l’immagine è decisamente quella austriaca. Il paese addirittura ricorda il nostro Tirolo, Vipiteno, Bressanone e così via.
Ci sistemiamo in un area di sosta all’ingresso del paese ma che scopriamo subito non essere quella rilevata via Internet. Questa è si sulla stessa strada ma l’ingresso dell’area è all’inizio di quest’ultima e non sul fondo della via, dove poi scopriremo esserci quella inizialmente individuata.
Ugualmente valida, dotata di servizi e docce calde, luce e scarico a terra.
Una lunga passeggiata in paese, allegra festa della birra in corso nell’ampio cortile del palazzo comunale, un litro di birra e cubetti di formaggio serviti da personaggi in costume tirolese, gente che balla (alla loro maniera) al suono della classica orchestrina, pure in costume....Il classico “tre palle un soldo” per abbattere delle pile di bussolotti.
Siamo in un centro turistico famoso per i suoi castelli e quant’altro, i turisti sono presenti in massa ma….
Alle 18,00 (siamo in agosto e il sole è ancora alto) tutte le attività  commerciali chiudono le serrande !!
Il paese, tempo mezz’ora, si fa deserto !!
Anche da queste parti alla faccia del turismo !!
L’area di sosta costa euro 13,00 con attacco luce.

Giorno 37 Domenica 03 agosto 2008
Fussen - Plansee km.37

Praticamente termina qui questo lungo racconto.
La località  austriaca ci ospiterà  sino al mattino del giorno 6 agosto quando partiremo per l’ultima tappa che prevede una lunghezza di 500 km. esatti.
Il totale dei km percorsi ammonta così a 9205 compresi anche quelli percorsi per sbaglio (succede, succede) o le deviazioni attuate per visitare mete particolari.
I giorni del viaggio-vacanza hanno raggiunto così quota 40

Il Camping Sennalpe di Plansee (Reutte) definibile “lussuoso” (questo è un elemento che va evidenziato visto il costo dei nostri italici camping) ci ha rilasciato una fattura di euro 55,80 tutto compreso !!

Testo di Claudio Carpani

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